Non ci resta che … sperare
Giorni di fuoco in casa Napoli, in pochi giorni Higuain è andato via, per giunta alla rivale storica, Koulibaly che tramite il suo procuratore un giorno sì e l’altro pure dice di voler cambiare aria, acquisti che non arrivano con enormi difficoltà nelle trattative, che sembrano svanire un attimo prima di essere chiuse, vedi Tolisso. Tant’è e il presidente non parla, prende due volte l’elicottero per andare ad incontrare Wanda Nara, moglie ed agente di Icardi, senza arrivare però alla sospirata fumata bianca, ma sembra solo un gioco che il buon Mauro sta facendo per ottenere un aumento di ingaggio dall’Inter. La società sportiva calcio Napoli è molto sui generis, si vede un presidente che fa tutto lui, non delega, tratta in prima persona, così facendo mostra la mancanza di una struttura manageriale di una vera e propria azienda, eppure Aurelio De Laurentiis si è comportato sempre da imprenditore, forse, però, dovrebbe cominciare a delegare e cercare un manager calcistico di alto livello come quando c’era Pier Paolo Marino. Non si può negare che vendere Higuain a 90 milioni di euro abbia portato un bel gruzzolo, ma si deve dire che ha indebolito la squadra. Ora si cerca affannosamente di mettere una pezza, ma pur sempre una “pezza” resta. Ci si è trovati impreparati, senza avere un piano alternativo all’eventuale partenza del Pipita, eppure il fratello – agente era stato chiaro. Ora i tifosi sono delusi e confusi da un silenzio assordante della società, sono tutti lì ad aspettare e a questo punto non ci resta che … sperare.


