LA VENDETTA DI CASSANO, LA SAMPD VIOLA L’ OLIMPICO E L’ INTER TORNA IN TESTA. JUVE E NAPOLI UEFA VICINA. LIVORNO IN B

Controsorpasso ! All’ Olimpico, succede quello che non ti aspetti. Dopo un primo tempo ben giocato, terminato con la Roma in vantaggio con un gol di  Totti, nel secondo la Sampdoria trova la forza di rimontare e addirittura di vincere per 2 –1, interrompendo a 24 le partite utili consecutive dei giallorossi. Nella prima frazione di gioco, grazie alle improvvise accelerazioni di Vucinic e Menez, la Roma ha tenuto sotto pressione costante i doriani, incapaci o quasi di replicare agli assalti dei rivali. Nella ripresa, con la premiata coppia Cassano ( l’ assist ) e Pazzini ( il gol ), è arrivato l’ 1 –1. A quel punto Ranieri ha tentato il tutto per tutto, inserendo anche Toni, mala difesa ligure ha ben retto stavolta l’ urto dei padroni di casa. Come con la Lazio, la Roma è sembrata un po’ sulle gambe nel finale, ed ha così consentito a Mannini di involarsi sulla fascia, e servire a Pazzini il pallone del clamoroso 2 –1 finale. Particolare curioso : entrambe le reti della squadra di Del Neri sono venute da cross dalla fascia sinistra, dove molto bravo è stato il “ Pazzo “ a finalizzare. Per Totò Cassano una dolce, gustosa vendetta. Ma soprattutto la Sampdoria continua a cullare il sogno – Champions, dopo aver battuto di seguito Genoa, Milan e Roma, ed aver mantenuto il preziosissimo punto di vantaggio sul Palermo. I cambi nella ripresa effettuati da Del Neri, con gli inserimenti di Mannini e Tissone, hanno dato più equilibrio alla Sampdoria, che forse avrebbe potuto sfruttare pure meglio qualche contropiede. Dopo il pareggio invece, calati Menez, Totti e Vucinic, la Roma ha cercato insistentemente di sfondare al centro, cozzando implacabilmente contro la riorganizzata difesa blucerchiata. Roma adesso a – 2 dall’ Inter, ma bisognerà vedere se ora la “ Ranieri – band “ continui davvero a credere nello scudetto, o se la stanchezza di un così lungo inseguimento avrà il suo peso, specie dopo la bruciante sconfitta di stasera. Eccessive sono sembrate anche le proteste di Rosella Sensi, evidentemente amareggiata per l’ inattesa sconfitta. Giallorossi attesi a Parma sabato pomeriggio, mentre la Sampdoria affronterà in casa il Livorno 

L’ Inter affronta dapprima con sufficienza l’ Atalanata, subendo un gol rischiando poco dopo di subirne un altro. Poi con la calma del più forte, in soli dieci minuti, ribalta il risultato, controllando senza eccessivi patemi la reazione bergamasca. Nel finale poi i campioni hanno replicato con il redivivo Chivu, che ha realizzato l’ ultima rete del 3 –1 conclusivo, con il quale i nerazzurri si riprendono la vetta a tre turni dalla fine. Stavolta Mourinho il turnover l’ ha fatto per davvero, ed all’ inizio specie in difesa le difficoltà si sono fatte sentire. Poi, prese le misure, tutto è sembrato più facile. Bene il poco impiegato Mariga ( giocatore molto duttile ) , oltre ai soliti fantastici Zanetti e Milito. Buona anche la prova di Eto’ o. Unica nota stonata l’ infortunio di Sneijder, che fino al momento in cui è stato in campo, è stato il migliore dei suoi, e fa preoccupare molto per Barcellona. L’ Inter ora però, non dovrà ricommettere l’ errore di credere di aver già vinto il titolo, ma siamo certi che l’ istrione Mourinho saprà molto ben preparare la trasferta di domenica prossima con la Lazio. L’ Atalanta, lontana cinque punti dal Bologna, si giocherà tutto domenica prossima nello scontro proprio con gli emiliani c, che potrebbe si rilanciarla, ma anche definitivamente affossarla

Il Palermo ha battuto per 3 –1 il tartassato Milan, che è sceso in Sicilia senza poter contare sulla bellezza di undici infortunati. Ciononostante, i rossoneri hanno disputato una buona prova, ma solo a partire dallo 0 –2, mettendo in ansia i rosanero sino al fantastico sigillo finale di Miccoli. Le grandi parate di Dida ( specie su Cavani ), hanno evitato che il punteggio assumesse una forma mortificante per gli uomini di Leonardo, semplicemente disastrosi in difesa. La parte del leone ( in senso inverso naturalmente ) l’ ha fatta Massimo Oddo, assolutamene non a suo agio nel ruolo di centrale. Pesa sulla coscienza dell’ ex capitano della Lazio il 2 ° ed il 3° gol subiti , nati da sue  imperdonabili disattenzioni. Il Palermo dei giovani di qualità, come Pastore e Hernandez, ben assemblato da Delio Rossi, continua a sognare di poter calcare l’ “ Old Trafford “. Su tutti però, ancora una volta, si è distinto Fabrizio Miccoli, decisivo sia come goleador che come assist –man. Ma Lippi non può proprio ripensarci al “ Romario del Salento “ ?. Il Milan ora dovrà guardarsi le spalle anche dalla Sampdoria, lontana soli quattro punti dal terzo posto posseduto al momento dai rossoneri

Per le posizioni che valgono l’ accesso all’ Europa League, ( con qualche timida speranza di poter ancora lottare per la Champions ) la Juventus sorpassa nuovamente il Napoli, strapazzando con un netto 3 –0 il malcapitato Bari, che dopo un bun primo tempo ( dove la Juve è stata salvata da Buffon ) hanno completamente mollato nella ripresa, confermando lo stato di disarmo che avvolge i pugliesi da quando hanno conquistato la salvezza con largo anticipo. La mossa decisiva è venuta a seguito dell’ ingresso di Iaquinta ( per lui una doppietta ) al posto di un irriconoscibile Amauri. Si è notata una volta di più, l’ assoluta inadattabilità tattica della coppia Diego – Del Piero, confermata dal nervosismo del capitano, che ha pure avuto un battibecco con Zaccheroni. Il Napoli privo di Quagliarella e dopo un quarto d’ ora anche di Lavezzi, non è riuscito a scardinare il bunker del Cagliari, ben supportato da un Marchetti in giornata di grazia. Clamorosa l’ inversione di tendenza al S. Paolo nel girone di ritorno, dove si sono viste soltanto due vittorie. Ma senza una punta centrale di qualità , i nodi alla fine purtroppo vengono sempre al pettine… Azzurri che scivolano al 7° posto, Cagliari salvo al 99%.  

Genoa e Fiorentina hanno gettato alle ortiche le residue chanches di approdare all’ Europa meno importante, facendosi battere entrambe in casa. I rossoblu sono stati sconfitti a Marassi per 2 –1 dalla Lazio, che si è così rifatta delle amarezze patite nel derby. I romani hanno mostrato una voglia di vincere superiore ai rivali, forse inconsciamente già con la testa alle vacanze estive. Con questo successo la salvezza per Eddy Reja è ormai quasi una formalità. La Fiorentina invece è stata sorpresa dalla vivacità del Chievo, ed è stata battuta per 2 –0 da una squadra, nella quale spiccano due giocatori su tutti : Pellissier e Sorrentino. Adesso anche la matematica dice che il Chievo ( con pieno merito ) disputerà anche la stagione 2010 –2011 fra le “ elette “. La diatriba sul rigore che Vargas ha sbagliato “ scippandolo “ a Jovetic, la dice lunga sullo stato generale della società viola. A quando la risoluzione del “ rebus Prandelli “ ? 

Anche l’ Udinese si è quasi del tutto sottratta dal pericolo “ B “, disputando una delle partite più belle della sua tormentata stagione. I friulani hanno vinto per 4 –1 , con due gol dell’ azzurrabile Pepe, oltre al solito centro di Totò Di Natale su rigore ( e per lui sono 25 ! ). Il Siena, a –9 dall’ Atalanta, è ancora in A soltanto per la matematica, che hanno lottato disperatamente per tutte le partite per evitare una fine preannunciata da molto tempo. Torna al gol Di Vaio, ed il Bologna batte non senza patemi un buon Parma, col punteggio di 2 –1. Gli emiliani cominciano ad intaavedre lo striscione d’ arrivo della salvezza, ma sarà fondamentale per gli uomini di Colomba non perdere in casa dell’ Atalanta. Infine il Livorno faacendo leva sull’ orgoglio, saluta a testa alta la serie A, battendo per 3 –1 l’ oramai tranquillo Catania. Nota di meriro per Bellucci e il solito Maxi Lopez, autori di due splendidi gol per tecnica e coordinazione

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