IL NAPOLI CASALINGO E’ SCHIAVO DEI CAGNACCI VOLUTI DA MAZZARRI
Il tecnico Mazzarri e tutto il suo staff hanno festeggiato, qualche giorno fa, un anno della propria gestione e siamo ormai ad un punto della stagione nella quale sembra giunto il momento di fare i primi bilanci. Il Napoli, che abbiamo imparato a conoscere, è lo specchio del suo allenatore. Squadra giovane, veloce, imprevedibile con alcune ottime individualità cui quest’anno, sotto suggerimento dello stesso Mazzarri, si è aggiunto un vero fuoriclasse, quel “bomber” autentico che aspettavamo da anni. Allora si è chiuso il cerchio, qualcuno obietterà, ma a pensarci bene, qualche piccolo dubbio comincia ad insinuarsi nelle nostre menti. Il Napoli è una squadra che sembra anche un pò vittima dei suoi punti di forza ed i pareggi in casa cominciano a pesare. Troppi se sommati a quelli dello scorso anno. Il 3-4-2-1 di Mazzarri prevede un gran lavoro di rottura ad opera dei due mediani che, a dispetto della tecnica e dell’inventiva, devono avere tanto cuore e grossi polmoni. Gargano e Pazienza devono recuperare i palloni da smistare sulle fasce per poi innescare quei tre gioielli che, con la loro imprevedibilità e la capacità di non dare punti di riferimento, possono mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Il mister livorense ha preteso nel suo centrocampo i due cagnacci e questo però comporta dei limiti. Ebbene questo meccanismo prevede un grande dispendio energetico e richiede ai calciatori di giocare sempre al top della loro condizione fisica e mentale. Si capisce bene che, quando cala la performance di alcuni dei corridori del Napoli, questo meccanismo comincia ad incepparsi come un motore senza olio. Gli avversari, inoltre, hanno imparato il nostro gioco ed adottano le contromisure. Non è un caso che il Napoli si esprima meglio in trasferta dove con maggiori spazi riesce ad esplodere il suo gioco migliore. In questi casi, allora, sarebbe opportuno affidarsi di più alla tecnica, alla capacità di dettare i tempi di gioco ed alle geometrie che solo alcuni centrocampisti sono in grado di assicurare. La campagna acquisti non ha puntato su questo tipo di calciatore anche perchè il tecnico non lo prevedeva e questo diventa un circolo vizioso dal quale si esce solo sfoderando le prestazioni che tutti noi ci aspettiamo. Vogliamo rivedere quel carattere, quella forza, quell’impeto che fa del Napoli una squadra divertente e brillante, che accende l’animo dei tifosi, augurandoci di non imbattere più in partite come quella di ieri (Napoli – Liverpool) altrimenti Mazzarri e Bigon dovranno assumersi le responsabilità.
