NAPOLI VINCE E GIOCA DA GRANDE

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NAPOLI(3 – 5 – 2): Iezzo; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Grava, Blasi, Gargano, Hamsik(42’st Bogliacino), Savini(33’st Contini); Lavezzi(45’st Calaiò), Zalayeta. A disp. Gianello, Montervino, De Zerbi, Sosa. All. Reja.

SAMPDORIA(3 – 4 – 1 – 2): Castellazzi; Lucchini( 13’1t Gastaldello), Sala, Bastrini(20’st Franceschini); Zenoni, Palombo, Sammarco, Pieri; Delvecchio; Caracciolo, Montella(29’st Bellucci). A disp. Mirante, Poli, Kalu, Foti. All. Mazzarri

Marcatori: Zalayeta al 42’ 1t, Hamsik al 31’st

Arbitro: Gava di Conegliano Veneto (Cariolato di Chioggia –  Puggiotto di Legnago). Quarto uomo: Valeri di Roma  

Note: Pomeriggio soleggiato; temperatura 30° circa. Spettatori: 50.000 circa.  Ammoniti:Blasi, Zenoni, Delvecchio, Sala Recupero:1t 4’ ;2t 4’

Un grande Napoli batte la Sampdoria per due reti a zero. E’ ufficiale: quella di Udine non è stata una parentesi fortunata. I ragazzi di Reja hanno mostrato di meritare appieno gli elogi elargitigli dopo l’impresa in Friuli. Il tecnico di Gorizia conferma lo stesso schieramento titolare due domeniche fa. Walter Mazzarri, da par suo, è alle prese con una vera e propria emergenza: assenti, difatti, uomini del calibro di Volpi, Campagnaro, Cassano e Ziegler. Formazione obbligata dunque per l’ex trainer della Reggina, che propone un 3-4-1-2 che prevede Gennaro Delvecchio alle spalle del tandem offensivo formato da Caracciolo e Montella.

La partita è subito intensa: di Caracciolo(dopo soli venticinque secondi dal fischio d’avvio) e Zalayeta le prime occasioni da rete. Gli ospiti difendono in maniera ordinata; tuttavia, soffrono, e non poco, a causa delle accelerazioni di Lavezzi, imprendibile palla al piede. Al settimo minuto tutto il San Paolo recrimina un rigore per una trattenuta di Palombo ai danni di Domizzi: l’assistente di Gava, però, ravvisa un fuorigioco del difensore romano. Piove sul bagnato in casa Samp: Lucchini esce a causa di un precedente scontro con Blasi e lascia il posto a Gastaldello, a sua volta non in ottime condizioni. Grande ardore degli azzurri, soprattutto a centrocampo. La Samp non sta a guardare, rispondendo colpo su colpo. La partita è piacevole. Intorno al ventesimo la prima grande palla gol: Zalayeta incorna su punizione di Hamsik centrando in pieno la traversa con Castellazzi battuto. Adesso gli azzurri sembrano prendere il comando del gioco; i doriani sono un tantino in difficoltà. Da sottolineare l’ottima verve di Hamsik, reduce- bisogna ricordarlo- dal doppio impegno in settimana con la nazionale slovacca. Anche Lavezzi è in giornata di grazia: una sua sgroppata costringe Zenoni al fallo da ammonizione. Non ci sono grossi patemi per la retroguardia partenopea, che applica con precisione la tattica del fuorigioco. Gli ospiti escono dall’empasse grazie ad una pericolosa percussione centrale di Delvecchio, chiuso in extremis da Gargano. E’ una bella partita, dal ritmo altissimo. La  Sampdoria si affaccia in avanti con Caracciolo che gira verso la porta di Iezzo, che non ha problemi a sventare la minaccia. El Pocho nuovamente protagonista di una bella iniziativa sulla destra, che però viene neutralizzata dai difensori genovesi, attenti su Zalayeta. Ma il Panterone è sempre in agguato: al 42’ sfrutta un pasticcio di Castellazzi e Bastrini e mette comodamente la rete del vantaggio.

La ripresa comincia con gli schieramenti invariati rispetto alla prima frazione di gara. Un altro pasticcio degli ospiti per poco non metteva Blasi in condizione di siglare il raddoppio. Da segnalare la grandissima partita di Cupi su Caracciolo. Gli azzurri spingono, alla ricerca del raddoppio. Al tredicesimo Zalayeta costringe Castellazzi alla deviazione in angolo: sul corner Hamsik va vicinissimo alla rete. Ancora problemi per Mazzarri: Bastrini deve uscire; gli subentra Franceschini. Palombo arretra in veste di difensore centrale. Hamsik, sempre lui, sfiora la segnatura di testa su ottimo invito di Grava. Il Napoli è oramai padrone del gioco. Le trame offensive sono spettacolari, come quella tra Hamsik e Lavezzi, conclusa poi dal destro alto di Blasi. Montella esce per far spazio a Bellucci, ma la mossa non sortisce gli effetti sperati. Gli azzurri, anzi, pervengono al raddoppio: Hamsik triangola con Zalayeta e tocca in rete dopo un gran dribbling in area di rigore. Il San Paolo esplode di gioia. Savini esce rilevato da Matteo Contini. La Samp, oramai, è annichilita: Blasi e Domizzi, difatti, vanno vicini al tris. Reja concede le standing ovations ad Hamsik e Lavezzi, rimpiazzati da Calaiò e Bogliacino. Ebbene, i due grandi protagonisti dello scorso campionato si rendono protagonisti di una stupenda combinazione che porta il bomber palermitano vicino alla rete. Ma va bene così: è un grande Napoli.

 

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