NAPOLI- PARMA 27/1/91 (4-2)
Le bizze ( nonché le assenze in campo ) sempre più numerose di Diego, ed un certo rilassamento post –scudetto, avevano fatto si che la stagione 1990 –’91 sino al quel 27 gennaio 1991, era stata a dir poco deludente. Basti pensare che alla vigilia della 18 ° giornata ( terza di ritorno ), gli azzurri si trovavano incredibilmente in 14esima posizione, distaccati di ben 9 punti ( la vittoria ne valeva ancora due ) dall’ Inter capolista. Di scena in quel tiepido pomeriggio invernale al S. Paolo c’era il Parma di Nevio Scala che, da neo promosso, aveva condotto sino al quel momento un campionato da urlo, tanto che distaccavano i campioni in carica di ben sette lunghezze, distanti dalla vetta di appena due punti ! Perciò, l’ incontro con la sorpresa della stagione, era avvertito con un certo timore da tutto il clan azzurro, benché rinfrancato da un sofferto pareggio conquistato contro il Cagliari di Ranieri la domenica precedente. In Sardegna finì 1 –1, ed il gol partenopeo fu messo a segno da Gianfranco Zola, gettato nella mischia da Bigon a partire dal primo minuto, in sostituzione dell’ insostituibile “ Pibe de oro “. Per il match con gli emiliani, per la prima volta in assoluto, il Napoli decise di schierare contemporaneamente la magica coppia Maradona – Zola, purtroppo vista per troppe poche volte dall’ infinita schiera di appassionati di fede azzurra. Quel giorno i due “ piccoletti “ insieme al fantastico Careca fecero letteralmente vedere i sorci verdi alla retroguardia ospite, giocando finalmente una gara a livello dello scudetto portato in petto. Al 25° De Napoli conquista un pallone a metà campo, lo serve a Zola che subito lo smista al “ maestro “. Diego resiste ad una carica lanciando a rete Crippa. Sull’ ex -torinista frana rovinosamente il terzino Donati. Maradona trasforma l’ evidente rigore spiazzando il portiere brasiliano Taffarel ( campione del mondo nel 1994 ). Dopo appena tre minuti arriva il bis, grazie ad un bel colpo di testa di “ Rambo “ De Napoli che approfitta implacabilmente di un’ incerta uscita di Taffarel. Pare già tutto deciso, ma al 52° il Parma accorcia le distanze con un piazzato di Mintoti su punizione. Ci pensa però il prode Alemao a rimettere le cose a posto, guadagnandosi un altro rigore al 69°, frenato in aerea dopo un veloce scambio con Maradona. Il capitano cambia l’ angolo di tiro, ma il risultato è sempre lo stesso : pallone da una parte e portiere dall’ altra. Trascorrono 180 secondi e Diego ne fa un’ altra delle sue, stoppando e lanciando al volo in semi –rovesciata “ ‘O treno “, al secolo Careca. Il centravanti evita in uscita con un pallonetto Taffarel, tira a botta sicura ma Mintoti respinge la sfera con le mani. Terzo rigore, ma stavolta Diego, confermando la sua ben nota generosità, cede il penalty al compagno brasileiro. E Careca infila senza problemi il pallone del 4 –1. All’ 81esimo Osio accorcia nuovamente il distacco, fissando il punteggio su un meritatissimo 4 –2 per gli azzurri. A fine stagione però, nella corsa verso la Coppa Uefa, sarà il Parma a beffare per un solo punto di scarto i “ nostri “, pur ben ripresosi nel girone di ritorno. Ma soprattutto, quella partita, segnò un bagliore di luce in quel triste 1990 –’91, l’ultimo anno trascorso a Napoli da Diego. L’ emblema della fine di un’ irripetibile epopea…
STATISTICHE
L ‘ incredibile sconfitta subita lo scorso 10 aprile per 3 –2, lasciò irrimediabilmente cadere le residue speranze della “ Mazzarri – band “ di lottare sino alla fine per un posto in Champions. Dopo l’ iniziale rete di Quagliarella al 2°, gli azzurri sembravano avere in mano le sorti del match, che pareva essere facilmente gestibile. Invece nella ripresa, in soli quattro minuti il Parma dal 63° al 67° ribaltò il risultato grazie ad Antonelli e A. Lucarelli, fratello di Cristiano. Il pareggio di Hamsik al 77° riaccese le speranze per un successo al fotofinish, ma prima l’ espulsione di Quagliarella, seguita dal gol di Jimenez a tre minti dal termine, fece naufragare le speranze di partecipazione alla coppa più importante. Quella dello scorso campionato, è stata la seconda vittoria in assoluto ottenuta dal Parma al S. Paolo. I pareggi sono stati sei ( l’ ultimo per 2 –2 il 23 –12 –2000, gol di Peccia e Amoruso ), mentre i successi del Napoli sono stati sette, l’ ultimo in ordine di tempo ottenuto la sera del 9 dicembre 2007 ( 1 –0 con rete di Marcelo Zalayeta ). Dopo la sfortunata parentesi dell’ Anfield Road, urge cogliere un bel successo per far dimenticare le amarezze d’ oltre manica, e riprendere la marcia bruscamente interrotta in Inghilterra…
