Nell’assurdità un’unica certezza, Callejon

Partita assurda al San Paolo, lo spagnolo segna, ma non basta

San Paolo finalmente quasi pieno, per il big match del campionato, ne viene fuori una partita assurda con due espulsioni e moltissime ammonizioni. Il Napoli va sotto di un uomo per un pasticcio di Malcuit, che costringe Meret al fallo su Cristiano Ronaldo, ma ci sono molti dubbi che il portiere partenopeo tocchi effettivamente il portoghese. Sulla punizione che ne sussegue gli azzurri vanno sotto e dopo pochi minuti subiscono anche il raddoppio. Nel secondo tempo Ancelotti si inventa una difesa a tre e Callejon gioca su tutta la fascia, lo spagnolo regala una prestazione monstre andando su tutti i palloni, facendo il difensore, il centrocampista e anche la punta. Infatti al sessantesimo Insigne, legge il movimento del numero 7 azzurro e gli serve una palla filtrante, Callejon brucia Chiellini, si infila di fronte a Szczesny ed insacca in rete, gol che rimette in partita gli azzurri. Non finisce qui la gara di Callejon, corre, si sbatte, copre e dà una mano ai suoi compagni, esce stremato a poco più di dieci minuti dal termine. Addirittura, in panchina si arrabbia per la sostituzione, convinto di poter dare ancora di più ai suoi compagni. In una partita assurda per i tanti episodi discutibili, Josè Maria Callejon è l’unica certezza, un calciatore che bisognerebbe clonare.

 

Rosario Verde

Maturita’ classica. Attestato di Intelligence e Spionaggio Industriale conseguito presso L’Iscom, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.Giornalista, curatore di rubriche e membro della redazione presso il giornale cittadino “Zapping” di Casandrino. Amante del Latino, si definisce un malato della maglia azzurra. Lettura e scrittura, tecnologie, sport, viaggi sono i suoi hobby nel tempo libero.

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