NAPOLI-LAZIO : BASTANO I TOP PLAYERS….
Per fortuna che esistono i top players portati da Benitez. Eh già , perché , se non fosse stato per Meertens ed Higuain che con le loro giocate hanno steso una Lazio coriacea ed in palla , probabilmente adesso si starebbe parlando di una nuova lotta tra Napoli e Fiorentina in chiave terzo posto. Nonostante le coppe europee non rappresentino purtroppo più un ostacolo per la truppa di Benitez , la squadra stenta ancora a trovare motivazioni e fluidità di gioco , nonostante manchino all’arrivo ancora tante partite , nonché una finale di Coppa Italia da affrontare al massimo della condizione fisica e psicologica. Il Napoli sceso oggi al San Paolo non può convincere tifosi ed addetti ai lavori : dopo i primi quaranta minuti , nei quali i biancocelesti del sempre applaudito Edy Reja erano riusciti a controllare agevolmente la gara ed addirittura a passare in vantaggio grazie ad una disattenzione causata dal duo Albiol-Britos , il Napoli riesce a riacciuffare il pari grazie alla solita prodezza di Dries Meertens. Ma è nella ripresa che si assiste a tutto ciò che il Napoli ha dimostrato quest’anno : giocate sopraffine del reparto avanzato , soliti errori individuali commessi in mediana ed in fase difensiva , inaccettabile rilassamento sul 3-1 che ha permesso ad una Lazio rimasta in dieci uomini di poter segnare nuovamente e crederci sino alla fine. Per fortuna , il Napoli ringrazia un disastroso Novaretti ma soprattutto Gonzalo Higuain che , nei minuti di recupero , mette a segno la sua tripletta , spazzando via la sofferenza della gara ma sicuramente non i dubbi che continuano inesorabilmente ad aleggiare sull’inadeguatezza di questa rosa. Durante tutti questi mesi , televisioni e giornali si sono sbizzarrite nell’attribuire a Rafa Benitez qualsiasi tipo di colpa : dal modulo , all’incapacità del tecnico spagnolo di motivare al meglio i propri uomini , al ruolo di Hamsik in campo fino all’atteggiamento sin troppo spregiudicato per il campionato italiano. Ma anche agli occhi di un inesperto di pallone apparirà chiaro , dopo la gara di oggi , che i limiti di questo Napoli risiedono altrove. Pur dovendo ammettere che la formazione di oggi non si è rivelata azzeccatissima ( impensabile far sedere , dopo le strepitose gare degli ultimi mesi , Federico Fernandez , poco felice la scelta di affiancare ad un Jorgihno in difficoltà un Behrami generoso ma osceno in fase di costruzione) , l’odierna prestazione azzurra di oggi rappresenta l’ennesima riprova di quanto tutti noi di PianetaNapoli stiamo ripetendo da ormai troppo tempo : la rosa è , al momento , inadeguata per poter lottare per il vertice. Juventus e Roma meritano i primi due gradini del podio , la loro cavalcata annuale si sta rivelando straordinaria ed i meriti non possono essere attribuiti soltanto ad Antonio Conte o a Garcia. I bianconeri ed i giallorossi sono lassù perché posseggono squadre composte da calciatori di assoluto livello tecnico , ma soprattutto capaci di trovare da sé quelle motivazioni personali per poter rendere al massimo ogni partita. Al di là delle ormai arcinote carenze tecniche della rosa azzurra , è forse questo il problema principale per il quale il Napoli di Benitez è attualmente così distante dal primo posto. Il Napoli è composto da 3-4 top players ( guarda caso , voluti e portati a Napoli da Rafa Benitez in persona ) , alcuni ottimi calciatori mai diventati campioni veri ( Hamsik) , alcuni calciatori decisamente sul viale del tramonto ( Maggio , Dzemaili , Pandev , nonostante il macedone oggi abbia fornito una prova decisamente più convincente rispetto a quelle ultime dello slovacco) , ma soprattutto da una lista troppo lunga di calciatori “normali” , per non dire inadeguati , capaci magari di esaltarsi in una partita singola o perché trascinati da qualche compagno maggiormente carismatico , ma assolutamente inadatti per poter restare in una rosa che deve mantenere costantemente i nervi saldi per poter arrivare vittoriosa al traguardo finale. Anche oggi , la tifoseria napoletana ha dovuto assistere ad un’insufficiente prestazione di un Britos improponibile , che ha lasciato andar via Onazi , riaprendo una gara che il Napoli avrebbe dovuto portare in porto in maniera decisamente agevole , od ancora agli errori in disimpegno di un Behrami pasticcione ed di un superficiale Insigne che hanno causato pericolose ripartenze dei laziali. Anche oggi , al San Paolo si è assisitito ai soliti , inaccettabili cali di tensione , sia nel primo tempo che sul risultato del 3-1 , che già sin troppi punti sono costati al club di De Laureentis. Il Napoli tende sempre a sottovalutare l’avversario , a ritenere chiusa la gara molto prima del fischio finale , badando troppo spesso a proteggere il risultato per poi puntualmente rischiare di perderlo , attesa la scarsissima attitudine degli azzurri a difendersi dagli attacchi avversari. Simili errori erano presenti con Mazzarri e si sono ripetuti anche quest’anno con Benitez : sintomo probabilmente che difficilmente l’allenatore possa realmente incidere più di tanto per poter rendere vincenti calciatori mai abituati davvero a lottare per il vertice. De Laureentis e Bigon analizzino bene il reiterarsi di certi comportamenti. Il prossimo anno finiranno tutti gli alibi , la società incasserà i ricavi della bellissima e sfortunata Champions League disputata quest’anno e strapagare calciatori normali ( come è successo , ad esempio , con Inler) , senza regalare a Rafa quegli elementi di carisma e personalità già richiesti invano quest’anno , sarebbe un errore che la tifoseria azzurra non potrebbe mai perdonare. Serve un repulisti rispetto al Napoli di Mazzarri che tutti noi abbiamo apprezzato ma che adesso non è più attuabile. E serve alla svelta. Perché rischiare di vedere vanificate le giocate regalate oggi da campioni come Meertens ed Higuain , è davvero un colpo mortale per il giuoco del calcio.
