UNA REGGINA SPUNTATA

In campo quasi per dimenticare i guai dell’ultima settimana. Vero è che le conseguenze delle presunte irregolarità concernenti la fideiussione presentata per l’iscrizione al prossimo torneo di A la Reggina dell’ex portafortuna azzurro Walter Mazzarri se le porta appresso anche sul terreno di gioco, vedi l’impossibilità di scendere in campo a Giugliano priva dei nuovi acquisti (Pelizzoli in campo solo perché all’ultimo si è convertita la comproprietà in semplice prestito gratuito). E visto anche che, a pochi chilometri dal capoluogo partenopeo gli amaranto hanno tutt’altro che convinto, forse perché appesantiti dai carichi di lavoro, forse perché lo stress della crociata di Gazzoni incide anche sulle gambe.

Brutti e nervosi gli uomini di Mazzarri, troppo dipendenti del fosforo del brasiliano Mozart, che si appresta a precorrere a ritroso l’autosole con direzione Roma, ed eccessivamente spuntati in attacco dove l’isterico ed impreciso Bonazzoli è stato mal (anzi, non) supportato dall’inconsistente uzbeko Zeytulaev, per un 3-5-1-1 con un baricentro decisamente basso. Pochi gli ingredienti del cocktail reggino: retroguardia a tre con De Rosa (quasi) libero vecchio stampo, invenzioni di Mozart a centrocampo e torre di Bonazzoli in avanti. Metteteci un Paredes di ferro, il talentuoso laterale destro Giandomenico Mesto e l’ex azzurro Giacomino Tedesco sacrificati alla causa et voilà, il gioco è fatto. Questo, in buona sostanza, il progetto tattico su cui Mazzarri lavora in pratica da un biennio. Se il lavoro e l’applicazione costante hanno portato a risultati anche apprezzabili, materializzatisi nella tranquilla salvezza della scorsa stagione, altrettanto non si può dire della qualità di una manovra votata quasi esclusivamente a distruggere il gioco avversario. Resta da chiedersi se con l’imminente partenza di Mozart il tecnico toscano sarà in grado di adottare le contromisure adatte e se lunedì sera, fermi restando gli elementi a riposo forzato, molti e determinanti per gli schemi di Mazzarri (Cavalli, Biondini, Vigiani, Cannarsa), troverà il modo di ovviare all’assenza dello squalificato Bonazzoli, il cui posto sul terreno di gioco dovrebbe esser preso dall’appena maggiorenne Ceravolo. La speranza di Mazzarri e dei tifosi amaranto è che i problemi reali siano davvero solo questi

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