SIENA – NAPOLI: COME LA JUVE, MEGLIO DELLA JUVE
Sarà finita in parità nel risultato, ma in senso di gioco e stile il Napoli ha letteralmente surclassato la capolista. Non ce ne vogliano, ma Campagnaro, Cannavaro e Grava non sono certamente Lucio, Samuel e Maicon giusto per tirare in ballo qualche differenza, sia per curriculum che per stipendi. Anche tra Mourinho e Mazzarri c'è grande differenza: uno trasforma in oro ciò che ha, l'altro ha ricevuto la fortuna dei "raccomandati" come una manna dal cielo. Walter ha dimostrato a Reggio Calabria, Livorno e Genova (sponda blucerchiata) qualità importanti sia sotto il profilo della gestione dello spogliatoio che di gioco e risultati. Non è un caso se è stato l'unico a gestire al meglio un certo Antonio Cassano e le sue bizze; l'altro, invece, ha trovato il Porto di gente con un certo peso come Carvalho e Deco, il Chelseai del magnate Abramovich e un "malato di passione" come Massimo Moratti, eppure lo Special One, la Champions League sulla panchina nerazzurra non l'ha ancora vinta, obiettivo per il quale l'Inter lo ingaggio al posto di Mancini. Parlare è facile, ma numeri e immagini Live sono sotto gli occhi di tutti, quindi è anche facile fare brutte figure. Meglio non averne tanti quattrini da spendere per sentirlo parlare tanto e concludere poco, De Laurentiis, certa gente, la lascia alle trasmissioni televisive.
Siena. Alberto Malesani si ritrova improvvisamente una squadra con il morale alle stelle dopo la vittoria di Verona. L'ex tecnico di Fiorentina, Parma e Panathinaikos ha trovato equilibrio nel suo 4-1-4-1 con inserimenti da lontano ed esterni di corsa. Squadra larga e ritmo lento votato al contropiede con una difesa molto bassa che vive sulle geometrie del regista. Bene fare attenzione ai due laterali oltre alla punta Maccarone, capace di fare reparto da solo; punto debole è la zona centrale sia di centrocampo che in difesa dove la poca rapidità potrebbe diventare un forte handicap.
Indisponibili. Parravicini, Brandao, Rossettini Diffidati. Del Grosso, Codrea
Formazione (4-1-4-1) Curci (85); Rosi (87), Pratali (50), Cribari (29), Del Grosso (3); Ekdal (12); Reginaldo (7), Vergassola (8), Ghezzal (18), Tziolis (22); Maccarone (32) Panchina: Pegolo; Rossi, Malagò, Jarolim, Fini, Jajalo, Calaiò All. Alberto Malesani
Ballottaggi: Ghezzal 80% – Calaiò 20%
Napoli. Il pari interno con l'Inter non ha solo portato polemica da rosicai. Il Napoli ne esce forte nell'anima e nella mente perchè mettere sotto la prima della classe significa mostrare potenzialità per mettere sotto chiunque. Lavezzi recupera, ma dovrebbe andare in panchina, mentre Dossena risente di un problema alla caviglia lasciando la maglia di titolare ancora ad Aronica, Cigarini sostituirà Gargano in mezzo al campo cambiando un po' lo stile di gioco. Sempre 3-4-2-1 ma con una mentalità leggermente diversa: l'ex centrocampista dell'Atalanta garantirà visione di gioco e geometrie, ma lascerà molto al compagno di reparto in senso fisico; ciò nonostante, uno come Pazienza potrebbe garantire una certa fisicità oltre che protezione al costruttore di gioco, più libero di interpretare palla al piede. Il rientrante Maggio punterà sulla voglia di riscatto mentre Denis è chiamato a riscattarsi dopo i gol divorati contro Genoa e Inter.Indisponibili. Dossena, Gargano (squalificato)Diffidati. Grava, Cannavaro
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Grava (2); Maggio (11), Pazienza (5), Cigarini (21), Aronica (6); Quagliarella (27), Hamsik (17); Denis (19) Panchina: Iezzo; Santacroce, Rinaudo, Zuniga, Bogliacino, Lavezzi, Hoffer All. Walter Mazzarri
Ballottaggi. Nessuno
