TORNARE A VOLARE

TORNARE A VOLARE src=

Il gol di Sansone al 92° di Napoli-Torino è stato brutto due volte.La prima perché ha tolto agli azzurri due punti d’oro che sembravano ormai in cascina, la seconda perché arrivato nel momento più delicato del campionato del Napoli in cui non perdere contatto con il tandem di testa Juve-Inter avrebbe voluto dire continuare a coltivare il sogno scudetto ed arrivare alla campagna di rafforzamento invernale con la giusta mentalità e convinzione nei propri mezzi.Convinzione che invece adesso va rinvigorita cominciando proprio dalla Europa League, competizione che sembrava essere stata messa in secondo piano ma che ora sembra costituire un valido banco di prova per tastare gli umori e lo stato di forma dei giocatori azzurri e per dimostrare all’intero ambiente, ancora scosso dal clamoroso errore di Aronica contro i granata di Ventura, che il Napoli c’è e lotterà su ogni fronte.Ma occorre fare quadrato intorno ad una squadra che se sembra aver perso l’attitudine al gol, rimane comunque la difesa meno battuta del campionato e su questi numeri che Mazzarri ed il suo staff dovranno lavorare per rafforzare il convincimento della squadra che ha dimostrato di perdere la propria autostima proprio laddove società e tecnico non sembravano avere indirizzato le mira stagionali.Le sconfitte contro PSV e Dnipro hanno segnato l’inizio di una parabola discendente che ora è arrivata al suo punto massimo e che dovrà essere ripercorsa a ritroso proprio nella competizione che meno appetito aveva suscitato in Mazzarri e De Laurentiis e che invece dovrà costituire il rilancio per i partenopei che non possono più perdere sia per coltivare le speranze qualificazione nel girone sia per uscire dal vortice pernicioso della sconfitta che potrebbe avere serie ripercussioni sul campionato.Si comincia quindi dall’Europa League, dall’incontro casalingo di giovedì contro il Dnipro, capolista del girone e a cui Hamsik e compagni, tra le mura amiche, dovranno restituire pan per focaccia dopo l’umiliante sconfitta in Ucraina, per finire domenica pomeriggio al Marassi di Genova contro i rossoblu di Del Neri, squadra i difficoltà e che dovrà per forza invertire la rotta se non vorrà correre il rischio di essere risucchiata nella lotta per la salvezza,insomma, non sarà agevole uscire da questo momento negativo perché la squadra si sta dimostrando incompleta e ha perso fiducia in sé stessa.Sarebbe un peccato che il lume di speranza di vedere il Napoli lottare per lo scudetto fino alla fine si spegnesse già ad ottobre, dopo un estate di sogni e di speranze legate soprattutto al fatto che quello che stiamo vivendo è un campionato di basso profilo e la lotta al titolo è più che mai aperta.La squadra senz’altro è chiamata a riprendersi ma anche la società è chiamata a meditare sui propri errori atteso che è sempre più forte l’impressione che con un po’ di oculatezza e di sforzo economico in più il Napoli sarebbe potuto essere maggiormente competitivo ed il gruppo beneficiare di quella convinzione in più che solo i giocatori di talento possono infondere del gruppo.Allo stato a parte Cavani, non sembra che giocatori che sappiano unire tecnica e personalità siano presenti in rosa e questo è un dato che a gennaio, se il Napoli sarà lì a giocarsela per il primato, De Laurentiis & C. dovranno tenere in considerazione, anche per far sì  che Mazzarri non sia responsabilizzato oltre quello che rappresenta il suo ruolo e non rimanga l’unico capro espiatorio di una negligenza che appare molto più larga e tendente sempre più verso il vertice.

Translate »