E’ UNA FESTA A META’

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Abbiamo avuto tutti un po’ paura per la trasferta svedese. Vuoi per il campo in sintetico, vuoi per lo striminzito risultato dell’andata, fatto sta che c’era una strizza clamorosa per la gara con l’Elfsborg. Clamorosa quanto infondata, col senno di poi. Speriamo che sia così anche per la notizia che ha scioccato i tifosi in questo tranquillo pomeriggio di agosto, la bomba di mercato che ha scombussolato tutti i sogni di gloria della tifoseria azzurra: Quagliarella alla Juve è diventata la notizia di punta della giornata, al punto da mettere in ombra perfino il convincente successo del Napoli a Boras, una vittoria che prima di essere utile per il passaggio del turno mette anche in luce le potenzialità del progetto Mazzarri. Progetto che, se saranno confermate le voci del prepartita, sarà indubbiamente più povero e soprattutto più “freddo”, visto che oltre ad un gran bel giocatore va via anche un pezzo di cuore. Possiamo dirlo senza alcun timore di sembrare sdolcinati.

Insomma, meglio parlare di calcio e non di calciomercato. Meglio concentrarci su quanto visto in campo, sulla fluidità di una manovra che inizia a palesare quegli automatismi che Mazzarri cerca da inizio anno. L’intesa del tridente inizia ad essere quella giusta, l’equilibrio fra i reparti è garantito da una cerniera centrale che ha però bisogno sicuramente di un altro innesto, perché i ritmi sono alti e non si possono reggere per tutta la stagione. Certo, l’Elfsborg non era niente di che e si è visto nel momento in cui ha dovuto impostare la manovra per cercare l’1-0, scoprendosi tragicamente e lasciando il fianco agli affondi di Cavani. Edinson ha smentito i primi mugugni concretizzando al meglio le prime occasioni buone. Questo ragazzo ruberà la scena, e non è solo per i due gol di oggi, se l’avete visto giocare anche in passato sapete di cosa stiamo parlando. Della difesa non si può dire molto, si attendono esami più probanti per renderci conto della tenuta, anche se un innesto di certo non farebbe male.

Intanto l’obiettivo è raggiunto, se nel caos fosse sfuggito a qualcuno. Il Napoli è in Europa League, e anche se a qualcuno non importerà nulla per i tifosi è una grandissima soddisfazione. I tifosi, già. Spesso ci si dimentica di loro e si perde di vista l’assunto fondamentale che la squadra è prima la loro. Anche per questo si gioca con i loro sentimenti, con i loro soldi, con le loro beniamini. La speranza è che negli ultimi cinque giorni di mercato si riesca a rimediare al grande errore, portando a casa un centravanti di valore assoluto che faccia dimenticare Quagliarella. Ma attenzione, perché un Maxi Lopez non basta: ci vuole almeno un Pazzini per zittire la platea. 

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