NAPOLI, ECCO IL PUNTO CHE VOLEVI

Udinese(4-3-3): Handanovic, Motta, Coda, Domizzi, Lukovic, Isla, D'Agostino (dal 17'st Tissone), Inler, Sanchez, Quagliarella (dal 27'st Floro Flores), Di Natale (dal 20' st Pepe). A disp. Koprivec, Pasquale, Sala, Nef, Tissone, Pepe, Floro Flores.

Napoli(3-5-2): Iezzo, Santacroce, Rinaudo, Aronica,  Montervino (dal 30'st Contini), Blasi, Pazienza, Gargano, Vitale (dal 17'st Mannini), Pià (dal 1' st Denis), Zalayeta. A disp. Gianello, Cannavaro, Contini, Hamsik, Mannini, Russotto, Denis. All. Reja 

Arbitro: Orsato di Schio

Note: ammoniti Vitale, Santacroce, Inler, Pepe, Pazienza   espulso Santacroce per doppia ammonizione

Recupero: 1' pt   3' st

Termina con un pari, probabilmente il risultato più voluto in casa azzurra alla vigilia della trasferta in Friuli e la formazione con cui inizialmente Edy Reja ha mandato in campo il Napoli è sembrata una conferma lampante di tale teoria. Squadra molto abbottonata, forse troppo, costruita con un centrocampo di estrema sostanza e poca qualità. Dall'altra parte un' Udinese in formazione tipo, alla ricerca di una vittoria in campionato per dare seguito all'ottimo exploit di Coppa. Ha prevalso la linea napoletana e così pari è stato, al termine di un match fatto di tanto fumo e poco arrosto. L'arrosto in questione sottoforma di rarissime occasioni da gol.

La prima frazione è scivolata tra gli sbadigli e se non fosse stato per la buona volontà di Di Natale e Vitale non avremmo avuto nemmeno un'azione da annotare sul taccuino. Sono loro infatti i titolari delle uniche conclusioni degne di note. Un botta e risposta quello tra i due napoletani. Apre le danze il giovane mancino azzurro, a cavallo del quarto d'ora, servito da un ottimo Garagano, e risponde qualche minuto dopo il Totò friulano, o almeno ci prova, visto che il clamoroso misunderstanding tra Aronica e Santacroce non è sfruttato a dovere. Niente di eccezionale ma è questo che passa il convento. Si passa al buio totale per una ventina di minuti, poi ci prova ancora Di Natale, stavolta su punizione, ma è veramente troppo poco per impensierire Iezzo, molto attento e sicuro in tutto l'arco dell'incontro. Quando siamo ad un soffio dall'intervallo risponde nuovamente Vitale con un bello slalom, terminato con  una conclusione sull'esterno della rete. Inizia insomma ad invadere l'aria del "Friuli" un'arietta di pareggio. Per carità, nessun biscotto, solo la voglia di non farsi troppo male dopo le fatiche di coppa.

Cattivi pensieri rispediti al mittente da una ripresa dai toni sicuramenti diversi. Perchè le due squadre rientrano in campo con uno spirito diverso. I ritmi si fanno allora più alti e l'agonismo prevale sulla tecnica. Più quantità che qualità. Sono veramente moltissimi gli errori in fase di appoggio da entrmabe le parti. Al palo di Blasi dopo una manciata di secondi dal fischio del casalingo Orsato risponde il bolide di Inler, alla mezz'ora, che va a stamparsi sulla traversa, a Iezzo battuto. L'espulsione dell'ingenuo Santacroce mette una pietra sulle velleità di vittoria del Napoli, che tira i remi in barca, difendendosi con grande attenzione e cuore dalle incursioni dell'Udinese, tanto tambureggianti quanto inconcludenti. Termina con un pareggio, risultato più che giusto per lo spettacolo a cui abbiamo assistito. Un punto cercato alla vigilia, voluto e meritato sul campo. Guardando le assenze e l'evoluzione del match va decisamente bene così. 

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