NAPOLI – MILAN: E ADESSO…CARICA!
Minuto 93: Hamsik serve Maggio, in area di rigore, cross verso il centro, stacco di Denis e palla in gol. Rete, 2 a 2 al fotofinish e delirio totale, pandemonio al San Paolo. Un pari insperato per come era iniziata: Inzaghi – Pato, uno – due e Napoli già sotto senza neanche il tempo di capire che la partita era iniziata; "Pippo mio" e "Paperino" gridano, loro, convinti come sempre di essere sopra ogni cosa perchè la scuola è stata fatta bene. Sorrisi, garbi e penosi segni di apertura verso una squadra che non ha ancora iniziato a giocare; che bella serata per i cuori rossoneri, una vendetta voluta dopo quel perentorio 3 a 1 subito nel giorno della mamma costato un banco di milioni e la Champions League. Poi qualcosa cambia, mentre l’avversario se la ride e se la gode, il Napoli scuote il capo, si guarda intorno e scopre e la sua anima, la sua gente, non ha mai mollato, ci crede e spinge; ecco, comincia la rappresaglia, il bombardamento a tappeto, obiettivo: Dida!Il portiere brasiliano viene colpito varie volte e si sentono, ancora, quelle parole di esaltazione: "Dida c’è". Si, Dida c’era e sicuramente non avrà dimenticato quella serata; Gargano, Quagliarella, Lavezzi, Maggio e Hamsik, ci provano tutti e a ripetizione, no, non deve finire così! Entra Datolo e cominciano le prove generali per casa Juventus! Angolo, palla fuori e Cigarini, Luca Cigarini, sinistro teso, velenoso, virulento che si spegne nel sette, Dida è tornato un portiere normale, spariscono i sorrisi, "Paperino" e "Pippo mio" sono già lontani e invisibili, tocca al Napoli!
Spinge il Milan alle corde come il miglior Rocky accanito su Ivan Drago, ferito e terribilmente vivo. L’ultimo respiro, l’ultimo momento e un gol che cambia tutto; addirittura Fabio Quagliarella è abbracciato da compagni e allenatore, una scena unica! Quanti sorrisi persi, quanti "Pippo Mio" e "Paperino" diventati amari tutto a un tratto con un nodo in gola che trattiene a stento il pianto. "Altri due minuti e ci avrebbero lasciato le penne!", tutti lo abbiamo pensato, tutti ne eravamo sicuri e quei pochi scettici furono smentiti poco dopo in casa della vecchia signora!Eccolo il fotogramma di Napoli – Milan, quello più attuale e tremendamente bello. Quell’adrenalina scatenata da un gol a bruciapelo nell’ultimo instante, dell’ultimo minuto, dell’ultima speranza! In effetti, da sempre ciuccio e diavolo hanno creato una miscela di emozioni forti; in certi casi o si gioisce o si piange anche quando il risultato resta in parità! Ha gioito il Milan quando Van Basten siglò quel 2 a 3 da scudetto; ha pianto quando Maradona, Careca e Carnevale confezionarono prima un roboante 4 a 1 e un 3 a 0 ravvicinato; ha rischiato l’infarto quando Paolo Di Canio diede lezioni di tango a mostri sacri come Baresi e Panucci prima di trafiggere Rossi; ne ha rischiato un secondo quando Massimo Agostino, la stagione dopo, battè ancora Rossi su assist di Sordo, difensore rossonero, poi la storia che conosciamo bene. Oggi sono cambiate leggermente le cose: il Napoli risale pian piano mentre il Milan si affida ai colpi di mercato in stile "campagna elettorale" per riavvicinare i tifosi con un nome a discapito di bilanci e logica calcistica sorretta dalla stampa nazionale e dalla sempre fiorente critica settentrionale; Napoli si prepara e a due giorni dalla sfida ha già staccato quota 40.000 presenti, eppure si gioca di Lunedì sera, giorno lavorativo. Numeri così si vedono a San Siro solo con Real Madrid e Inter tanto per restare nell’elite: pari brutto e senza gol per il Napoli in Europa con il Liverpool, randellata 2 a 0 in Champions l Milan nella tana di Cristiano Ronaldo, l’antipasto è servito da Allegri con le solite dichiarazioni estemporanee mentre Mazzarri gonfia l’ambiente sotto sotto. Cosa manca? Niente, si aspetta solo la ritrovata notte magica…
Milan. Massimiliano Allegri lo conosciamo piuttosto bene, Napoli non è stata così paradisiaca per lui e cerca sempre l’estrema vendetta da allenatore: a Cagliari provocò Lavezzi così tanto da farlo scoppiare in un gesto già ampiamente condannato, poi si è divertito a capovolgere e raggiungere risultati, ma prima o poi questo Natale dovrà pur finire. Cambio in vista del Napoli, via il 4-2-3-1 e dentro il 4-3-3 ovvero il modulo a lui più congeniale ma forse non del tutto adatto alle caratteristiche della sua squadra: tale modulo, generalmente, impegna la squadra su corsa e velocità, ma il Milan ha già dimostrato di mantenere una grande forza su ritmi bassi e sul palleggio, quindi il rischio è molto alto. Non ci saranno Thiago Silva, forse il difensore migliore in rosa, Zambrotta e a sorpresa Abate, così spazio a Bonera e Papastathopoulos con il secondo spesso disastroso in fase difensiva; qualità in mezzo al campo con Pirlo e Seedorf affiancati dal corridore Boateng, l’idea sarebbe quella di tenere meno palla possibile per non farsi schiacciare dalla velocità azzurra; Robinho e Pato affiancheranno molto probabilmente Filippo Inzaghi sempre temibile nonostante l’età non più florida. Occhio ai calci da fermo e ai tiri dalla distanza mentre grossi spazi potrebbero arrivare dal settore mancino azzurro dove Dossena e Lavezzi potrebbero trovare il solo Abate in copertura visto che Boateng dovrebbe stringere sulla zona di Hamsik o Gargano Indisponibili: Thiago Silva, Ambrosini, Oddo, Abate
Formazione (4-3-3) Abbiati (32); Papastathopoulos (15), Bonera (25), Nesta (13), Antonini (77); Seedorf (10), Pirlo (21), Boateng (27); Robinho (70), Pato (7), Inzaghi (9) All. Massimiliano Allegri
Ballottaggi: Boateng 80% – Gattuso 20%; Inzaghi 70% – Ibrahimovic 30%
Napoli. E’ il momento del gas dopo i segni X a Catania e in casa con il Liverpool. Il popolo partenopea aspetta con ansia il diavolo rossonero per capire se davvero saprà starci all’inferno! Saranno chiamati agli straordinari, quindi i soliti noti nel 3-4-2-1 di Mazzarri con la solita squadra larga a difesa alta e ritmo vertiginoso.L’assenza di Cannavaro in difesa apre un ballottaggio significativo, ma le caratteristiche delle punte rossonere suggeriscono di puntare sulla velocità, pertanto Aronica dovrebbe dirottare nel mezzo e Grava guadagna punti su Cribari; in mezzo al campo sarà determinate la presenza di Gargano con la sua velocità ed energia così come Dossena sul settore mancino; inutile ricordare l’imprevedibilità del tridente a dispetto di una difesa molto bloccata e soprattutto lenta. Urge il ritorno del vero Maggio per non ingolfare fin da subito il settore destro richiamando troppo spesso il settore opposto Indisponibili. Cannavaro (squalificato), Lucarelli
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Grava (2), Aronica (6), Campagnaro (14); Maggio (11), Gargano (23), Pazienza (5), Dossena (8); Lavezzi (22), Hamsik (17); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Grava 75% – Cribari 25%
