Mezzo passo falso: Napoli ingenuo e stregato da Soriano

Poco più che amichevoli fino ad inizio agosto, con un occhio rivolto chiaramente al match del Camp Nou contro il Barcellona: l’unica e forse ultima sfida “vera” della stagione. L’attualità però si trova a Bologna, e allo stadio Dall’Ara gli azzurri hanno il dovere morale di continuare a far bene e riscattare le ultime due sconfitte beffarde contro gli uomini di Mihajlovic. Gattuso manda in campo numerose seconde linee, per testare l’efficacia e l’utilità di alcune pedine, come Politano e Lozano su tutti. La partita si presenta abbastanza monotona nella prima frazione di gioco, con gli ospiti che mantengono costantemente il possesso rischiando qualcosa di troppo nelle uscite dal basso. Il Napoli ha il merito di sbloccarla nei primi frangenti in virtù di un colpo di testa perfetto di Kostas Manolas, che raccoglie un corner ben battuto da Politano dalla sinistra e insacca con estrema cattiveria nella porta di Skorupski. Gli azzurri occupano bene tutte le zone del campo creando tante potenziali chance per andare a rete, tuttavia in più di una circostanza Milik fallisce in malo modo semplici appoggi per i compagni, gettando così all’aria azioni interessanti. Più frizzante del solito Matteo Politano, che più di Lozano, crea numerosi grattacapi alla retroguardia felsinea con progressioni di ottima qualità sull’out di destra, dialogando bene anche con Di Lorenzo che si sovrappone spesso sulla stessa catena. In fase di copertura Manolas va a vuoto cercando di anticipare Mbaye su un traversone dalla sinistra di Dominguez, causando così la rete dei rossoblù che viene però annullata per posizione di off-side millimetrica. Nella ripresa la tecnica di Soriano e soprattutto di Palacio, che agisce da regista avanzato mettono in difficoltà la difesa ospite che non si fa trovare puntualmente pronti nelle chiusure sulle diagonali. I padroni di casa sono sicuramente più propositivi, giocando con un solo tocco e andando più volte al tiro anche sfruttando la velocità delle due ali. Al sessantaseiesimo proprio Soriano e Palacio confezionano la seconda rete del Bologna, annullata anche stavolta per un fuorigioco di millimetri, con Di Lorenzo che è l’ultimo della linea difensiva a salire, in leggero ritardo. Nonostante le quattro sostituzioni operate da Gattuso, il Napoli continua a concedere troppi spazi alle ripartenze bolognesi. Vengono meno gli equilibri tra mediana e difesa e ne approfitta la squadra di Mihajlovic che colpisce per la terza volta, stavolta quella buona, beneficiando della grande qualità e della rapidità Musa Barrow che sfrutta al meglio un contropiede lanciato dal solito Soriano e batte Meret incrociando la sua conclusione sul secondo palo. Nel finale un Napoli ingenuo ed eccessivamente sulle gambe rischia di farsi beffare dal trentottenne Palacio, che sguscia via ovunque mandando in tilt Manolas e Maksimovic e da un destro improvviso del veterano Danilo che colpisce direttamente il palo. I partenopei che avevano controllato per più di metà gara, alla fine vengono anche graziati dagli avversari che non trovano il bersaglio grosso per questione di centrimetri. Passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, con i nuovi entrati che non hanno fatto assolutamente la differenza. Il Napoli, oltre a non concretizzare, sta concedendo troppo in fase difensiva evidenziando delle lacune che andranno colmate ben presto. Domenica al San Paolo arriverà l’Udinese di Gotti, che naviga in acque abbastanza tranquille ma che entrerà in campo sicuramente con uno spirito battagliero alla ricerca di punti per la salvezza definitiva. Sarà una prova importante per gli azzurri, dopo gli ultimi venti minuti del Dall’Ara letteralmente da incubo.


