UN TEAM MANAGER CHE DOVREBBE FARE IL DIRETTORE SPORTIVO ED UN DIRETTORE SPORTIVO CHE DOVREBBE FARE IL TEAM MANAGER
Nel Napoli sappiamo che vi sono figure predominanti,innanzitutto il presidente De Laurentiis e poi Walter Mazzarri. Due uomini dal carattere forte e di grande personalità che ognuno nel loro ambito dirige egregiamente i propri sottoposti e collaboratori. Vi sono poi due figure ausiliarie, quella dei dirigenti Peppe Santoro con De Laurentis dal 2004 attualmente team manager e il direttore sportivo Riccardo Bigon. Ebbene due figure stimate da Walter Mazzarri che pero' in base al lavoro svolto fino adesso meriterebbero una rivisitazione dei loro ruoli in seno alla società.
E' stato lo stesso mister in modo per niente velato a tessere le lodi di Peppe Santoro, per lui considerato una figura chiave in questa società, molto piu' che un semplice team manager. Tra l'altro è uno dei pochi deputati dal mister a visitarlo nel suo domicilio puteolano, un amico vero che gli fa compagnia anche nel tempo libero in città come svelato dallo stesso labronico nell' intervista resa a Sky. Il direttore sportivo invece sembra invece essere meno nelle grazie del tecnico, forse perchè diventato troppo uomo società dopo il quadriennale inaspettato fattogli da De Laurentiis. Chiaro questa è un'impressione ai nostri occhi di cronisti nel vedere come elogia l'ex collaboratore di Carmine Tascone rispetto a Bigon, il sincero Walter Mazzarri. Noi riteniamo che l'esperienza acquisita da Peppe Santoro sui campi di calcio da venti anni meriti piu' considerazione da parte di De Laurentiis. Per anni ha lavorato nell' ombra portando per pochi soldi talenti per la scugnizzeria azzurra, nel frattempo si è anche diplomato con direttore sportivo con il massimo dei voti e conosce la carte federali come pochi. Ha addirittura rappresentato il Napoli con la Lega Calcio a Pechino e nel sorteggio Uefa. Una crescita costante, finalmente in quest'annata ha avuto la consacrazione per il lavoro svolto nell'ombra. Insigne Lorenzo e Roberto, Fornito tutti talenti finiti sotto la lente d'ingrandimento della critica e presi dal buon Peppe. Gli stessi complimenti ricevuti pubblicamente dal presidente De Laurentiis.
Dall'altro lato abbiamo invece l'avvocato Riccardo Bigon che si è fatta la sua gavetta nella Reggina grazie all'amicizia tra il suo papà ex allenatore degli amaranto e il presidente Foti. Diversi anni ha svolto il ruolo di team manager e poi la promozione a direttore sportivo,quindi il salto a Napoli. Quindi pochissima esperienza di campo a differenza di Santoro. Bigon ha dalla sua di essere una persona squisita ed educata(testuali parole del presidente ndr) che ha ottimi rapporti con l'entourage delle società e dei procuratori, un vero e proprio mediatore nei rapporti infuocati tra Mazzarri e De Laurentiis. Ottime doti che servono anche nel tenere i rapporti tra il gruppo e la società, quindi davvero sembra tagliato per il suo primo ruolo alla Reggina ossia quello di team manager. Anche perchè i risultati dei giocatori da lui scelti e portati a Mazzarri sono davvero deludenti:Cribari, Sosa, Yebda, Vargas, Fernandez, Fideleff, per non parlare di Donadel, Santana e per ultimo il mistero El Kaddouri. La gara in Olanda penso abbia dato una risposta alla conferenza post mercato di Bigon, nella quale il padovano sostenne che si aveva una rosa completa e con i doppi ruoli. Peccato che la quantità non risponde alla qualità. Siamo quindi qui a proporre con modestia che la società proceda magari sentendo anche il parere del mister, di promuovere Santoro al ruolo di direttore sportivo e di affidare il ruolo di team manager a Riccardo Bigon, tanti sono dipendenti ed hanno il contratto con la società e quindi si tratterebbe di cambiare il mansionario. Puo' sembrare un azzardo ma Pianetanapoli suggerisce a De Laurentiis di valutare le due professionalità e di farci un pensierino.
