UNA ROSA TROPPO SPENNATA

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Giocare al gioco del "l'avevo detto io" è esercizio onanistico da palloni gonfiati che potremmo sicuramente evitarci. Anche perchè nel caso in questione si può fare come la mamma con il bambino che si è fatto male arrampicandosi sull'albero vietato. Non c'è bisogno di "dargli il resto", come spesso fanno le madri imbufalite, al piccolo sarà bastato sbatterci il muso per capire che è sbagliato.Ecco, possiamo augurarci che sia questa la strada che prenderanno De Laurentiis e il suo Fido Bigon. In fondo, rispetto al marmocchio che passata la sbucciatura si ricaccia negli stessi guai, essi dalla loro parte hanno la maturità, che dovrebbe consentirgli di far tesoro dell'esperienza, imparare dai propri errori e (speriamo) non ripeterli più. La differenza è che i due (più uno) moschettieri del Napoli avevano migliaia, milioni di genitrici a metterli in guardia sul pericolo incombente. Azzerare il parco attaccanti e ricostruirlo con sole due unità era attività pericolosa che poteva essere punita al primo infortunio. Così è accaduto, con Lucarelli che si rompe e Cavani che ora deve preservarsi come una bomboniera di cristallo, perchè se si fa male anche lui il Napoli può anche chiudere bottega. 

 

Attenzione, sarebbe stupido criticare l'acquisto di Lucarelli in quanto tale solo perchè si è rotto alla prima occasione. Chi può prevederlo? Sarebbe come lamentarsi perchè un'automobile appena comprata, per quanto vecchia e usata fosse, ti si è distrutta alla prima uscita per un incidente. Non è colpa tua nè della macchina, solo della sfortuna nera che rovina un regalo appena scartato. E' che poi, se non hai voluto comprare anche un'altra auto o comunque almeno un motorino, hai voglia a camminare a piedi finchè non ti riparano quella macchina lì. E' un po' una metafora dell'attuale situazione del Napoli. In fin dei conti non sarebbe costato molto rimpolpare la rosa con un nuovo elemento, in grado di accettare in silenzio le decisioni del mister e pronto a fare una stagione da comprimario della riserva, consapevole che le possibilità ci saranno solo se sai ritaglliarti lo spazio giusto. Magari un duttile in grado di giostrare sia da prima che da seconda punta. Personalmente un nome ce l'avrei pure, per carità, ma ormai è superfluo fare le vedove di questo e di quello. Addirittura c'è chi va a scavare cadaveri il cui addio agognavamo da una vita e ora che se ne sono andati è ipocrita rimpiangerli, facessero anche mille gol nei campionatini in cui sono stati mandati. Mai come in questo caso è pi questione di numeri che di nomi: bastava avere un terzo centravanti, punto e basta, chiunque fosse non ha importanza.

 

Potrà essere una posizionne impopolare, ma con questo ragionamento anche Bucchi torna più che utile. Non lo crocifiggiamo, stiamo parlando pur sempre di un uomo di grande esperienza in A e B, vecchiotto ma comunque un ottimo professionista, che tra l'altro non deve neanche fare il titolare. Inoltre, Bucchi nel corso degli anni ha dimostrato che, messo nelle condizioni giuste, gol ne può fare e anche parecchi. E' deprecabile semmai l'atteggiamento tenuto nei suoi confronti prima del crack di Lucarelli. Lui come Rullo, ormai sono rimasti al Napoli, che costa accoglierli in squadra come persone "normali" e farli sentire parti seppur marginali del progetto? Ora invece abbiamo un centravanti di scorta che si sente effettivamente una scorta, un reietto, e bisognerà incidere sul morale prima che sul fisico. Lavoro in più che ci si poteva risparmiare, se ci si fosse comportati in maniera più umana con lui. Con l'augurio che Mazzarri sappia medicare bene dove ha "ciaccato", e ch Christian Bucchi possa essere prezioso come e più di Lucarelli nella lunga stagione che ci attende. A quel punto tutti questi discorsi conteranno meno di zero, e saremo tutti contenti di aver avuto torto marcio.

 

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