MARINO-REJA, L’IDILLIO SI E’ INTERROTTO

Mister, ma cosa dobbiamo fare?”. Sbuffa e gesticola capitan Paolo Cannavaro dopo appena 15 minuti di Palermo-Napoli (azzurri già sotto di due reti). Guarda Reja e lancia un allarme evidente. Regna la confusione in campo tra cambio di modulo e prestazioni indecenti degli interpreti partenopei. In campo si capisce poco, fuori invece l’impressione è che la società abbia le idee molto più chiare. L’idillio tra Marino e Reja ha le ore contate. Direttore Generale e tecnico viaggiano su lunghezze d’onda differenti. La società negli ultimi tempi ha lanciato messaggi chiari verso il tecnico e il suo modo di intendere il calcio. “Voglio una squadra che se la giochi sempre, votata all’attacco”, il primo affondo porta la firma di De Laurentiis dopo la sconfitta con la Roma. “Abbiamo preso Datolo perché vogliamo un Napoli più offensivo, spetta a Reja saperlo impiegare”, è l’sms di Marino che “obbliga” Reja a rivedere il suo credo calcistico, quel 3-5-2 che negli ultimi mesi ha fatto soprattutto danni. Silenzioso dopo le partite, lo staff societario si è riscoperto foriero di messaggi durante la settimana. Ultimo (e terzo) indizio è giunto poco prima di Palermo-Napoli. Musica e parole sempre di Pier Paolo Marino: “Denis e Zalayeta soffrono l’alternanza cui sono sottoposti”. Ancora Reja il destinatario di considerazioni che pesano come macigni su un rapporto oramai in dirittura d’arrivo.

Il Napoli perde e il progetto vacilla. “Alleno e faccio giocare chi mi mettono a disposizione”, l’analisi velenosa (e non del tutto errata) del trainer friulano, sentitosi abbandonato dopo le ultime sconfitte. Parla soltanto lui, che avverte intorno a sé la terra bruciare. Qualcosa cambierà, dovrà cambiare in campo come nello spogliatoio. Dove Reja probabilmente non ha più la situazione sotto controllo come in precedenza, come quando Marino e De Laurentiis lo difendevano a spada tratta, come prima che la società non cominciasse a criticare il suo operato. Reja ha capito, prova ad adeguarsi, ma intanto continua a perdere e il suo futuro a Napoli resta sempre meno sicuro.Anzi, sembra proprio al culmine. Radiomercato insiste: Marino è già alla ricerca di un suo sostituto per la prossima stagione. Alcuni comportamenti di Reja gli hanno dato fastidio negli ultimi mesi, soprattutto il fatto di aver impiegato pochi giocatori rispetto a quelli che ha a disposizione, screditando le sue operazioni di mercato. Contrasti ci sono stati anche in merito alla vicenda-Facciolo, il preparatore dei portieri prima accantonato da Marino, poi richiesto a gran voce dal tecnico. Insomma, Reja e Marino si stanno allontanando. Il futuro difficilmente sarà insieme, anche se il Napoli riuscirà a conquistare un posto in Coppa Uefa. Sul taccuino del DG ci sono nomi di allenatori giovani, emergenti, con idee brillanti e il desiderio di imporre alla propria squadra una mentalità offensiva (Giampaolo e Del Neri su tutti). Però intanto ci sono altri 4 mesi da trascorrere insieme, e nel bene del Napoli occorre smussare gli angoli. Anche se il futuro è già cominciato, c’è un presente da salvaguardare. Anche i giocatori devono saperlo.  

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