VENERATO: "TONI OFFRE LE GARANZIE GIUSTE PER IL SALTO DI QUALITA’ MA SARA’ FONDAMENTALE RINFORZARE ANCHE LA PANCHINA"
Per il Napoli è arrivato il momento di programmare il secondo quinquennio. In vista di una stagione che prevede un impegno su tre fronti bisognerà riflettere su chi deve arrivare, non più seconde scelte ma giocatori di esperienza, e chi dovrà partire, magari qualche pezzo pregiato.
Il grande nome degli ultimi giorni è Luca Toni, campione del mondo nel 2006 e reduce da una stagione divisa tra Bayern Monaco e Roma. Per Ciro Venerato, giornalista Rai, esperto di mercato potrebbe essere il nome giusto per l’attacco partenopeo.
“È una delle prime scelte con Maxi Lopez e Pazzini, ma per loro la trattativa appare complicata. Toni è sicuramente una pista praticabile. Mazzarri vuole una punta importante, un nome consolidato sul quale poter fare affidamento per migliorare la rosa. Il Napoli ora è nella fase due della crescita, e se l’obiettivo dell’anno prossimo sarà il quarto posto bisogna prendere un prodotto finito, non più il giovane da modellare e sul quale puntare per il futuro. L’esperienza di Toni a Roma è stata contrassegnata da alti e bassi per motivi fisici ma soprattutto tattici: tutti a Trigoria sanno che Totti vuole giocare da prima punta e questo gli ha chiuso gli spazi”.
Qual è il reparto nel quale il Napoli deve rinforzarsi?
“La panchina! È lì che la rosa latita di elementi che possano garantire un ricambio di forze e qualità nell’arco della stagione. Il Napoli avrà bisogno di 22 elementi validi, che al momento non ci sono. Per il resto la situazione è nota: oltre alla prima punta da 20 gol manca un centrocampista di rottura e un terzino sinistro in alternativa a Dossena. A seconda dei nomi che verranno scelti si capiranno le prospettive e le ambizioni della società: Inler e Toni sono le prime scelte, se si parla di Mudingay o Bianchi è un altro discorso”.
Pensa che la società sia disposta a compiere uno sforzo economico pari a quello delle stagioni precedenti?
“No, non credo che De Laurentiis si possa permettere di spendere altri 50 milioni di euro per il mercato. Bisogna spendere bene, magari se necessario vendere per poi reinvestire. Anche alla luce di questo discorso non me la sento di escludere al 100% la cessione di Hamsik. Per quanto sia fondamentale per il Napoli, davanti a un’offerta che supera i 30 milioni la società non potrebbe dire di no. Anche perché l’allenatore vuole insistere col 3-4-3, e non credo si possano schierare tre punte più lo slovacco”.
Mazzarri ha rinnovato fino al 2013. Secondo lei è l’allenatore giusto per aprire un ciclo?
“Assolutamente sì. È l’uomo giusto per lavorare in una piazza come Napoli, dove servono carattere e carisma. Inoltre i numeri sono dalla sua parte: da quando si è seduto sulla panchina azzurra ha fatto un punto in più della Sampdoria che è andata in Champions. Ma non è solo con le cifre che si è meritato la fiducia: credo che tutti i tifosi siano concordi sul fatto che il Napoli quest’anno abbia giocato delle partite bellissime. Per non parlare di alcune scelte tattiche e del rilancio di giocatori come Grava e Pazienza. La scelta è giusta, ora il mercato dovrà essere fatto sulla base delle sue indicazioni”.
