Quattro giorni per cambiare idea

Il buongiorno ai tifosi azzurri con l’attualità di giornata.

Quello di Sinisa Mihajlovic era certamente il nome più gettonato per aprire un nuovo ciclo dopo Rafa Benitez. Il tecnico serbo veniva indicato dai più come il prescelto dal presidente De Laurentiis, che si scriveva essere favorevolmente impressionato dal polso rigido dell’ex Sampdoria. La verità sta nelle parole dello stesso patron partenopeo, che ha dichiarato : “Ho incontrato Mihajlovic, ho subito capito come fosse estremamente legato alle sue idee, ai suoi moduli ed ai suoi uomini. Io ho preso tempo, lui no”. E poi è arrivato Sarri, aggiungiamo noi, e per capire come possano essersi sviluppate le cose bisogna tornare indietro, allo scorso 26 aprile. Il Napoli affronta al San Paolo la Sampdoria di Mihajlovic, la cui candidatura per la panchina azzurra proprio in quei giorni si era notevolmente rafforzata. Gli uomini di Benitez giocarono una delle partite più scintillanti dell’era De Laurentiis, distruggendo i liguri sotto ogni punto di vista. Chissà, sarà stata quella scoppola a far riflettere il numero uno azzurro, che poi il 30 aprile, quattro giorni dopo, cambierà definitivamente idea : Empoli-Napoli fu un match senza storia, un 4-2 che, a detta dello stesso Sarri, allora sulla panchina toscana,fu un risultato troppo stretto che non rispecchiò i reali valori in campo. Un giocattolo bellissimo quello costruito da Sarri, esibito in tutta la sua brillantezza proprio nell’occasione in cui, come ha ricordato De Laurentiis, è scoccata la scintilla. Quattro giorni, 72 ore, e un futuro che adesso è tutto da scrivere.

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