Dilettantismo evidente

 Il buongiorno ai tifosi azzurri con l’attualità di giornata

Ieri il Napoli è finito sotto la scure della giustizia sportiva. Stavolta però non a causa del solito ed eccessivo accanimento del giudice Tosel, bensì per propri demeriti. Demeriti clamorosi, assurdi, gravi, inquietanti. Il club azzurro infatti è stato punito con un’ammenda di 3000 euro “per avere redatto la distinta di gara non conformemente alle disposizioni impartite dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A con circolare n. 11 del 12 agosto 2015“. E non finisce qui. Il direttore sportivo Giuntoli è stato inibito dal ricoprire cariche federali e dal rappresentare il Napoli in seno alla Federcalcio “per avere, al termine del primo tempo, negli spogliatoi, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti del Direttore di gara“. Ora, l’ex factotum del Carpi avrà anche più know how da ds rispetto al suo predecessore. Ma una cosa è certa: in quanto a savoir faire Bigon forse era di gran lunga preferibile. Tuttavia la riflessione più seria, oltreché foriera di loschi presagi, riguarda la prima sanzione. Possibile che, tra gli uomini del presidente, nessuno abbia fatto caso alla errata redazione della rosa presente a Empoli? Ok, magari esageriamo nel criticare a oltranza la società. Eppure l’evidenza dei fatti è inconfutabile: il Napoli in quanto club è incappato in un vergognoso dilettantismo. Dilettantismo caratterizzante i dirigenti. Dilettantismo di cui Don Aurelio è ormai a conoscenza. Peccato faccia finta di non vederlo e non cambi le mosse del suo traballante giocattolo …

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