NAPOLI : CORAGGIOSI SI NASCE!

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Non ci siamo proprio , Napoli! Lo scialbo pareggio conquistato ieri dagli azzurri al Picchi di Livorno manda nuovamente nello sconforto un’intera tifoseria , già fortemente perplessa dopo il doppio scontro dei partenopei nella gara di Europa League contro lo Swansea , durante il quale gli azzurri avevano evidenziato i soliti limiti di tenuta atletica ma soprattutto di concentrazione.  Ma quello della condizione fisica pare essere davvero l’ultimo dei problemi per la truppa di Benitez , attese le otto gare già disputate nel solo mese di Febbraio. Le preoccupazioni , quelle reali , nascono semmai nell’immediato post partita di Livorno-Napoli. In quella che , sulla carta , sarebbe dovuta essere una sfida senza storia ( nonostante le assenze rilevanti di Gonzalo Higuain e Raul Albiol ) , gli azzurri evidenziano nuovamente fortissimi limiti caratteriali contro un avversario sicuramente modesto a livello tecnico ma che ha letteralmente surclassato il Napoli per spirito di sacrificio ed attaccamento alla maglia , portando a casa un risultato che per i labronici vale oro. Ed è proprio la perenne incostanza dei partenopei nel voler vincere le partite il capo di imputazione principale che la tifoseria azzurra muove ai propri beniamini. All’inizio di ogni campionato ci si riempie la mente e la bocca di obiettivi ambiziosi , cullati dall’arrivo di qualche giocatore di indiscussa caratura internazionale, salvo poi rendersi conto che i problemi che attanagliano il Napoli sono ormai di vecchio corso e che , nell’anno in cui in panchina siede un top coach moderno come Rafa Benitez , emergono in maniera ancor più evidente.  La discrasia è ben evidente : così come già tristemente ammirato in precedenza , anche ieri pomeriggio si è assistito all’impotenza , o per meglio dire alla svogliatezza , della maggior parte dei calciatori azzurri di voler davvero avere la meglio sulla compagine di Di Carlo : ritmo compassato , lento , prevedibile , assoluta superficialità nel tessere le trame di gioco , inspiegabili ed irritante amnesie sia in fase di costruzione della manovra sia nello spezzare le ripartenze avversarie. In poche parole , il solito Napoli forte solo nell’ammirarsi inutilmente allo specchio. Certo , ogni passo falso ha sicuramente più di un’attenuante : il Napoli aveva speso energie importanti nel match in Europa di giovedì , aveva in squalifica due tra gli elementi più significativi della squadra e molti suoi “big” ( Callejon su tutti) sembravano a corto di fiato. Attenuanti generiche ma che sicuramente non giustificano una  prestazione presuntuosa ed  altamente insufficiente , che ha fatto storcere il naso anche al sempre ottimista Benitez , fortemente scuro in volto al termine dell’incontro di ieri. A questo punto sembra doveroso un forte intervento del Presidente , ritornato nell’anonimato più profondo dopo i soliti twitter di fine mercato di Gennaio : serve necessariamente la scossa del “condottiero” , occorrono toni duri per far capire alla squadra che , alla base di ogni successo , è necessario infondere l’assoluto impegno e la massima grinta , a prescindere che l’avversario si chiami Borussia Dortmund , Arsenal o Livorno. La Juventus dei record ( ma anche l’attuale Roma di Garcia ) ha molto da insegnare a proposito. La Napoli calcistica non merita simili mortificazioni , non merita di dover cullare invano delle ambiziosi di vittoria e doversi ritrovare a fare i conti con la superficialità tecnica e mentale palesata da un Maggio o un Britos di turno nel cercare ogni domenica i tre punti. Ma soprattutto la Napoli calcistica non merita l’assoluta svogliatezza di un capitano come Marek Hamsik , campione che appare ormai smarrito ed anche ieri caduto nel più totale anonimato. Napoli ama Hamsik : le sue continue dichiarazioni d’affetto nei confronti della città e dei partenopei sono indubbiamente merce rara nel superficiale mondo calcistico di oggi. Però , è evidente che qualcosa nella stagione dello slovacco non gli permette di rendere per quanto effettivamente valga. E non parliamo solo della qualità delle prestazioni offerte nell’arco di questa stagione , quanto per l’atteggiamento quasi di totale strafottenza che l’odierno capitano azzurro sta mostrando nel corso dei novanta minuti. Marek è molle , mai concentrato , tende a defilarsi durante il match , si limita spesso al compitino , tirando puntualmente indietro la gamba ad ogni contrasto. Questo non è assolutamente il giusto atteggiamento di chi , al di là dei galloni da capitano , è stato eletto come trascinatore e leader di un intero club. Quindi , Hamsik deve chiedere ad Hamsik cosa vuole fare da grande : se restare solamente l’ottimo calciatore che fino a questo momento ha mostrato all’Italia calcistica intera oppure se fare il definitivo salto di qualità che gli permetterebbe di entrare nell’elite del calcio che conta davvero. Perché , se è vero che il Napoli fa bene ad aspettare quello che è probabilmente il più grande talento cresciuto tra gli azzurri degli ultimi venticinque anni , è altrettanto giusto che la tifoseria – smaniosa di diventare finalmente protagonista in Italia ed in Europa – non sia costretta a sopportare in eterno le paturnie psicologiche di un calciatore che sembra non voler diventare un top player. Analogo discorso va fatto alla società : anche ieri si è assistito alla totale inadeguatezza di troppi calciatori in rosa : con tutto il dovuto rispetto , puntare a lungo termine su onesti mestieranti del calibro di Maggio , Inler , Britos , Reveillere , Dzemaili appare assolutamente controproducente per una società che vuole primeggiare in campionato e nelle competizioni europee. Giocatori del genere , oltre ad essere inadatti a poter inanellare una serie considerevole di vittorie consecutive in campionato , appaiono enormemente incapaci di poter reggere l’urto psicologico necessario ad una squadra costretta a vincere sempre o quasi. Ma questo discorso lo abbiamo già analizzato al termine delle due ultime sessioni di mercato. Purtroppo inutilmente . Napoli , così non va!

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