L’ANIMA AZZURRA DELLE MARCHE: CLUB NAPOLI JESI

Anche nel cuore delle Marche c'è un'anima azzurra. Stiamo parlando di Jesi, fiorente cittadina a due passi dall'Adriatico dove un paio di anni or sono Simone Stanziano, una vita dedicata alla passione per il Napoli, ha deciso di amalgamare in un qualcosa di "concreto" l'amore per il club azzurro. Suo e di un centinaio di persone che per volontà o per necessità hanno deciso di stabilirsi da quelle parti. È così che è nato il Club Napoli Jesi, perché come ci racconta con buona dose di simpatia lo stesso Simone, presidente e fondatore, "i napoletani in quanto a numero sono secondi solo ai cinesi".

 

Quando è nato il Club Napoli Jesi e come ha preso piede in te questa idea?

"Il nostro Club ha visto la luce lo scorso anno, dunque a breve spegneremo la seconda candelina. L'idea è nata in me principalmente dalla forte passione che riempie le mie giornate e che si chiama ovviamente Napoli. Seguo la squadra azzurra praticamente da sempre, ma non ho mai voluto far parte dei soliti e noti gruppi organizzati in quanto penso comunque che lo sport vada vissuto con tutt'altro approccio. Ovvero con molta tranquillità e soprattutto senza alcuna forma di aggressione, di qualsiasi genere. Per questo, una volta stabilitomi a Jesi sei anni fa, ho iniziato a raccogliere le prime adesioni tra i napoletani che vivono qui, disposti a "sposare" per così dire il mio modo di pensare e vivere il calcio. Poco alla volta siamo riusciti a diventare una vera e propria associazione organizzata. A tal proposito voglio ringraziare alcune persone che collaborano con me nella gestione, ovvero Vincenzo De Maio delegato di Castelfidardo e dintorni, Luigi Borrelli delegato di Fabriano e dintorni. Poi stiamo parlando con alcune persone di San Benedetto del Tronto, in quanto c'è una grossa comunità napoletana da quelle parti. Se questi contatti dovessero andare in porto, stiamo pensando ad un grosso progetto di cui ti parlerò magari dopo…"

Quanti iscritti conta attualmente il club e cose prevede il tesseramento?

"La prima annata è stata chiusa con 136 iscritti, quest'anno siamo già a quota 100 e continuiamo ad aumentare. Il tesseramento dura dunque 12 mesi, siamo iscritti all'Agenzia delle Entrate e registrati come associazione. Più nello specifico, con una quota annuale di 30 euro si ottiene la tessera, un'assicurazione che copre il socio durante le numerose trasferte per seguire le partite, oltre che numerosi sconti e convenzioni con attività del posto. Quest'anno poi abbiamo anche pensato ad un regalo per tutti i nostri iscritti: una bella sciarpa del Napoli di ottima qualità e fattura".

Come vi organizzate per seguire le partite del Napoli?

"La maggior parte delle volte, ovvero se si raggiunge il numero minimo di quattro persone in quanto possiamo partire anche con l'auto, seguiamo la squadra in trasferta. In tal caso la quota, che cerchiamo di mantenere più bassa possibile in quanto non abbiamo scopi di lucro, comprende l'andata e il ritorno e il biglietto d'ingresso allo stadio. E quando parlo di trasferta ovviamente intendo per noi delle Marche anche le gare del San Paolo vista la distanza. Lo scorso anno siamo andati ben 25 volte fuori. Quando invece non ci sono i presupposti per la trasferta, abbiamo stipulato un accordo con la pizzeria Sciuscià di Jesi, gestita da un amico, che ci mette a disposizione un menù fisso e un proiettore".

Un'iniziativa che ricordi con piacere a cui avete partecipato in questi due anni?

"Senza dubbio quando abbiamo preso parte ad una manifestazione in piazza, come Club Napoli Jesi, al fianco di un'associazione di Clown ospedalieri per incentivare la donazione degli organi. Abbiamo anche finalità sociali o ricreative: a volte per coinvolgere figli e mogli ci siamo recati in parchi giochi come Mirabilandia ad esempio".

Ora parlaci di quel gran progetto al quale hai fatto riferimento prima…

"Si tratta di qualcosa di davvero importante per noi. Come già spiegato, stiamo instaurando dei contatti con persone di San Benedetto del Tronto, in quanto in quella zona ci sono molti napoletani. Se questi contatti dovessero avere esito positivo, sarebbe nostra intenzione aprire una seconda sede sociale a San Benedetto, che insieme a quella di Jesi ed alle delegazioni di Fabriano e Castelfidardo potrebbe avere un bacino d'utenza davvero allargato. Tanto da cambiare la denominazione da "Club Napoli Jesi" a "Club Napoli Marche": ingloberemmo al nostro interno anche altri club minori per formarne in poche parole uno di livello regionale".

Chiudiamo con il campo. Cosa si aspettano i vostri iscritti per questa stagione sportiva del Napoli e come giudicano il cammino della squadra fino ad oggi?

"Come potete immaginare, anche qui il carattere dei tifosi del Napoli non cambia di una virgola. Ovvero anche i nostri iscritti posseggono quella simpatica dote tutta napoletana che consiste in un alternarsi si pessimismo e ottimismo all'ennesima potenza. C'è chi guarda addirittura ancora allo scudetto, e chi crede che alla fine al secondo posto "faranno" arrivare il Milan. Io personalmente credo che la seconda piazza sia un ottimo risultato, e il Napoli è molto più che in corsa…"

 

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