Lo Zibaldone azzurro: Juventus-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Albiol-Al di là del risultato che potrebbe ingannare, va messa in evidenza la prestazione di Raul che compie tre interventi miracolosi dimostrando di essere il vero leader della retroguardia azzurra.
Bonucci-Il difensore ex Bari quando apre il compasso riesce a disegnare delle parabole meravigliose. È la vera fonte del gioco bianconero.
Carisma che è mancato al Napoli nella ripresa. Allo Stadium non capita molte volte di iniziare il secondo tempo in vantaggio di un gol…bisognava continuare ad essere semplicemente se stessi e invece i partenopei scompaiono dal campo.
Dybala-È l’uomo in più della Juventus che proprio grazie all’argentino riesce a rimettersi in carreggiata. Un fenomeno…
Emblematica la sostituzione di Marek-In una partita del genere il capitano, nonostante fosse in una serata no, avrebbe sicuramente potuto estrarre il coniglio dal proprio cilindro in qualsiasi momento.
Fragile la difesa partenopea-Se non ci fosse stato Albiol non vogliamo nemmeno immaginare l’esito finale della gara…
Girandola di sostituzioni che non ha prodotto l’effetto sperato. Zielinski, Mertens e Pavoletti sono stati del tutto ininfluenti.
Higuain-Non gli puoi lasciare un centimetro di spazio che ti fa sempre male…segna da qualsiasi posizione e noi lo sappiamo fin troppo bene…
Innumerevoli errori individuali, dettati da una mancanza di concentrazione inspiegabile, che vanno puntualmente a macchiare ogni buona prestazione offerta dalla squadra.
Lenti e macchinosi- Nella ripresa abbiamo visto 11 calciatori incredibilmente intimoriti e privi di carattere.
Milik-Torna dal primo minuto il centravanti polacco e con lui, almeno nel primo tempo, il Napoli riesce ad esprimere un gioco veloce, favorendo anche gli inserimenti delle mezzale e degli esterni. Arek, pane quotidiano per il Napoli.
Nessun tiro in porta nella ripresa…al di là di tutto, questo è un dato che fa riflettere.
Orgoglio partenopeo che dovrebbe emergere al cospetto dei più che clamorosi torti arbitrali…e invece il Napoli si fa stendere dalla Juventus…e dalla sestina capitanata dal signor Valeri.
Peggior modo di iniziare un ciclo tremendo al termine del quale comprenderemo la forza reale di questa squadra. 2 sconfitte in 4 giorni devono far riflettere…ripartire è un obbligo.
Quinta trasferta di Coppa Italia in terra torinese e quarta sconfitta. Trand da horror.
Rog-Monumentale il ventenne croato che alla prima da titolare contro una big mette in evidenza tutto il proprio valore. I problemi di lingua sembrano essere totalmente superati…
Senza parole per i commenti della Rai, TV di stato…, a fine partita.
Torna presto Kalidou-Il senegalese anche ieri è sembrato un pesce fuor d’acqua, disattento e disordinato, è la brutta, bruttissima copia del calciatore ammirato nella prima parte della stagione.
Umore che è inevitabilmente sotto zero dopo una sconfitta del genere. Il gruppo in questo momento deve saper essere in grado di mostrare gli artigli e azzannare la prossima preda…la Roma, di certo non la più abbordabile.
Vergogna…e non aggiungiamo altro!
Zero vittorie allo Juventus Stadium che continua ad essere un fortino inespugnabile non solo per il Napoli, ma per tutte le compagini italiane.


