MAZZARRI: IL NAPOLI MI E’ ENTRATO DENTRO

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Una domenica di serenità trascorsa in famiglia. Relax ma non solo. Mazzarri ha rivisto Juve-Napoli, ha fatto seguire da Frustalupi Fiorentina-Catania, sotto osservazione anche la Lazio, al San Paolo il 22 novembre. Napoli a 360 gradi nella mente del tecnico toscano, felice come una Pasqua, per nulla impensierito dalle pressioni di una città caliente. “Napoli mi trasmette una grande carica, è una piazza di rilievo, mi sto dedicando appieno a questa avventura”, ha confessato Mazzarri, consapevole che il lavoro appena avviato –malgrado gli ottimi risultati- ha bisogno di ulteriori aggiustamenti.

A cominciare dalla fase difensiva, il suo cruccio principale. Mazzarri aspetta il miglior Campagnaro (anche per impiegarlo a sinistra nella difesa a tre), attende il recupero di Santacroce per ridisegnare la retroguardia, renderla più veloce e scattante. E punta molto sul centrocampo, dove ricerca gli equilibri esatti e le distanze giuste. In attesa di gennaio e dei rinforzi che chiederà a De Laurentiis, col quale è previsto un primo bilancio dopo la trasferta di Catania, quando il campionato si fermerà di nuovo. Un faccia a faccia prima che il patron prenda di nuovo l’aereo per gli States, e sarà –quella- anche la settimana in cui dovrà essere definito l’assetto societario e verrà individuata la figura del nuovo direttore generale. E a proposito di mercato, sono due ex giocatori di Mazzarri i primi sul taccuino di Bigon: Modesto, esterno sinistro del Genoa e Sammarco, centrocampista di sostanza che sta trovando poco spazio con l’Udinese. Ma non sono gli unici, molto dipenderà dall’incontro previsto dopo Catania e dalle reali intenzioni di spendere di Aurelio De Laurentiis, che a gennaio vorrà anche provare a porre rimedio ad un paio di sconsiderate operazioni effettuate da Marino (Hoffer e Zuniga).

Difesa da registrare dunque, Mazzarri ha di che lavorare dopo che pare abbia trovato la soluzione vincente davanti, dove è stato disciplinato Lavezzi, non più libero di girovagare per il campo ma innanzitutto esterno di sinistra. A destra punge Hamsik con la sua sagacia tattica, mentre al centro in attesa del miglior Quagliarella anche in Sicilia potrebbe essere schierato dall’inizio Denis, convincente a Torino. Ma per Fabio non si tratterebbe di una bocciatura, Mazzarri lo aspetta senza fretta. Soprattutto adesso che a gonfiare la rete ci stanno pensando i centrocampisti, merito di una mentalità offensiva e di un nuovo disegno tattico (si andrà avanti col 3-4-3) che sta esaltando la propensione offensiva del materiale a disposizione. La coperta però diventa corta. Ed ecco perché a Castelvolturno da martedì il lavoro sarà incentrato soprattutto sulla fase difensiva. Non si può rischiare di andare sempre sotto, la fatica si raddoppia e il cuore ne risente. La svolta è arrivata, adesso va prolungata. “Grazie soprattutto alla disponibilità dei ragazzi”. Mazzarri e il gruppo hanno già sottoscritto il patto per l’Europa.

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