Lo Zibaldone azzurro: Inter-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Attenzione massima per tutti i 90 minuti:questa volta non sono stati commessi errori individuali, ognuno è rimasto sul pezzo per l’intera gara disputando una prestazione dignitosa.
Beceri, ma oramai scontati i cori che inneggiano al Vesuvio. L’Inter si aggiunge alla lista infinita: noi ci laviamo col fuoco, ma vi purghiamo a suon di gol e di sconfitte sonore.
Callejon-Nelle partite di cartello lui c’è sempre: Juventus, Lazio, Milan, Inter; i suoi sono gol pesantissimi che trascinano il Napoli verso il secondo posto.
Differenza di 18 punti rispetto all’Inter. Eppure andando a considerare ogni individualità della squadra nerazzurra, di certo non si può dire che siano inferiori ai nostri. Dubbio esistenziale, ma va benissimo così!
Ennesima prova di grande personalità e naturalezza impressionante da parte di Amadou Diawara. Anni 19, ma dimostra di averne minimo il doppio. Riesce sempre a dare una mano ai propri compagni, si assume tutte le responabilità in fase di impostazione:mostruoso.
Finalmente arriva una dimostrazione di grande maturità; questa volta i partenopei non sbagliano l’ennesima prova del nove, ora serve il passo finale per vincere le restanti quattro partite.
Ghoulam-Torna titolare dopo quasi un mese, non demerita, anzi. Offre una spinta costante sull’out di sinistra, ma si mette in luce anche per qualche disimpegno degno di nota.
Hombre di Milano-Nelle ultime quattro stagioni, al Meazza contto l’Inter il Napoli ha messo a referto 3 gol;tutti portano una sola firma: Josè Maria Callejon. E Nagatomo ricorda molto Vidic…
Impalpabile Mauro Icardi. Per lui i numeri sono una sentenza: 20 palloni toccati, 1 solo in area di rigore. C’è poco da fare, quando la nostra retroguardia gira a meraviglia senza commettere sbavature, nessun bomber di razza riesce a sfondare il muro.
Lezione di calcio inflitta ai freddi milanesi:questa squadra trascina tutti e quando gioca palla al piede riesce a far aprire gli occhi e i cuori anche ai più “ermetici”. Noi napoletani ci laviamo a modo nostro, voi pensate a sciacquarvi gli occhi…
Miracoloso Samir Handanovic. E non esiste altro aggettivo per descrivere il portiere sloveno che ogni domenica ha l’arduo compito di togliere migliaia di castagne dal fuoco per evitare imbarazzanti figuracce ai propri compagni di squadra: siamo sicuri che l’Inter meriti un portiere del genere?
Nagatomo da amante del bon ton decide di servire su un piatto d’argento un pallone delizioso che il nostro andaluso deve soltanto accompagnare dolcemente in rete. Per corsi di galateo rivolgersi al buon Yuto!
Ottime le sostituzioni: arrivate al momento giusto e al posto degli uomini giusti. Allan, Rog e Milik riescono a conferire maggiore fisicità e protezione palla in un momento delicato del match.
Perisic-E’il grande assente di questa sera. Un’assenza che ha pesato davvero tanto nello scacchiere di Stefano Pioli. Appena entra in campo, seppur a mezzo servizio, riesce a creare qualche pericolo in più con percussioni e tiri dalla distanza.
Questione di “Conditio sine qua non”- 12 punti e poi vediamo dove siamo arrivati, ma è obbligatorio compiere il nostro dovere.
Rog- Positivo senza alcun dubbio il suo ingresso in campo, anche se deve ancora crescere tanto placando questa irruenza talvolte eccessiva. E’ uno che in campo si fa sentire eccome…a volte fin troppo!
Sarri soprende un pò tutti schierando Zielinski e Diawara dal primo minuto e riproponendo Ghoulam. Tanto di cappello, la partita è stata letta alla grande e questa volte ha ragione lui.
Titoli di coda su una stagione che soprattutto nella seconda parte, ci ha detto che se il Napoli giocasse sempre contro le big del campionato, probabilmente avrebbe già vinto lo scudetto.
Undici vittorie esterne, undici sigilli di Callejon. E’ un numero così allietante che non ha bisogno di altri commenti.
Velocità nella manovra quantomai impressionante. Spegnete le console, questo è il calcio vero! Tuttavia è necessario che il bel gioco sia accompagnato dalla conquista di qualche trofeo, altrimenti si rischia di produrre un qualcosa fine a se stesso.
Zero reti incassate. E’un dato positivo che deve rendere i nostri difensori consapevoli della loro forza!


