RIDI, RIDI, CHE IL PARMA HA INGAGGIATO GNOCCHI !
"Con l'arrivo di Gene a Parma, ho cercato di trasmettere a tutti un messaggio distensivo. Ho voluto ricordare che il calcio è essenzialmente un gioco, un divertimento". Chissà quanto e se si divertiranno i tifosi emiliani, che ancora guardano con un po' di diffidenza il giovane Tommaso Ghirardi, imprenditore bresciano che da qualche mese è diventato presidente del Parma. Ghirardi come prima mossa ha esonerato Pioli chiamando Ranieri, uno che ha esperienza internazionale da vendere ma che in Italia era fuori dal giro da un bel po', e forse per questo non è il tecnico ideale per una squadra che deve evitare la B. Poi ha rinforzato la squadra ingaggiando il Gene nazionale. Una mossa che è nel DNA di chi guarda il pallone con aria ancora un po' fanciullesca, non per questo ingenua. Il comico emiliano porterà nello spogliatoio un bel po' di allegria, e forse è questo che più di ogni altra cosa serve ad una squadra in crisi. In fondo, la burocratizzazione che ha investito il calcio a partire dagli anni '90, da quando cioè lo show è diventato show-business, ha spesso sostituito la tuta da lavoro con il gessato elegante e la trovata del singolo con il tatticismo esasperato. Retrocedere vuol dire perdere milioni, ma per rendere meglio – lo dice la sociologia – bisogna lavorare anche sulla testa, oltre che sui muscoli. E allora, forse, avrà ragione Ghirardi, che a suo modo sarà visto come un innovatore atipico, diverso da quelli che si annunciavano cicloni ma che, al pari delle trombe d'aria, nello sport hanno fatto solo danni. Il Parma si augura che il vento possa cambiare con l'arrivo di un comico, che dovrà tenere alto il morale della compagnia per meritarsi cinque minuti di gloria. Se ciò dovesse accadere, a quel punto riderà soltanto Ghirardi: significherebbe che il Parma si sarà salvato, e che il calcio sarà di nuovo un divertimento e un gioco.
