Verona- Napoli 11/12/88 (0-1)
Anche allora come oggi, la trasferta al ” Marc’ Antonio Bentegodi ” non è mai stata facile per i nostri colori, specialmente per la ostilità evidente che il pubblico veronese ha sempre manifestato verso la squadra e la Città di Napoli. I cori e gli striscioni di spregio e dileggio si sprecavano anche trenta e più anni fa. Addirittura più volte sono stati insultati anche i giornalisti napoletani presenti in tribuna stampa, al punto di essere minacciati sia verbalmente che fisicamente. Perciò, di conseguenza, le vittorie ottenute su quel campo hanno sempre una sapore particolare. Naturalmente Il clima era pesante pure il giorno 11 del mese di dicembre dell’ anno di grazia 1988, quando il Napoli di Ottavio Bianchi si presentò per disputare la gara valida per la nona giornata di campionato, secondo a due punti dall’ Inter di Trapattoni, che poi vincerà lo scudetto facendo anche il record dei punti ancora insuperato ( 58 su 68 con 2 punti a vittoria ) per i campionati a 18 squadre. Il Verona di Osvaldo Bagnoli , campione d’ Italia nel 1985, non era più la squadra scintillante di qualche tempo prima, ma era pur sempre una compagine di tutto rispetto. Oltrettutto, in quella occasione, erano assenti Careca ( per infortunio ) e Carnevale ( per squalifica ), quindi il match non si presentava per niente semplice alla vigilia. Agli ordini dell’ arbitro Fabio Baldas ( salito agli onori della cronaca nel 2006 per ” Calciopoli “, indicato come il ” moviolista ” preferito da Luciano Moggi ), in una grigia giornata invernale, così scesero in campo le squadre : Verona con Cervone, Pioli (attuale tecnico della Lazio ), Dario Bonetti, Volpecina, Iachini ( ora “trainer” del Palermo ), Troglio, Bortolazzi, Galderisi, Caniggia e Pacione. Il Napoli invece ( sceso in campo in maglia rossa ) schierava : Giuliani, Ferrara, Francini. Fusi, Corradini, Renica. Carannante, De Napoli, Giacchetta ( 69° Neri ) , Maradona e Crippa. Il primo tempo è di marca gialloblu : gli azzurri non riescono ad uscire dalla propria metà campo, eseguendo a volte delle manovre di alleggerimento. Nonosante ciò, solo in una occasione i padroni di casa si fanno davvero pericolosi, grazie ad una incursione di ” Nanu ” Galderisi che però, dopo una bella serpentina, conclude a lato poco entro l’ area di rigore. Il centravanti Pacione si fa vivo con due colpi di testa, ma Giuliani fa buona guardia parando senza difficoltà. Per il Napoli un bel colpo di tacco del giovane Giacchetta cerca di liberare Diego in area, ma la difesa veneta non si lascia sorprendere. All’ intervallo quindi, il punteggio è ancora fermo sullo 0 -0. Al 53° arriva il momento decisivo : Iachini commette fallo su Maradona, dai 30 metri Alessandro Renica ( per giunta veronese di nascita ), lascia partire una botta terrificante che si stampa sul palo alla sinistra di Cervone. Sul rimbalzo però il più pronto è Crippa, che con un bel tuffo di testa, deposita la sfera alle spalle di Cervone, andando poi a festeggiare sotto la curva dei tifosi azzurri. Il Verona risente della botta subita, Diego con un diabolico pallonetto da 40 metri impegna severamente Cervone, ma al 77°, in una mischia furibonda in area, Galderisi cade ” opportunamente ” a terra, dopo un leggero contatto con Renica. Baldas concede il dubbio rigore, ed espelle anche Crippa per le eccessive proteste. Sul dischetto si presenta lo stesso Galderisi, ma ” Nanu ” viene ipnotizzato da Giuliani, che para con un gran balzo alla sua sinistra. Ad otto minuti dal termine viene espulso pure il tedesco Berthold, colpevole di un brutto fallo su Ciro Ferrara. Altre emozioni fino al termine non ce ne saranno più, ed il punteggio finale fu : Verona 0 – Napoli 1. Pur rimaneggiato, ma combattendo umilmente come una provinciale, il ” roster ” di Maradona uscì vincitore dall’ ” Arena ” di Verona. Proprio come una grande squadra…
Le statistiche parlano di un bilancio quasi alla pari : 11 ( 2 in B ) vittorie del Verona, 11 ( 4 in B ) ” nulli “, e 10 successi azzurri, 3 dei quali ottenuti fra i ” cadetti “. Dopo lo splendido ” tris ” firmato Gonzalo, ci sembra proprio il caso che Domenica alle 18,00 avvenga il ” pareggio “…

