IL PARADISO ALL’IMPROVVISO. MIGLIORE DIFESA DELLA SERIE A
Napoli, o ci è o ci fai. Parola al campo. Senza paure, senza timori, senza pietà. Napoli che guarda in alto, ma non troppo, gli è più facile guardare giù perché il fondo è lontano ed è normale se dovesse scendere una lacrima al pensiero di un passato non troppo lontano.Napoli che vince, in un modo o in altro, non ci sono mezze misure, non c’è via di scampo. Un Napoli che come un lupo perché il pelo, ma non il vizio osservando da vicino Roma e Inter, dividendo il secondo piano con Juventus e Palermo. Troppo presto per dirlo, ma la realtà è più rosea dei sogni.
SENZA LAVEZZI. Napoli che inizia e finisce alla sua maniera, buttando giù il possibile e l’impossibile. Super contro l’Udinese, ottimo contro la Sampdoria, non male contro l’Empoli, cinico con il Livorno…senza il pocho. Reja doveva superare questo grande ostacolo: dimostrare che il Napoli non è La vezzi-dipendente, e ancora una volta a suo modo ci riesce, mostrando un bel sorriso, qualche parola di depistaggio e lancio lungo per quel carro-armato del “Pampa” che riesce a segnare anche quando la palla, decide che non deve essere così.Mancano le sgroppate, i numeri e la velocità da contropiede dell’argentino, ma senza di lui il Napoli non resta a terra e questo consola e non poco.
MIGLIOR DIFESA. Che sia il paradiso, l’inferno o un campionato di calcio qualunque, al Napoli non interessa. Migliori nel non prenderle, poi mettiamo la palla a terra che lì davanti risolvono la cosa a modo loro. Anche il Livorno se né accorto e questa sera se n’è accorta tutta Italia che quando Domizzi e Cannavaro decidono che non ce né, allora c’è poco da fare, e vien da ridere nel rivedere il gol di Sosa, soprattutto al pensiero che Amelia è Campione del Mondo, ma che ancor di più è stato preferito a Iezzo.
PAMPA RISOLUTORE. Non è un caso che il gol lo abbia fatto Sosa. Dal suo arrivo a Napoli, ha sempre mostrato quella vena combattiva, quella voglia di non mollare e quella rabbia giusta, anche quando il pallone va fuori di poco, prende il palo o sorvola di un niente la traversa. Lui c’è e non è un problema quando finirà la gara perché lui, è l’anima di un Napoli che sbatte i pugni sul tavolo e mette paura.
IL GENOA DEI SOGNI. Verrebbe da dire “Toh…il Napoli è a un punto dalla vetta e domenica c’è il Genoa!”. Amici e nemici, rispetto e pacche sulle spalle, ma il Genoa al Napoli porta sogni e spesso li realizza. Il gol di Lucenti nel ’99 che lanciò il Napoli e quel pari del Marassi solo qualche mese fa per arrivare nudi alla meta.Il Napoli vola con il suo entusiasmo ritrovato, Genoa che prova ad oleare i meccanismi, quindi mettiamoci il San Paolo e il primo posto lì vicino in serie A. Prenotare il biglietto per lo spettacolo, prego. C’è da pensare che Borriello, napoletano di professione attaccante rosso-blu, verrà all’ombra del Vesuvio con un sorriso da tre gol e quella voglia di stupire, ma fin’ora tutti i napoletani senza casacca azzurra, hanno steccato. Se toccherà anche a lui non si sa, certo è che Reja carica Lavezzi per poi farlo trotterellare sull’erba del San Paolo, mai come oggi più verde di tutte.
