"TRIBUNA PER FAMILY, CAVANI PER TUTTI"

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In una giornata particolarmente uggiosa, il Napoli, reduce dal successo in terra sarda, affronta il Pescara, per la quindicesima di andata, incontro agevole sulla carta, ma che sicuramente nasconderà non poche insidie.

Aurelio De Laurentiis ha aperto per la prima volta lo stadio S. Paolo alle famiglie, la tribuna family è il nuovo progetto del patron azzurro, lo spazio riservato è la tribuna laterale inferiore, l'iniziativa ha riscosso un buon successo, vista l'affluenza, anzi proprio perchè c'èrano tanti bambini e l'inclemenza atmosferica, De Laurentiis ha dato ordine di far spostare i bambini e le famiglie in tribuna centrale, per preservare la salute dei giovanissimi tifosi, accorsi festanti e ibridi di felicità per ammirare da vicino i loro idoli.

Oltre quarantacinquemila gli spettatori, che hanno sfidato Giove pluvio e saltato il ragù domenicale, ma il Napoli viene prima di tutto per un adulto, figurarsi per un tifoso in erba.

Inizia la partita, arbitrata dal Sig. Peruzzo, il Napoli spinge sull'acceleratore, il Pescara è arroccato nella sua area, come un soldato a difesa del proprio bunker, bastano soli dieci minuti per scardinarlo, destro micidiale di Gokan Inler e palla nel sacco, esplode il S. Paolo, lo svizzero corre sotto la Curva A ad esultare con i suoi tifosi, Napoli in vantaggio.

Neanche il tempo di sistemarsi ed il Pescara subisce l'ennesimo assalto del Napoli, palla ad Insigne sulla destra che crossa al centro, raccoglie Hamsik che con un" sombrero" salta l'avversario di turno ed insacca, raddoppio immediato, voluto, cercato e realizzato.

Quando sembrava che il Napoli potesse avere ragione agevolmente degli abruzzesi, gli azzurri si siedono e incominciano a gongolarsi, concedendo di tutto e di più agli avversari, che provano e riprovano al venticinquesimo accorciano le distanze su uno svarione difensivo, con Biarnasson,  scoppia l'ira di Mazzarri che con i due indici nelle tempie fa capire subito cosa è successo, riprendersi subito non è da Napoli, almeno in questo momento, arriva la fine del primo tempo e non vorremmo essere nei panni dei giocatori.

Inizia la ripresa, già all'ingresso sul terreno di gioco il piglio e la grinta è tutta un altra storia, è un Napoli diverso e si vede subito, altro approccio, Cavani riceve da Insigne, entra in area, salta in dribbling due avversari, l'ultimo, Bocchetti, non trova di meglio che stenderlo, Rigore ed espulsione, Pescara in dieci e Cavani sul dischetto, parte il Matador, GGGOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL, corre sotto la curva B, mostra la maglia, alza le braccia verso il cielo indicandolo, chissà se avrà voluto indicare la strada per la vetta della classifica, Napoli 3 Pescara 1 e i quarantacinquemila in visibilio.

Ma gli azzurri non mollano, azione di rimessa di Berhami, per Insigne sulla sinistra che lascia scorrere la palla, entra in area, micidiale taglio al centro per l'accorrente Cavani che di destro insacca alle spalle dell'estremo difensore pescarese, altra corsa, altra gioia, ormai il "Faraone Egiziano" del Milan è nel mirino ha puntato anche Lui, il Matador lo vuole riacciuffare quanto prima, Napoli 4 Pescara 1.

Intanto dalle curve intonano il coro di scherno ai cinquanta abruzzesi arrivati a Napoli: "Ma che siete venu, ma che siete venuti a fa……..Ohohohohohohohoh", ma il Napoli non è domo, ha tutta la voglia di emulare i bianconeri che ne fecero sei agli stessi avversari, gli azzurri fanno possesso palla, aggirano gli avversari e poi stringono al centro tentando di tirare fuori dall'area, prima con Mesto, poi Dzemaili, alla fine ci prova Gokan Inler che insacca alla destra del portiere, quinto gol del Napoli e prima doppietta dello svizzero napoletano al terzo gol consecutivo al S. Paolo, c'è ancora spazio per tentare ed il Matador venuto chissà da quale pianeta per far felici i napoletani, s'invola sulla sinistra, capelli al vento, corre il doppio degli avversari, entra in area, ma stavolta non è fortunato, tanti gli applausi per Lui, lo stadio è tutto Suo, la gente lo ama come non mai, lo ha eletto, nel caso ce ne fosse stato bisogno, condottiero, salvatore della patria, l'unico in grado, insieme ad Hamsik, di dare la giusta scossa per rimonte impossibili contro avversari incredibili, ora tocca all'Inter di Strama, superfortunata con il Palermo, tra gli azzurri oggi non hanno giocato Maggio, diffidato, Campagnaro  e Pandev infortunati, saranno tutti disponibili per Milano, nel frattempo c'è la pratica PSV da liquidare giovedì, poi dritti sull'obiettivo Inter, Ragazzi, ora o mai più, mollare non è da Voi, Noi ci saremo sempre al Vostro fianco, siete la Nostra unica ragione di vita.

 

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