LA METARMOFOSI DI ARONICA E PAZIENZA

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Da saldi di fine stagione offerti a destra e a manca durante il mese d’agosto a possibili titolari inamovibili del Napoli che il nuovo tecnico Walter Mazzarri sta ridisegnando giorno dopo giorno. E’ questa la strana e quasi paradossale storia di Salvatore Aronica e Michele Pazienza, i quali da rincalzi negli anni scorsi, si ritrovano ora a “rischiare” di diventare elementi fondamentali nello scacchiere azzurro, almeno fino a gennaio, quando riaprirà il mercato. Già perché nonostante la scintillante e tanto decantata campagna acquisti condotta da Marino in estate, il Napoli dovrà intervenire nuovamente con urgenza e decisione proprio per coprire queste due gravissime falle, sull’out sinistro e a centrocampo, che il solo dg avellinese è stato capace di non vedere, tanto che in questi precisi ruoli ha pensato bene di disfarsi anche di Mannini, Blasi e Vitale, ricavandone poco o nulla in cambio. Con tutto il rispetto per Aronica e Pazienza, professionisti seri ed encomiabili, se dopo un anno e mezzo si ritrovano per la prima volta tra i titolari, è il segnale inequivocabile che l’ultima campagna trasferimenti, nonostante gli oltre 50 milioni di euro spesi, è stata davvero fallimentare nel bilancio finale. Di sicuro i due calciatori in questione avranno ora l’occasione di mettersi in mostra, per diventare magari più appetibili nel caso la società partenopea decidesse poi di riproporli sul mercato.

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