NAPOLI-JUVE ANNI 91-2000 (5° ED ULTIMA PUNTATA)

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La stagione 1990 – ’91 fu l’ ultima che vide Diego calcare il terreno del S. Paolo, prima della squalifica per doping inflittagli a seguito del match del 17 marzo contro il Bari. Perciò, quando il calendario mise in programma l’ incontro con la Juventus, previsto per il 12 maggio 1991, gli azzurri dovettero fare a meno del proprio faro ed uomo – guida. Non era in palio lo scudetto, ma l’ incontro a sole due giornate dal termine della stagione rivestiva comunque un’ importanza non da poco, visto che entrambe le contendenti aspiravano ad un posto in Coppa Uefa, ma alla fine sia azzurri che bianconeri dovettero rassegnarsi ad osservare i trofei continentali per il 1991 –’92 soltanto dalla TV ( e per la Juve sarà la prima volta nella sua storia ). Quel giorno finì 1 –1, con gol per il Napoli di “ Pennellone “ Silenzi e pareggio ospite del campano di nascita Angelo Alessio. Viceversa, la gara valida per la settima giornata del campionato seguente vedeva le due squadre ( ora dirette da Ranieri e Trapattoni ) con il vento in poppa, con il Napoli primo a nove, e la Juve seconda a otto a braccetto con il Milan, alla fine Campione d’ Italia imbattuto 1991 –’92. Un gol da lontano decise la sfida a favore nel primo tempo, in una gara non molto brillante sul piano spettacolare. Alla fine Juve seconda e Napoli terzo.

Ancora Juve vincente nel 1992 –’93 in un match la cui dinamica confermò una volta in più l’ imprevedibilità del calcio. Il 4 ottobre 1992 dopo appena cinque minuti, il “ Raffaello “, il “ Divin Codino “, il pallone d’ oro 1993, al secolo Baggio Roberto da Caldogno ( Vicenza ) dal limite dell’ area fulminò Galli con un destro lento ma preciso al millimetro. Napoli frastornato e raddoppio ospite con il talentuoso tedesco Moeller, abile a sfruttare un rapidissimo contropiede. Poi a dieci minuti dal termine triplicò Vialli in un pezzo atipico del suo vasto repertorio : il calcio di punizione dal limite. Caratteristica tipica che era invece di Daniel Fonseca, che al 84° segnò quello che sembrava essere quello della bandiera. Ed invece succede quello che non t’ aspetti; risolvendo con un guizzo di classe una confusa mischia in area Gianfranco Zola  portò il Napoli sotto di un gol a 240 secondi dal termine. Assalto finale, e momenti di rabbia a seguito di una caduta in area di Massimo Mauro, che “ politicamente “ confessò, di essersi buttato per cercare il rigore del possibile 3 –3, la sera in televisione da Raimondo Vinello.

Molta curiosità girava intorno alla gara del 10 aprile 1994, visto che in quel giorno faceva ritorno sulle scene calcistiche una star come Luca Vialli, dopo un grave infortunio capace di fermarlo per sei mesi. Più che Vialli però, si vide il Napoli esprimersi in un tambureggiante assalto finale, in cui gli uomini di Lippi ( quello napoletano ) mancarono più volte di un niente il gol del 1 –0. Il tecnico Campione del mondo 2006 la sera del 18 settembre 1994, seduto ora sulla panchina che sarà quella dei trionfi, quella bianconera, non ebbe pietà dei suoi ex- allievi imponendosi con gol di Ravanelli ( a seguito di una mancata uscita di Taglialatela ) e Del Piero, che eseguì l’ assolo con cui da giovane strabiliò il mondo : il tiro incrociato a giro, da allora chiamato “ Gol alla Del Piero “ per lo 0 –2 finale. Ancora Fabrizio Ravanelli protagonista il 18 febbraio 1996; a dieci minuti dal termine galoppa imperiosamente da centrocampo, arriva ai venti metri, lascia partire un bolide che Taglialatela con un gran balzo riesce solo a deviare sul palo. Lui non si ferma, ritira di nuovo e stavolta non c’ è nulla da fare : Napoli 0 Juventus 1. Juve di nuovo campione del 1996 –’97; ma al S. Paolo, il 23 marzo 1997 se la vede brutta dopo l’ espulsione di Montero a fine primo tempo. Solo un Peruzzi “ disumano “ la salva dalla sconfitta giusto al 94° su Aglietti, strozzando in gola agli 80.000 del S. Paolo l’urlo del gol. Lippi e i suoi tornano al successo l’ anno dopo ( 9 novembre 1997 ) nella disgraziata stagione della prima retrocessione in B dopo la bellezza di 32 anni. Quella sera però gli azzurri si batterono da leoni venendo sconfitti dal classico gol dell’ ex ad appena un minuto dalla fine con Daniel Fonseca, autore di una delle sue strabilianti magie, dopo i gol di Del Piero e Bellucci.

Passano tre anni ed arriviamo all’ ultima delle sfide fra Napoli e Juventus in campionato : quella valevole per la prima giornata della stagione 2000 –’01 ( 30 settembre 2000 ) , l’ ultima disputata in A dagli azzurri. Al timone napoletano vi era ora Zdenek Zeman, autore di una brevissima avventura in riva al golfo, già inviso all’ ambiente bianconero per le sue dichiarazioni contro il doping. Spettacolo pirotecnico degli azzurri nel primo tempo e gol al minuto 41 di Stellone. Nella ripresa il tutto si capovolge : pareggia Kovacevic , decide Del Piero proprio con una rete per cui era diventato celebre, segnando a giro al 74 °, dopo che solo il palo aveva impedito di raddoppiare sul punteggio di 1 –0. Ora, dopo ben sei anni si ricomincia, per la prima volta in B. Quanto avrebbero quotato i bookmakers che ciò si verificasse ? se qualcuno l’ avesse giocata, si sarebbe sistemato per sempre… 

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