SOLO IL MILAN TIENE IL RITMO DELLA SUPER LAZIO. CRISI BRESCIA

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Il Milan dai fini giocolieri ha violato il S. Paolo contro un Napoli sceso in campo all’ inizio con un atteggiamento troppo prudente, che ha lasciato troppo campo ai  Ciò ha favorito il palleggio corto ed insistito della squadra di Allegri, che è meritatamente passata in vantaggio al 22° con il ritrovato Robinho. A quel punto gli azzurri si sono scossi, hanno sfiorato in due occasioni il pareggio, ma la discussa espulsione di Pazienza ha terribilmente complicata la ripresa dei partenopei. Nel secondo tempo, i rossoneri si sono specchiati un po’ troppo in se stessi, mancando in più occasioni la possibilità di sviluppare pericolosi contropiedi. Dopo il facile raddoppio di Ibrahimovic, ci ha pensato Lavezzi a riaccendere l’ entusiasmo della folla, andando in gol in maniera simile ad una famosa prodezza di Maradona a Pescara. Il grande cuore del Napoli ha reso incandescente il finale, ma il 2 –1 a favore di Allegri non è mutato più. Per il Milan si tratta della quarta vittoria di seguito, con annesso il 2° posto in classifica a quota 17. Per il Napoli il rimpianto di una gara nata male con mille ostacoli nel suo cammino, ma anche la consapevolezza di trovare troppe difficoltà nelle partite casalinghe ( 1 solo successo su 6 fra campionato e coppa ).      

In extremis l’ Inter ha mantenuto inalterato il numero 0 alla voce delle sconfitte interne, che dura addirittura dal 22 marzo 2008, .grazie ad un gol del solito fantastico Eto ‘o, che a dieci munti dal termine ha impattato il gol di Guberti, nato forse da un’ azione fallosa di Cassano, contestata da Benitez. Ma al di là della presunta irregolarità del gol, la Sampdoria ha ampiamente meritato l’ 1 –1 finale, confermando la recente tradizione di bestia nera dell’ Inter. Molto attenti a coprire le fasce ed a bloccare le fonti d’ ispirazione dei nerazzurri, i liguri non hanno disdegnato neppure di infastidire l’ avversario con dei rapidi contropiedi. Troppo prevedibile in attacco, l’ Inter ha trovato nel giovanissimo Coutinho il suo uomo più pericoloso, negli ultimi tempi in netta crescita. I campioni mostrano ancora di essere in rodaggio dopo otto giornate, con l’ attenuante però dei tanti infortuni subiti finora. Dall’ altra è stato il geniale “ FantAntonio “ a creare i maggiori pericoli, oltre ad aver fornito l’ assist del gol. Inter che scivola a –4 dalla Lazio, Samp che regge in ottava posizione.

Continua la sorprendente corsa della Lazio di Reja, uscita vittoriosa dal confronto casalingo con il Cagliari per 2 –1, per la verità ottenuto con due gol abbastanza fortunosi, ma mostrando una terribile concretezza nello sfruttare le poche occasioni avute. Abili nel palleggio, i laziali hanno sofferto nel finale il ritorno del Cagliari, ringalluzzito dal ritorno al gol di Matri. Lazio cinica e prima in classifica, sardi di nuovo alle prese con il problema – Marchetti ( si prospetta un nuovo caso – Pandev ? ). Lazio sempre prima della classe con 19 punti

La Juventus ha attaccato senza successo il Bologna per tutto l’ incontro, usufruendo pure di un inesistente rigore procurato da Krasic, e fallito da Iaquinta ipnotizzato dal bravo Viviano. Poche volte i bianconeri hanno fatto traballare il bunker eretto da Malesani, facendo un passo indietro rispetto alla spumeggiante prova fornita con il Lecce. E sabato sera c’è la prova del nove di S. Siro con il Milan.

La Roma non è andata oltre uno scialbo 0 –0 in quel di Parma, rischiando pure la sconfitta in due circostanze, non pungendo mai in attacco. Inevitabilmente le difficoltà societarie si riflettono anche sul campo di gioco, con una squadra che al momento sembra non credere più in se stessa. Come pure forse Claudio Ranieri…

La Fiorentina ( scossa dalla vicenda Mutu ) è tornata finalmente alla vittoria imponendosi per 2 –1 sul Bari, giunto al terzo rovescio consecutivo. E’ tornato al gol pure Gilardino, e se Mutu farà parlare di sé solo ( come prima ) per quello che fa in campo, i viola possono sperare in una pronta risalita in classifica.

All’ ultimo respiro il Chievo ha battuto per 2 –1 il Cesena, in un match in cui i romagnoli avrebbero meritato il pari per il volume di gioco espresso. Per i veneti la soddisfazione del 4° posto in classifica, segno di una gestione societaria sempre sana. In rimonata il Lecce ( che si è permesso il lusso pure di sbagliare un rigore ) ha conquistato i tre punti per 2 –1 contro il Brescia. Stupendo il gol decisivo messo a segno da David Di Michele. Un bel gol di Marco Rossi ha rimandato il Catania in Sicilia in quel di Marassi, battuto per 1 –0 dal Genoa di Gasperini. Infine l’ Udinese centra il terzo successo consecutivo battendo per 2 –1 il Palermo dei giovani leoni, uscito con le ossa rotte dal match di coppa contro il Cska Mosca. Dopo un inizio da incubo, Francesco Guidolin si gode meritatamente questo positivo trend. Per Delio Rossi invece, la conferma di una squadra ancora troppo incostante.  

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