UNO-DUE IN TRE MINUTI: IL NAPOLI AMMUTOLISCE MARASSI!

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Un Napoli finalmente vivo espugna Marassi. E lo fa in grande stile, segnando due gol in tre minuti, ammutolendo i tifosi blucerchiati che all’83’ già festeggiavano sugli spalti. C’è da credere che si sprecheranno in città i riferimenti a San Gennaro, ma tra il sacro e il profano a sciogliersi questa volta è stata la Samp. Tanto Napoli, tanto cuore azzurro su quel prato illuminato prima da Hamsik, poi dal solito Cavani. Un super Lavezzi infiamma la notte doriana, semina il panico nella retroguardia avversaria e cancella in 90 minuti giorni e giorni di contestazioni e critiche da parte di tifosi e stampa. Tre punti mai così pesanti, una vera svolta per la stagione azzurra. Tre punti che proiettano il Napoli in piena corsa per l’Europa che conta, nonostante i due passi falsi contro Fiorentina e Bari. Un Napoli che c’è, che ha dimostrato di esserci, finalmente! Tanto fumo, ancora poco arrosto: questa la sintesi di una partita per lunghi tratti dominata dagli azzurri, in special modo nella prima frazione di gioco. Un morale ritrovato ed una stella, quella di Marekiaro, che è tornata a brillare dopo mesi di assenza ingiustificata. Il Napoli rialza la testa, partendo dalla vecchia guardia. Mazzarri ricaccia in panchina i nuovi acquisti Yebda e Sosa, che pure non avevano certo demeritato in Europa League. Con Lucarelli out per gran parte della stagione, i tifosi scoprono un Cavani goleador che fa sognare anche i più scettici. I passi falsi di Roma, Palermo, Fiorentina e Genoa rendono ancora più dolce la vittoria, ma preservare le energie sarà necessario per un mese, come il prossimo, che si annuncia davvero infuocato.

Notevoli passi in avanti sono stati fatti sia sul piano del gioco che della condizione fisica, ma ciò che ha più impressionato è stato l’impatto che i giocatori azzurri hanno avuto con la partita. Senza paura, il Napoli è sceso sul terreno di Marassi finalmente conscio delle proprie capacità e visibilmente intenzionato a fare risultato. I primi venti minuti sono stati un vero e proprio assedio alla porta di Curci, anche se di occasioni vere e proprie se ne sono viste poche. E forse è proprio questo il limite di una squadra che sembra essere tornata a girare. Le buone folate offensive sia di Maggio che di Dossena lasciano ben sperare per il futuro, anche se la condizione fisica degli esterni azzurri non è certo ottimale. I cross dalle fasce, finalmente ben calibrati ( e sono solo brutti ricordi quelli di Zuniga contro l’Utrecht..), trovano in Cavani il perfetto terminale offensivo capace di anticipare il diretto marcatore ed insaccare. Tutto bello certo, se non fosse per una panchina più corta di quanto si possa credere. Chiaro è che Mazzarri, contro le solite frasi che sembrano di circostanza, ha poca fiducia in buona parte dei suoi giocatori. Basti pensare che contro la Samp il primo cambio il tecnico toscano lo ha ordinato al 90esimo già scoccato, nonostante la prossima sfida in campionato sia già alle porte. Niente turnover quindi, nessuno ha avuto modo di rifiatare: mercoledì c’è il Chievo, galvanizzato da un inizio di stagione davvero super, ma perdente nell’ultima col Brescia. Il problema sarà dunque capire se Mazzarri deciderà di dare continuità a questi undici giocatori, lasciando ancora fuori Aronica, oppure se opterà per dei cambi senza sconvolgere la fisionomia della squadra. Il primo successo in campionato regala la possibilità agli azzurri di preparare con tranquillità la sfida di mercoledì sera al San Paolo, e c’è da scommetterci che in notturna questa volta il pubblico di Napoli saprà dare la giusta mano a questi ragazzi!

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