Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Real Madrid dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Al di là del risultato, al di là di come sia finita e di come sarebbe potuta finire con un pizzico di fortuna in più, la squadra va soltanto ringraziata per le emozioni che ci ha fatto vivere, perchè il Napoli riesce ad unire tutti i napoletani…nel bene e nel male.
Boato assordante al grido “The Champions”-I galattici per un attimo erano convinti di essere scesi all’inferno improvvisamente.
Cristiano Ronaldo-Il fenomeno portoghese in entrambe le sfide fa l'”umano” non riuscendo a far luccicare tutta la sua classe innata. Colpisce un palo clamoroso solo davanti alla porta…non da lui.
Diawara-Gran parte dei coetanei di Amadou è ancora alle prese con il canonico percorso di studi; e invece questo 19enne si ritrova a giocare contro i campioni di tutto e lo fa con una naturalezza e personalità allucinante.
Estenuante il pressing dei partenopei nel primo tempo. Inevitabile un calo fisico nella ripresa. Ma siamo consapevoli che era l’unico modo per provare a fermare la massa dei campioni madrileni.
Fin dalla mattina i tifosi si sono riversati all’esterno del San Paolo in attesa trepidante. I calciatori vanno e vengono…loro ci sono sempre!
Giro-palla che ha fatto impazzire i blancos per 50 minuti. Emblematici i sorrisi di Marcelo che ci aveva capito davvero ben poco. Il brasiliano avrebbe voluto letteralmente scomparire dal terreno di gioco.
Honòr alle due tifoserie che hanno reso davvero spettacolare il clima sia all’andata che al ritorno. Che sia da esempio per tutti…
Inoperoso Keylor Navas nella ripresa-Se nel primo tempo il portiere costaricense è stato letteralmente bombardato, nei secondi 45 minuti il Napoli ha mollato la presa rendendosi quasi nullo.
Lesto-Alvaro Morata a raccogliere la respinta di Reina e a depositare il pallone del definitivo 1-3 in rete, anticipando Hysaj. Quell’esultanza poteva risparmiarsela, caduta di stile…
Mertens-Così come nella gara d’andata è il primo a fare pressing alto sui difensori avversari. Glaciale sotto porta, sfortunato in occasione del palo colpito sul finire del primo tempo. 5 gol in Champions, 18 in Campionato…altro che “Falso Nueve”.
Napoli si ferma- il 7 Marzo verrà ricordato come il giorno in cui l’intera città si è raccolta sperando in un sogno ai limiti dell’impossibile. Crederci è stato bello ugualmente…
Ora è il momento di concentrarsi su campionato e Coppa Italia. Non sono ammessi passi falsi poichè la squadra ha tutte le carte in regola per centrare il secondo posto e provare la rimonta contro la Juventus.
Palese il venir meno delle motivazioni dopo l’1/2 terribile firmato da Ramos. Si è trattata di una doccia gelida per tutti.
Qualificazione ai quarti sfumata per la seconda volta nell’era De Laurentiis.Due discorsi diametralmente opposti:con il Chelsea prevalse la beffa atroce, dalla partite con i blancos si possono trarre spunti positivi per crescere in maniera costante.
Record di tiri subiti dal Real nel corso del primo tempo:ben 11! È un dato interessante che dà valore alla prestazione degli azzurri.
Sergio Ramos=Sentenza-Che sia marcato a uomo o a zona i palloni in area sono tutti ad appannaggio del fuoriclasse spagnolo:uomo della provvidenza.
Tenace Marko Rog che appena entra sul terreno di gioco conclude senza pensarci su due volte verso la porta di Navas. Tanta spinta e fisicità garantita dal giovane croato. Bene così.
Unanime il coro dei 60mila del San Paolo a sostegno di una squadra che ci ha provato al cospetto di un avversario di un altro pianeta.Applausi per tutti…il vero vincitore è il pubblico partenopeo…unico al mondo!
Vazquez-Il giovane spagnolo entra bene in gara facendosi notare per qualche sgroppata degna di nota.
Zidane-Onore al tecnico francese che ammette di essere stato favorito dalle individualità presenti all’interno di una rosa stellare; annullate dall’organizzazione tattica degli azzurri nella prima frazione di gioco. È giusto rendere merito a un avversario che ha mostrato un’eccellente caparbietà.


