Soffia forte il vento

Come un uragano il Napoli spazza via le perplessità e con il vento in poppa si riprende la sua dignità.

Ora tutti a dire…”lo avevo detto…” Ma è innegabile che il vento a Napoli sia cambiato con due folate forza cinque che hanno spazzato ogni dubbio sulla potenzialità di questa squadra almeno nell’undici iniziale e nel modulo che finalmente sembra essere quello giusto che fa risaltare le potenzialità dei singoli. Dei tre davanti nulla più da dire, chiunque siano, la buttano sempre dentro e non a caso quello azzurro è al momento il miglior attacco. Il vento delle novità ha portato finalmente sulla giusta scia alcuni giocatori che in momenti diversi avevano creato discordie tra i tifosi azzurri.

In primis Jorginho che, dopo quattro mesi in paradiso, aveva passato un anno in purgatorio e che ora sembra ripagare coloro che lo avevano scelto vedendo in lui il metronomo del centrocampo. Chilometri e palle recuperate degne del miglior Gargano e in più una grande visione di gioco ritrovata. E quando il centrocampo gira anche la difesa se ne avvantaggia. Gli zero gol subiti in due gare rimbombano nel cielo azzurro come un tuono e fulminano chi già etichettava la linea di Sarri come sbiadita. E in questa linea ha ripreso posto Koulibaly che finalmente ha ritrovato quello smalto che,ad inizio dello scorso torneo, lo fece apostrofare come nuovo Thuram. La strada è lunga ancora ma sembra finalmente ben asfaltata. Ad unire la linea è bastato poco come, ad esempio, restituire Hysaj alla sua fascia di competenza, la destra, dove l’intesa con Callejon è apparsa davvero ottima. E poi l’albanese si è preso un bella rivincita nei confronti dell’opinione pubblica sfoderando in quattro giorni due prestazioni in crescendo. Finalmente da destra si sono visti tagli, chiusure e anche alcuni cross a cui i compagni poco erano abituati negli ultimi tempi.
Ora che è tornato il sereno dopo la tempesta bisogna continuare a seguire il vento senza perdere la bussola e con l’ombrello sempre pronto perché basta una minima distrazione e si rischia l’ennesimo bagno di polemiche perché i “nuvoloni” all’orizzonte sono sempre in agguato e fanno presto a rimettere le “Manite” in tasca.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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