BENITEZ: “POCO INCISIVI IN ATTACCO: SONO DELUSO”. EMERSON: “ABBIAMO MESSO IN CRISI IL NAPOLI”. DI CARLO: “DAGLI AZZURRI MI ASPETTAVO DI PIU’”

BENITEZ: “POCO INCISIVI IN ATTACCO: SONO DELUSO”. EMERSON: “ABBIAMO MESSO IN CRISI IL NAPOLI”. DI CARLO: “DAGLI AZZURRI MI ASPETTAVO DI PIU’” src=

Oramai è una costante: contro squadre più deboli il Napoli non sa più vincere. Vuoi perché in effetti è difficile fare il proprio giocare dinanzi a difese schierate fino all’ultimo uomo dietro la palla. Vuoi perché, in tale situazione, diventa ancor più arduo andare a segno se gli uomini migliori (o almeno coloro che dovrebbero esser tali) hanno le polveri bagnate. Vuoi perché in partite simili i lezio sismi contano poco e ci vorrebbe magari una dose maggiore di quella grinta e forza di volontà, ossia ciò che a certe provinciali basta e avanza per mettere freno agli azzurri. E quindi accade che, nell’umida notte dell’Ardenza, il Ciuccio trova pure il goal per mettere il naso avanti, complice un rigore regalato dall’ingenuo Ceccherini che stende a terra Pandev con una mossa da wrestler: il freddo Mertens fa centro. Ma accade anche che, aggiungendosi ai fattori precedentemente elencati, ci si metta anche la sfortuna contro, sotto forma di autorete partorita a mezzadria tra Britos e Reina. Le prestazioni dei singoli e qualche errore di gestione di Benitez chiudono il quadro dell’ennesima delusione. Pandev è un ex giocatore, Hamsik non c’è più, Callejon è sempre più involuto, delle imperfezioni di Maggio, Britos e Inler ci scocciamo di parlare. L’assenza pesante di Higuain non sia un alibi. In quanto al mister, resta un mistero il perché abbia deciso di affidarsi al macedone come terminale offensivo e di sfruttare Lorenzo e Duvan quando ormai era tardi. Complimenti a Di Carlo: con mosse tattiche e giusta attitudine ha strappato un punto d’oro

Non s’è mai visto un Rafa Benitez così deluso. Sentite le sue impressioni: “E’ vero, in questo tipo di partite occorre sferrare il colpo del ko quando abbiamo il pallino del gioco in mano. Le palle buttate in avanti? Se hai una sola punta è inutile fare cross, di ciò ne abbiamo parlato durante l’intervallo. Ma, ripeto, ci è mancato il colpo definitivo da dare. Se ci capitano le opportunità dobbiamo sfruttarle meglio; nel corso della partita, al di là dell’errore costatoci il pareggio, avremmo dovuto capitalizzare le nostre occasioni. E in attacco certamente ci è mancato qualcosa per mettere al sicuro di risultato, in partite come questa abbiamo la qualità giusta per poter vincere: stasera non ci è successo. La vista alla Roma è più che decisa: è la nostra prossima avversaria. Non credo che l’impegno di Europa League abbia inciso, allo stesso modo non credo che la sfortuna conti abbastanza. Resto dell’idea che oggi siamo stati inconsistenti in attacco: non ne sono soddisfatto. Anzi, sono deluso, e per più di un motivo. E non penso che la mancanza di Higuain rappresenti un problema. Napoli su Paletta? A Liverpool ebbe difficoltà di ambientamento. Perché non l’abbiamo preso? Il Napoli ha buoni difensori in rosa”.

Subito dopo il fischio finale del signor Mazzoleni (ha fischiato un rigore agli azzurri: strano …), sul fronte livornese già Emerson aveva espresso la sua soddisfazione per il punto conquistato: “Pur non giocando la partita perfetta, abbiamo fatto cose importanti, giocando una grandissima partita e mettendo in difficoltà il Napoli: portiamo via un punto importante, si sa che i colpacci contro le grandi sono sempre fondamentali. Oggi abbiamo giocato benissimo anche per il pubblico, sappiamo bene che questo è il nostro tipo di campionato se vogliamo ottenere la salvezza. Nella prima frazione abbiamo sofferto molto, ma nella ripresa siamo andati molto meglio, specie quando il mister ci ha schierati a quattro in difesa; anche a tre, però, non eravamo andati male, del resto il modulo conta poco: è importante dare il massimo, come fatto oggi. Sapevamo che questa sarebbe stata un’annata complicata e difficile, ma dobbiamo sempre onorare la maglia e”.

E nel dopogara è più che legittima la felicità di mister Di Carlo: “I ragazzi hanno mostrato in campo una grande reazione dopo l’immeritata sconfitta contro il Verona: mi aspettavo un atteggiamento simile, tutti volevano un risultato positivo, non solo attraverso il carattere, ma anche con la nostra qualità. Abbiamo fatto il possibile, nei limiti di esso. Nella prima frazione di gioco abbiamo mantenuto la giusta lucidità dopo il vantaggio del Napoli, specie perché non è raro che gli azzurri dilaghino dopo aver sbloccato il match. Cambi di modulo? E’ sempre importante avere un assetto equilibrato, io ho cercato soprattutto di mettere a posto le fasce, specie grazie all’apporto di Belfodil e Duncan. Ma, ribadisco, oggi era importante metterci un impegno di gruppo, e a un certo punto ho anche pensato di poterla vincere, specie aumentando i ritmi e approfittando della stanchezza patita dal Napoli. Non ci siamo disuniti: abbiamo tenuto il campo e sofferto, con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto fare nostra l’intera posta. E’ un punto importante, buono per la classifica, ma specialmente per il morale. In questo campionato ognuno si gioca le sue chances: il Napoli la Champions, noi la salvezza. Per noi è importante tenere alta la concentrazione, soprattutto la voglia di fare del nostro meglio contro ogni squadra, forte o debole che sia: solo così possiamo salvarci, questo mio gruppo è straordinario e, benché la strada sia lunga, può ancora salvarsi. Il Napoli? Ha fatto la sua partita, a mio giudizio avrebbe dovuto e potuto fare meglio. Noi però siamo stati bravi in difesa, Bardi poi con le sue parate è stato davvero eccezionale”.

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