ELFSBORG-NAPOLI: CHIUDIAMO LA PRATICA!

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Svezia. Tappa ultima prima di riabbracciare l'Europa in tutta la sua pienezza. Economicamente conterà poco se non pochissimo, per Napoli e i suoi tifosi ha, invece, un valore inestimabile in termini di orgoglio e rivalsa.Napoli è fatta così. E' una terra che ha partorito uomini di grande spirito, temperamento, ideali e valor proprio che difficilmente trova un piccolo spazio nel mondo finanziario dove l'importante è una moneta in più a discapito di qualche sorriso.De Laurentiis lo sa bene e forse, sotto sotto, anche lui vuole l'Europa, quella piccola ma grande per una società nata dalle ceneri di vecchi pilastri incollati al ricordo di Re Diego. Napoli squadra, però, sa bene cosa lo aspetta in Svezia: uno stadio di 20 mila persone agguerrite con la voglia di "scippare" la qualificazione a chi, nella gara, nonostante le varie attenzioni demagogiche, è stato il vero "borseggiato" dalla malasorte, da un pizzico di sfortuna e da una condizione atletica non eccelsa. Ma tant'è, l'Elfsborg ripiega in casa propria puntando sul sintetico come arma in più per mettere in difficoltà la band di Mazzarri.Due piccoli appunti: il sintetico porta a galla prevalentemente il fattore tecnico individuale e, in verità, la compagine svedese non sembra una colonia di quei poeti pallonari che tanto fanno innamorare le platee, anzi. In secondo luogo, dopo aver visto la Sampdoria uscire dalla Champions League e la Supercoppa Italiana, si può dire che atleticamente, poi, il Napoli non è messo tanto male. I doriani sono durati un'ora, la Roma non sembra esserci mai stata se non a sprazzi mentre l'Inter ha faticato nei ritmi sostenuti. Certo, la condizione non sarà eccelsa, ma almeno la squadra azzurra nella gara d'andata ha gestito con lucidità anche i ritmi bassi della ripresa lasciando quasi al caso la paura giallo-nera. Essere ottimisti non fa male, essere realisti è giusto, auto-convincersi che l'avversario sia tanto temibile non è così logico. Una cosa è l'Elfsborg, un'altra era il Benfica…

 

Elfsborg. Gli svedesi cominciano a scricchiolare. L'assenza di Ishizaki sembra essere più pesante del previsto e la conferma è arrivata dal pari in campionato con l'Hacken. Squadra sempre compatta votata al contropiede dopo una strenua difesa con l'intento di far correre l'avversario fino a svenarlo. Avdic, che un campione non è, si ritrova spesso a dover giocare di sponda e in altre occasione difende palla nell'attesa di supporto. Non dovrebbe farcela il portiere Christiansen che anche in campionato è stato sostituito mentre Jonsson è squalificato.Formazione (4-4-1-1) Covic (1); Karlsson (4), Floren (2), Lucic (15), Wikstrom (13); Mobaeck (11), Svensson (8), Larsson (21), Nordmack (16); Keene (17); Avdic (9)

Indisponibili: Jonsson, Ishizaki, Christiansen Ballottaggi: Keene 75% – Ericsson 25%; Nordmack 80% – Jawo 20% 

Napoli. Dubbi da sciogliere per Walter Mazzarri sul settore offensivo in attesa di una condizione atletica accettabile che consenta l'impiego del poker d'assi. Stile consueto con un 3-4-2-1 ampio, veloce e linea difensiva alta. Il campo sintetico potrebbe si creare qualche problema soprattutto per chi non ha mai calcato tali campi, ma potrebbe anche esaltare tecnica e velocità riassumibile con un solo nome: Lavezzi.Il pocho potrebbe diventare la grande arma del Napoli così come Marek Hamsik, ovvero i due più dotati nel gioco individuale. Qualche problema potrebbe arrivare alla lunga in zona difensiva mentre in mediana sarà fondamentale la gara di Gargano. Quagliarella dovrebbe partire titolare con Cavani pronto a subentrare, il bomber di Castellamare segnò una doppietta sul campo sintetico in Russia quindi un buon biglietto da visita per il Boras Arena

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Cannavaro (28), Grava (2), Aronica (6); Maggio (11), Gargano (23), Pazienza (5), Dossena (8); Quagliarella (27), Hamsik (17); Lavezzi (22)

 

Ballottaggi: Quagliarella 65% – Cavani 35%; Aronica 70% – Campagnaro 30%

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