Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Milan dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Asse italiano Jorginho-Insigne. Genio e sregolatezza, dolori atroci per gli avversari. Peccato che qualcuno non li abbia scoperti per tempo…
Bisogna guardare avanti, dimenticare i rimpianti della coppa del mondo, con la consapevolezza che il vero mondiale lo si può vincere proprio a Napoli…e sarebbe mille volte più bello.
Callejon- Fondamentale il suo apporto in fase di copertura. Seppur non al meglio, si rivela sempre fondamentale.
Diavolo affondato. -16 in classifica. C’è chi gode nei cieli del Paradiso e chi si tormenta nei cerchi infernali. Differenze…
Eclatante la differenza di classifica e di andamento delle due squadre. Eppure il mercato faraonico avrebbe dovuto prescrivere tutt’altro.
Fortezza inespugnabile: Kalidou Koulibaly giganteggia nella sua area respingendo ogni assalto dei rossoneri.
Giro palla che, soprattutto nella prima frazione di gioco, si è rivelato il marchio di fabbrica del ‘sarrismo’. Chapeau
Hamsik-Questa volta esce dal terreno di gioco a testa alta. Fa la differenza garantendo un equilibrio assoluto. Propositivo, ma anche sfortunato. È solo questione di tempo per il record.
Ipnotizza Mertens sotto porta in un modo del tutto inspiegabile. Gigio Donnarumma è semplicemente sorprendente.
Lampo improvviso al 92′. Una rete spettacolare da parte di Romagnoli per dar vita ad un finale pervaso dalle palpitazioni.
Mertens- Soffre la mancanza di un vero e proprio alter-ego che gli possa consentire di tirare un po’ il fiato. Nonostante ciò è fantasmagorico il no-look per Zielinski.
Notevole l’impatto sul match da parte di Zielinski. Inserito nel ruolo a lui maggiormente congeniale, il polacco incanta dimostrando tutto il suo valore.
Opportunità di presentarsi al big-match del primo dicembre a più uno dalla Juventus. Con l’Udinese guai a fare scherzi.
Perde in malo modo la politica di acquistare chiunque senza riflettere sui possibili meccanismi di gioco da costruire. Trattasi di organizzazione sbagliata, trattasi forse di bulimia insensata. Accaparrarsi tutto, ma poi …
Quarta maglia che fa la prima comparsa alla tredicesima giornata. Decisamente meglio l’azzurro…
Rog-Spezzone di gara utile per garantire tenacia ed intensità sull’out di destra.
Sensazionale l’esordio da titolare al San Paolo per Mario Rui. Il portoghese è un treno e spazza via tutti i dubbi sulle sue condizioni fisiche.
Top player da ormai un anno. Lorenzo Insigne non ha nulla a che vedere con i suoi colleghi che indossano il tricolore. La nazionale semplicemente non merita un calciatore nettamente superiore alla media.
Umiltá con la quale andranno affrontate le prossime due sfide. L’unico mezzo per annichilire avversari decisamente inferiori, ma con grande spirito di squadra.
VAR sia benedetta. Pazzeschi gli errori della terna arbitrale. Come può accadere tutto questo a certi livelli. Il VAR è il miglior amico dell’arbitro.
Zero palloni toccati dal Milan nell’area di rigore partenopea nel primo tempo. Dato irrisorio.


