MAZZARRI, COSA VUOI DI PIU’ DALLA VITA?

Intanto fa il prezioso, ma le gare al termine sono sempre meno. Sempre senza peli sulla lingua davanti alle telecamere, questa volta anche a domande dirette fa il vago, rimanda, crea suspanse, alimenta voci di mercato. A volte bastano pochi silenzi per scatenare ipotesi fantascientifiche, di cambi e rivoluzioni su più fronti. Si parla logicamente della diatriba tra Mazzarri e De Laurentiis, con il primo legato al secondo da un contratto di un altro anno ancora. Il patron azzurro non parla. Anche nel post-partita contro il Genoa ha preferito il silenzio, forse ferito dall'atteggiamento del tecnico toscano che ha aperto un pò troppo al corteggiamento della Juventus. Indiscrezioni che filtrano dagli ambienti di Castelvolutrno parlano di attriti, di qualche vecchia ruggine coperta dai grandi risultati della squadra. Una squadra capace di centrare quasi matematicamente la Champions, ora ancor più probabile con la sconfitta sul campo di Firenze dell'Udinese, attuale quinta della Serie A. I tifosi intanto lo hanno detto chiaramente: chi vuole andare è libero di farlo. Nessuno costringe nessuno a rimanere, e tant'è sia per il mister che per i calciatori. Gli uomini vanno e vengono, è la società ed i tifosi che poi rimangono. Elogiare Mazzarri è certo doveroso, per quanto di buono fatto vedere fin qui, per aver dato un'anima a questo Napoli che non muore mai. Ma i meriti non sono certo tutti i suoi, sia chiaro. Nessuno si aspettava l'exploit di Cavani, nessuno poteva prevedere la stagione da record di De Sanctis. E di esempi come questi potremmo farne decine… 
A tanti le parole di Mazzarri hanno ricordato quelle di Mourinho all'Inter, quando prima della stagione magica del triplete riuscì a farsi aumentare l'ingaggio e la durata del contratto soltanto dichiarando di restare tecnico interista al 99,9%. Il tecnico azzurro invece non ha fatto percentuali, non ha giocato con i numeri, ma ha fatto comunque capire che al termine di questa stagione si tireranno le somme. Vuole vederci chiaro, vuole analizzare la situazione attuale ed eventuali progetti futuri. Molto di sicuro dipenderà dall'aspirazione del club e dal relativo budget destinato al mercato estivo, anche perchè quest'annata il Napoli ha quasi pareggiato i conti tra entrate ed uscite dal calciomercato. Ma De Laurentiis ha più volte dichiarato a riguardo di non voler fare follie. I 25 milioni di euro della partecipazione diretta alla fase a gironi della Champions con ogni probabilità saranno reinvestiti nell'acquisto di un centrocampista centrale e di un difensore. Ma probabilmente a Mazzarri non basta, forse visto che la Juventus nel programma di rilancio della società metterebbe a disposizione una cifra intorno ai 50 milioni. Questione di soldi? A Napoli nessuno lo crede, anche perchè un ritocco dell'ingaggio sarebbe più che legittimo dopo quest'annata straordinaria. Allora il dubbio dei tifosi azzurri si fa sempre più fitto. Nessuno parla, nessuno della società azzurra tranquillizza l'ambiente che giornata dopo giornata va via via riscaldandosi. I nomi degli allenatori "papabili" alla panchina in caso di addio già circolano sui giornali e nelle radio locali. Si va da Gian Piero Gasperini a Delio Rossi, anche se tutto sommato appare prematuro prolungarsi a riguardo. Il rapporto con la piazza azzurra non si è ancora incrinato, anche se le prime spie d'emergenza si sono accese. C'è tempo per rimediare, magari chiudendo in bellezza l'anno al San Paolo battendo l'Inter e annunciando il prolungamento del rapporto almeno per un altro anno ancora. Per ora, parafrasando il toscano Lorenzo de'Medici:"Chi vuol esser lieto sia, di domani non v'è certezza". Quindi mai dare nulla per scontato…
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