I NUMERI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA IN SERIE A

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CATANIA-MILAN 1-3

Sfatati due tabù in una sera. Il primo vedeva un Catania padrone del Massimino, dove solo la Juve, in modo decisamente discutibile, era riuscita a passare. Il secondo, invece,  vedeva un Milan vincente solamente in un caso lontano da San Siro, in virtuù del 3-1 inflitto al Bologna alla seconda giornata di campionato. La scena se la ruba tutta (e  meritatamente) El Shaarawy, definito da Berlusconi al livello di Neymar e che segna come Van Basten: mica male come inizio, per un ragazzo classe '92.

Tiri (in porta): 3(2) – 9(6); corner: 3-3; ammonizioni: 2-2; espulsioni: 1-1; falli commessi: 11-11.

Non perfetto Orsato, venerdì sera. Nel primo tempo fila tutto liscio, ma il secondo è ricco di eventi da analizzare. Senz'altro corretta la decisione di espellere (doppia ammonizione)  Barrientos, dopo il calcio mollato a Nocerino a palla lontana, ma tre minuti dopo, al 53', il gol del pareggio di El Shaarawy è viziato da una netta posizione di offside sul tocco di  Robinho dello stesso giovane italo-egiziano: Rosi, assistente di Orsato, però, non ravvisa nulla al riguardo. Due minuti più tardi, El Shaarawy cade poco fuori l'area di rigore, e  Orsato l'ammonisce per simulazione in area: non solo El Shaarawy aveva effettivamente subito fallo da Alvarez, ma viene anche ammonito per una simulazione quando il fallo era  fuori dall'area di rigore. Al 63', altro episodio chiave: Alvarez spinge Nocerino e con la gamba sinistra impedisce al centrocampista di calciare, il tutto n modo falloso. Orsato in  questo caso non dà né il rigore, né la conseguente espulsione. Troppo severa, poi, quella che dà a Boateng in chiusura di partita. Si può (e si deve) fare di meglio.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

JUVENTUS-TORINO 3-0

Qui invece sono confermate le statistiche precedenti: il Toro continua a non vincere il derby, come succede dal 1995 (doppietta di Rizzitelli); continua a non segnare (è il sesto  derby consecutivo dove manca il gol ai granata). La Juventus pecca un po' di brillantezza e il turnover effettuato da Conte è un chiaro segnale che la testa i bianconeri ce l'hanno già  a Donetsk, dove martedì cercheranno di strappare il punto che vale la qualificazione agli ottavi di finale. Il Torino esprime ancora una volta un buon calcio, ma sulla partita pesa  tantissimo la follia di Glik che a fne primo tempo ha costretto i compagni a giocare in dieci tutta la seconda frazione.

Tiri (in porta): 20(10) – 4(2); corner: 15-2; ammonizioni: 4-1; espulsioni: 0-1; falli commessi: 14-10.

Si sa, i derby sono fra le partite più difficili da controllare, ma a Rocchi non scappa mai di mano. Il problema è che anche lui si rende protagonista di diverse mancanze,  specialmente in fatto di cartellini. Al 29' Ogbonna si scontra con Gillet in uscita, ma l'arbitro vede Pogba in azione fallosa e lo ferma sul punto di segnare: il centrocampista non  commette alcuna irregolarità, sbagliato aver fermato il gioco. Nulla da dire sull'intervento da macellaio di Glik su Giaccherini, si attende solamente la decisione del giudice sportivo  sull'entità della squalifica. Al 41', rigore per la Juve: Pogba si infila tra un difensore del Torino e Basha; quest'ultimo, già ammonito, si lancia verso il pallone, tocca Pogba e il  pallone con il braccio: Rocchi decide di graziarlo e dà solamente il rigore. Al 79', a giochi praticamente chiusi, su un'azione di contropiede del Torino, Barzagli tocca il pallone  prima col piede e poi volontariamente col braccio: era già ammonito, andava fischiato fallo ed espulsio il difensore bianconero. Così come poteva essere espulso Vucinici un  minuto più tardi per reiterate proteste all'indirizzo del direttore di gara. Anche per Rocchi, lo stesso discorso fatto ad Orsato.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

NAPOLI-PESCARA 5-1

A tutti adesso verrebbe da dire che il Napoli è l'anti-Juve. Certo, la prova di oggi è stata più che convincente, ma l'avversario, ammettiamolo, non era questo granchè. Hamsik e  Cavani continuano a segnare, mentre Inler adesso sembra averci preso gusto (lo svizzero è a quota 3). Per Bergodi secondo ko consecutivo (quinto del Pescara), che vale l'ultimo  posto a quota 11 punti. Domenica ci sarà uno scontro diretto tra gli abbruzzesi e il Genoa, che non sembra aver tratto giovamento dalla vittoria di settimana scorsa. Per il Napoli,  nel posticipo della domenica, c'è l'Inter a San Siro.

Tiri (in porta): 24(11) – 3(1); corner: 7-5; ammonizioni: 2-2; espulsioni: 0-1; falli commessi: 11-15.

Buona e tranquilla la direzione di Peruzzo, però c'è una doppia sbavatura. Al 70' Cannavaro interviene su Bjarnason, il direttore di gara, sbagliando, non dà calcio di rigore. Sul  successivo ribaltamento di fronte, ferma Insigne lanciato a rete, per fischiare un fallo su cui avrebbe potuto tranquillamente applicare la norma del vantaggio.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

BOLOGNA-ATALANTA 2-1

Scatta in avanti, il Bologna. Quasi fosse un colpo di reni, si allontana dalle sabbie mobili, grazie alla seconda rete stagionale di Gabbiadini, grande promessa e ex della sfida, il cui  cartellino appartiene alla Juventus. Terza sconfitta consecutiva per l'Atalanta, che ha una buona occasione per fare punti contro il Parma di Donadoni, sabato nell'anticipo delle 18,  mentre nel monday night al Dall'Ara arriverà la Lazio.

Tiri (in porta): 10(6) – 8(3); corner: 5-7; ammonizioni: 2-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 22-18.

Unico appunto per Giannoccaro è il recupero concesso nella ripresa, di soli 4'. Colantuono, che lo contesta, ha ragione, perchè l'arbitro ha fermato ripetutamente il gioco a  proposito di trattenute in area, di cui una (Antonsson su Manfredini) andava sanzionata probabilmente col calcio di rigore.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

GENOA-CHEVO 2-4

Sembrava che il Genoa fosse uscito dal tunnel, ma non è stato così. Chi invece dal tunnel ci è finalmente uscito è il Chievo, che non aveva mai fatto punti in trasferta dall'inizio del  campionato e invece stavolta non solo ha vinto ma i soli gol di ieri sono più dei gol segnati in trasferta in questo campionato prima di questo incontro (3). Prima tripletta in serie A  per Paloschi e primo centro per Said nel nostro campionato. Altro scontro diretto, nel prossimo weekend: il Chievo è atteso a Cagliari, le due squadre sono divise da un solo  punto.

Tiri (in porta): 14(3) – 10(7); corner: 8-2; ammonizioni: 4-4; espulsioni: 0-1; falli commessi: 17-17.

Sostanzialmente buona la direzione di Tagliavento. Qualche dubbio solamente sul braccio largo di Granqvist in area che ferma un palla diretta verso il centro, crossata da Thereau.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

INTER-PALERMO 1-0

Torna al successo, l'Inter. I tre punti mancavano ai nerazzurri da altrettanti turni (sconfitta a bergamo, pareggio interno col Cagliari e ancora sconfitta col Parma). Il Palermo, invece,  sembra procedere a corrente alternata: in casa fa punti, fuori assolutamente no. E la settimana prossima le due squadre sono chiamate a due impegni tutt''altro che facili. I siciliani  ospiteranno la capolista Juventus, i nerazzurri dovranno fare i conti con Cavani&co. Più scontro diretto di così…

Tiri (in porta): 12(4) – 4(1); corner: 7-2; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 10-17.

Calma piatta, Bergonzi si assicura solo che tutto fili liscio, come accade.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

LAZIO-PARMA 2-1

Da quattro turni praticamente inarrestabile: tre vittorie e un pareggio, dopo il ko a Catania. Lo aveva già fatto notare in conferenza, Petkovic, che i suoi stanno attraversando un gran   bel momento di forma, dopo quello di flessione, soffermandosi sulla statistica che vede la Lazio non aver mai perso due partite consecutive in 15 giornate. Il Parma, invece, non  prosegue sulla scia del successo sull'Inter di settimana scorsa, ma la posizione tranquilla in classifica consente agli emiliani di poter tirare il fiato senza troppi patemi. Altro scontro  diretto, allora, quello di sabato: il Parma sarà ricevuto all'Atleti Azzurri d'Italia, per una sfida dagli spunti interessanti.

Tiri (in porta): 5(3) – 9(4); corner: 3-7; ammonizioni: 3-0; espulsioni: 0-0; falli commessi: 11-8.

Non bene nemmeno Guida. Al 15' Biabiany fa secco Ciani sul fondo che lo stende proprio avanti agli occhi dell'arbitro di porta, ma il calcio di rigore non viene assegnato. Al 22'  Biava rischia di andare anzitempo negli spogliatoi, ma l'arbitro decide di sorvolare sul suo intervento falloso ai danni di Parolo. Tre minuti dopo, è proprio il difensore biancoceleste  a portare in vantaggio i suoi, ma anche qui qualcosa non va: seppur poco facle da vedere, controlla il pallone con la mano. Al 29', altro torto subito dal Parma: sul colpo di testa di  Amauri, Klose colpisce il pallone con la mano, ma anche stavolta né Guida né l'arbitro di porta ravvisano l'irregolarità.

Variazione punti causa arbitro: -2 Lazio, +1 Parma.

SIENA-ROMA 1-3

I gol che aspetti e i gol da chi meno te l'aspetti. A segno, come Zeman e i romanisti si auguravano, Mattia Destro, che non si ferma dopo il gol vittoria a Pescara, per ben due volte.  Poi il gol, quasi a sorpresa di Simone Perrotta, che ancora non sembra aver dimenticato come si fa, e Neto, improbabile marcatore. La classifica alterata dalla penalizzazone,  purtroppo, non dà al Sienza quella posizione tranquilla in classifica. Pertanto, i toscani, sono chiamati a far bene anche la settimana prossima, contro il Catania.

Tiri (in porta): 3(2) – 12(7); corner: 3-9; ammonizioni: 1-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 20-13.

Pure per Mazzoleni, la gara non riserva grosse insidie. Pure lui, quindi, si rivela bravo a controllare la partita e dirigerla come si deve.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

UDINESE-CAGLIARI 4-1

Ritrova la vittoria, l'Udinese. Quella che mancava addirittura da fine ottobre, quando Di Natale guidò il sacco di Roma, coronando la rimonta con uno splendido cucchiaio dal  dischetto. Nell'intervallo, per l'Udinese solamente tre pareggi e due sconfitte. Il Cagliari, nel frattempo, sembra pagare quello sforzo che aveva portato i sardi a quattro successi  consecutivi: adesso le sconfitte consecutive diventano due e la vittoria manca dalla decima giornata, quando i cagliaritani si imposero 4-2 sul Siena.

Tiri (in porta): 12(8) – 7(2); corner: 6-5; ammonizioni: 1-5; espulsioni: 0-0; falli commessi: 15-21.

Povero Tommasi, si trova a sbagliare anche quando non è colpa sua! L'unico episodio in questione riguarda il fallo di Dessena su Hertaux. L'arbitro indica subito il dischetto, ma  l'arbitro di porta Rizzoli (guarda caso) corregge la decisione dell'arbitro, che non del tutto convinto decide di fidarsi comprensibilmente del collega. Ah, Rizzoli Rizzoli…

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

FIORENTINA-SAMPDORIA 2-2

Giù dal podio. Il pareggio di stasera fa sì che l'Inter scavalchi la Fiorentina e si porti a +2 sui viola. La Samp continua a prendere quota, lasciandosi alle spalle le zone più calde  della classifica. C'è bisogno di continuità di risultati, però, e i blucerchiati ci proveranno stesso lunedì sera, nel primo posticipo, quello delle 19, contro l'Udinese al Ferraris. La  Fiorentina, che anche stavolta ha fatto a meno di Jo-Jo e Toni, sarà impegnata all'Olimpico contro la Roma sabato sera.

Tiri (in porta): 13(5) – 6(3); corner: 8-2; ammonizioni: 1-3; espulsioni: 0-1; falli commessi: 7-16.

Per vedere un arbitro perfetto bisogna aspettare l'ultima partita della giornata. Valeri davvero non sbaglia nulla. Finalmente!

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

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