NAPOLI, FINALMENTE LA TUA EUROPA!

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BORAS – Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Ma questa volta il gatto ci è finito dentro al sacco: Elfsborg 0 Napoli 2, ed Europa League centrata dai ragazzi di Mazzarri senza affanni, con buona pace di mogli e fidanzate che dovranno rassegnarsi a molti giovedì sera colorati d’azzurro nel prossimo autunno. La riconquista del palcoscenico continentale è iniziata al San Paolo, è passata per Boras, ed ora si comincerà a far sul serio. Un ottimo Napoli di tutt’altro pianeta rispetto all’Elfsborg, capace di esprimere un buon calcio e con la capacità di trasformare un insidia (quella del sintetico) in un vantaggio, avvalendosi della netta superiorità tecnica nei confronti dell’avversario. Con la nota stonata della questione Quagliarella a tener banco tra tifosi ed addetti ai lavori, la vecchia Coppa Uefa tornerà ad illuminare le serate partenopee grazie soprattutto (scherzo del destino..) all’estro di quell’Edinson Cavani destinato alla partenza dalla panchina e che invece ha avuto il merito di rubare la scena, rendendo il quasi certo addio dello scugnizzo di Castellamare un po’ meno amaro. Almeno per una sera.

LA PARTITA – Pronti via, e già al primo minuto Cavani fa le prove generali dei gol, ma il suo tiro è fiacco e termina tra le braccia del portiere. Il Napoli parte sornione, con l’Elfsborg che fraseggia discretamente sulla fascia destra, senza tuttavia creare apprensione a De Sanctis. Al 4’ Mobec non riesce a fruttare un pericoloso traversone sempre dalla desta, ma solo due minuti dopo è Dossena a far tremare gli svedesi: imbeccato da Hamsik, l’esterno conclude a fil di palo. L’Elfsborg non disdegna il gioco duro, e l’arbitro grazia dal giallo Svensson prima e Keene poi. Napoli che stenta a trovare il bandolo della matassa e cerca di colpire in contropiede, con gli svedesi che cercano di fare la partita giocando con semplicità e senza strafare, tanto da avvicinarsi due volte al vantaggio: al 13’ con Mobec che non trova l’impatto col pallone su calcio da fermo; al 17’ con Larsson che cerca la prodezza da fuori area. Azzurri che si scuotono e cominciano a carburare: al 17’ flash di Cavani, che su lancio di Dossena doma un pallone difficile ma conclude debolmente. Un paio di minuti più tardi è sempre l’uruguaiano a servire Lavezzi, ma il Pocho si lascia parare la conclusione. E’ solo il preludio al gol che arriva puntuale: grande azione di rimessa, con Gargano ed Hamsik che in due passaggi mettono Cavani a tu per tu con Covic. L’ex Palemo insacca di prima intenzione per il suo “battesimo” in maglia azzurra. Ed ora è un vero e proprio Cavani-show: al 33’ l’uruguaiano, illuminante stile Totti, serve Lavezzi in profondità, ma l’attaccante argentino (piuttosto in ombra) spreca incespicando sul pallone. Neanche il tempo per l’Elfsborg di riorganizzarsi, con un tiro dalla distanza di Svensson, che Cavani colpisce ancora: l’asse Gargano-Hamsik funziona alla perfezione, con lo slovacco che regala su un piatto d’argento all’attaccante il pallone dello 0-2, confezionato con tocco di testa. Il primo tempo termina con De Sanctis che nega la gioia del gol agli svedesi. Ripresa che si apre sulla falsariga dei primi 45 minuti: Elfsborg che tenta di proporsi in avanti, con un Napoli piuttosto rilassato che si propone di rimessa forte del doppio vantaggio. Al minuto 48 ancora De Sanctis chiude la saracinesca, questa volta a Keene, ma sono gli azzurri che sfiorano più volte la rete, prima con Lavezzi, poi ancora con Cavani e Gargano. Il gioco si spegne pian piano, e le due squadre sembrano non attendere altro che il fischio finale. E’ soprattutto Il Napoli a tirare i remi in barca: domenica sera ci sarà una Fiorentina da cuocere alla brace. Rubano la scena i canti dei tifosi azzurri al grido di “Quagliarella non si tocca” e “Fabio uno di noi”. In una giornata surreale, la Napoli che ritrova l’Europa è consapevole d’aver perso Quagliarella. In questa città sembra non esser mai tempo di gioire pienamente.

ELFSBORG (4-3-2-1): Covic; Klarström, Lucic, Andersson, Florèn; Larsson, Svensson, Mobaeck; Ericsson, Keene; Avdic. All.: Haglund. In panchina: Christiansen, Karlsson, Kurbegovic, Rennie, Hiljemark, Nordmark, Jawo.

NAPOLI (3-4-3): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik; Lavezzi, Cavani. All.: Mazzarri. In panchina: Iezzo, Santacroce, Campagnaro, Zuniga, Maiello, Blasi, Quagliarella.

ARBITRO: Ennyimi (Fra) (Cano-Zitouni; IV Jaffredo – Fra)

MARCATORI: Cavani (N) 28’, 38’.NOTE: 13.000 spettatori.

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