Lo Zibaldone azzurro:Napoli-Juventus dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Anomalia-Giocare così bene e raccogliere costantemente meno del dovuto:è la sintesi sciagurata della stagione partenopea.
Brilla nuovamente la stella di Kalidou Koulibaly. Seconda partita pressochè perfetta del difensore senegalese, il quale vince tutti i duelli aerei e anticipa sempre un avversario ostico come Cuadrado.
Chiriches-Da incubo la prestazione del rumeno che prima effettua un retropassaggio suicida, non finalizzato da Rincon e in seguito si fa trovare per ben due volte in ritardo su Higuain. Perchè titolare?
Dani Alves- Dalle sue parti Insigne si rende pericolosi per larghi tratti del match. Spesso in ritardo, compie diversi interventi fallosi mostrandosi particolarmente nervoso.
Ex dal dente avvelenato. Gonzalo Higuain, quando vede soltanto uno spiraglio della porta fa male, malissimo. Grave andare in ritardo su un calciatore del genere, e lo sapevamo.
Fautore del più bel gioco d’Italia, uno dei migliori in Europa, tuttavia in un attimo fuggente la solita “cazzata”, così come la definirebbe Sarri, compromette quanto di buono si realizza.
Ghoulam-L’algerino ancora una volta evidenzia nette carenze in fase di copertura: inammissibile lasciare Cuadrado libero di fare ciò che vuole. Caro Faouzi, errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
Hamsik-Il capitano anche in questa occasione, al di là del gol, non disputa una gara perfetta. Poco lucido nei passaggi, troppe imprecisioni anche per lo slovacco, che è tuttavia a 3 passi dalla leggenda.
Invasione di campo al minuto 4, messa in scena dal solito, celebre Mario Ferri, “Falco” che regala la sciarpa del Napoli al “traditore” per eccellenza.
Lungo il percorso da effettuare per diventare una big. Il Napoli dimostra di essere una squadra attualmente immatura, necessita un cambio di mentalità.
Milik- Seconda partita da titolare dopo l’infortunio di ottobre. Non è stato servito con costanza, ma quando ha avuto palla al piede ha creato sempre qualcosa di buono.
Nove-I secondi che trascorrono tra l’ingresso in campo e la rete di Dries. È una belva feroce, ingorda. Come si può relegarlo in panchina in un momento simile…
Occasione nitida avuta da Callejon a inizio gara. Chissà se con l’1-0 sarebbe cambiato qualcosa, certo è che chance simili non vanno sciupate al vento.
Pressing alto sul portatore di palla effettuato nella ripresa quando i ritmi si sono manifestati del tutto incandescenti.
Qualificazione svanita a causa di errori arbitrali e disattenzioni individuali. Sicuramente il doppio confronto poteva essere giocato con un piglio differente.
Rimonta apparsa possibile attorno alla metà della ripresa quando la Juventus sembrava aver mollato totalmente la presa.
Sarri decide di schierare dal primo minuto Chiriches, la sua scelta si rivela decisiva in negativo, dal momento che Vlad è letteralmente disastroso.
Triste epilogo di una competizione che il Napoli avrebbe potuto portare fino al termine. Consapevoli del fatto che la Juventus fosse irraggiungibile in campionato, la Coppa Italia doveva essere un obiettivo primario.
Umore condizionato da una vittoria e un pareggio del tutto inutili. Ciò che si crea in 90 minuti viene distrutto per qualche secondo di follia.
Vittoria sostanzialmente inutile ai fini della qualificazione; delle quattro partite stagionali contro i bianconeri, il Napoli ne ha vinta soltanto una, purtroppo inutile.
Zero titoli anche quest’anno. Non si potevano di certo chiedere i miracoli a Maurizio Sarri, ma quantomeno la seconda competizione nazionale poteva essere appannaggio degli azzurri.


