“UN PARI DAL SAPORE DI EUROPA LEAGUE”

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Arriva il Cagliari di Cellino dopo la vittoria di Bari, si gioca al S. Paolo di domenica, dopo la farsa di Palermo  Sabato sera con il Milan, dove i rosanero hanno avuto vita facile, troppo facile per essere vera, la logica dice che andare avanti è un diritto, un dovere, verso una tifoseria unica la mondo, per una forma di rispetto verso chi è stato tartassato senza pietà, verso chi ha subito senza remore e dovrà subire ancora, perché non dimentichiamo, l’apertura ai tifosi azzurri in trasferta da parte de casms in settimana, ha il sapore di una trappola bella e buona, mandare i tifosi azzurri a Verona per la partita con il Chievo con la rivalità acerrima che c’è con i supporter del Verona, sa tanto di beffa, quindi calma, non accettiamo provocazioni, andiamo a sostenere il Napoli tenendo gli occhi ben aperti, a vigilare anche su quelle persone che vogliono togliersi lo sfizio di “vendicarsi” per episodi del passato, vogliono vietare, in caso di incidenti, anche le trasferte il prossimo campionato, è stato tutto preparato a tavolino.

C’è il pubblico delle grandi occasioni, giornata calda, terreno in perfette condizioni, l’incontro sarà arbitrato dal Sig. Mazzoleni di Bergamo, ci sono anche i tifosi della Slovacchia, ben tre pullman hanno portato allo stadio circa cento tifosi provenienti dalla terra di Hamsik, sono stati accolti dagli applausi dei tifosi azzurri, loro hanno risposto con ampi sorrisi compiaciuti, potenza del  17 di Marek.Non si batte il Cagliari da 17 anni, l’ultima vittoria fu propiziata da Gianfranco Zola, era il 25 Aprile, proprio come oggi, e poi quel 17….. chi ha memoria corta non ricorda che il 17 Maggio abbiamo vinto il primo scudetto, il 17 Maggio abbiamo conquistato la Coppa Uefa, dopo 17 abbiamo battuto la Juve al S. Paolo, prima di diventare la vittima predestinata da qualche anno a questa parte, quindi, crediamoci, oggi Cellino, che  è presente al S. Paolo super scortato,  potrà intossicarsi anche Lui, un pò ciascuno non fa male a nessuno.

Le squadre entrano in campo, i cinquantamila accolgono gli azzurri con un boato e tanta voglia di vincere, partiti, al 3’ stacco di testa di Denis e Marchetti  si supera deviando in angolo, è una partita molto tattica, gli azzurri danno l’impressione di poter passare da un momento all’altro, quasi ci ascolta Hamsik che all’undicesimo impegna seriamente Marchetti, intanto si riscalda Bogliacino, qualche giocatore avrà messo in preallarme Mazzarri, al 15’ rilancio sbagliato di Airaudo, cattura la sfera Denis, fucilata dal limite e Marchetti blocca.Il Cagliari è chiuso nella sua metà campo, aspetta il Napoli, esce Lavezzi per infortunio ed entra Bogliacino, tutto questo al 26’, al 35’ occasione d’oro per Denis che esalta Marchetti, sul calcio d’angolo ancora Denis, ancora un salvataggio dell’estremo difensore del Cagliari.E’ un tiro a bersaglio del Napoli, Marchetti le sta parando tutte, prima su Denis, poi su Gargano,  l’assalto continua, dopo un minuto di recupero, Mazzoleni manda tutti negli spogliatoi.

E’ stato un primo tempo molto battagliero da parte del Napoli, ha impostato, lottato, corso in lungo e largo, la diga di Festa ha dato i suoi frutti, nessun tiro in porta da parte del Cagliari, ci rimbombano nella mente le parole di Cellino, che durante una conferenza stampa in settimana aveva detto, “Non regaleremo niente a nessuno”, ed infatti tutto vestito di nero in tribuna “gufa” contro il Napoli, ma abbiamo l’impressione che la sua squadra non riuscirà a tenere troppo a lungo questo  0 – 0.Nell’intervallo si riscaldano tutti i panchinari, c’è Cristian Maggio, Rinaudo, Santacroce, Cigarini, tutti pronti alla chiamata di Mazzarri, per entrare in campo e dare il massimo per portare a casa i tre punti a spese della banda Cellino, si attendono solo che le squadre facciano il loro ingresso in campo, eccoli.

La ripresa impone un ritmo diverso, il Cagliari gioca di più rispetto al primo tempo, anche se non impegna mai De Sanctis, al 7’ entra Ragatzu esce Matri, nel  Napoli esce Aronica ed entra Dossena, sarà il caldo, sarà la pressione del dover vincere, ma il Napoli non è incisivo come nel primo tempo, siamo al 15’ della ripresa, si stenta a trovare il bandolo della matassa, nel Cagliari esce Larrivey entra Nenè, riparte l’assedio del Napoli,  il bunker isolano vacilla, prima Hamsik e poi ancora Denis, mettono a dura prova la difesa avversaria.Nel Cagliari esce Lazzari entra Cossu, esce Pazienza nel Napoli entra Maggio, al 78’ viene espulso Cossu per fallo su Grava, mentre Zuniga spreca la più ghiotta delle occasioni, calcia o passa un pallone che non chiedeva altro che essere appoggiata in rete, gli isolani sono alle corde, non ne hanno più, si difendono in dieci, il Napoli ci crede, quattro minuti di recupero, ma non bastano per piegare il Cagliari – bunker, se è questo non concedere niente a nessuno caro Cellino, possiamo dire che al ridicolo non c’è mai fine, neanche il 17 ha sortito nessun effetto, neanche la carica dei cinquantamila ha potuto scalfire il catenaccio cagliaritano, certo che ci gira proprio male, se c’èra una possibilità su cento per agguantare la zona league questa è svanita con il pareggio di oggi, se coppa uefa deve essere, che sia, ma almeno non dovremo dire grazie o scendere a compromessi con nessuno, vero Palermo ? vero Milan?

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