LA BUONA FORMA DEI PARMIGIANI

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Dopo i disastri post-Tanzi, il Parma cerca di rilanciarsi affidandosi finalmente ad un progetto lungimirante. Il paffuto Presidente Ghirardi non sarà certo Moratti, ma è imprenditore generoso e non gioca al risparmio. Pochi ma buoni gli acquisti estivi, mirati a completare una rosa che punta moltissimo sulla valorizzazione dei ragazzi del vivaio, una delle eredità positive lasciate dal fraudolento ex padrone della Parmalat.

La squadra è stata affidata a Mimmo Di Carlo, allenatore giovane che ha dimostrato molto ma non tutto durante la scalata del Mantova ed è atteso al primo vero banco di prova da tecnico importante. Anche a Parma il mister di Cassino ha rispettato il suo credo tattico, proponendo un 4-4-2 che sfrutta ali veloci e molto tecniche in appoggio ad un “lungo” ed un attaccante leggero. In porta il veterano Luca Bucci (38), affidabile estremo difensore che ha vissuto anche l’epopea gloriosa della squadra ducale. A sinistra, dopo il grave infortunio patito dall’ottimo Castellini, dovrebbe essere adattato il terzino destro Damiano Zenoni (30), uno dei gemelli (ex) terribili dell’Atalanta. Sulla fascia opposta ci sarà invece il veloce senegalese Coly (34), cui potrebbe essere delegato il compito di arginare Lavezzi. Al centro, insieme all’esperto Falcone (33), ci sarà il corazziere Paci (29), goleador decisivo domenica scorsa contro l’Empoli: attenzione ai suoi inserimenti sui calci da fermo. Il centrocampo deve rinunciare all’indispensabile metronomo Cigarini, squalificato; al suo posto torna nella mischia Parravicini (25), arcigno mediano dotato anche di un buon tiro da fuori. Con lui il pericoloso Morrone (29), giocatore molto fisico che ha un innato senso dell’inserimento senza palla, tanto da andare spesso a rete. Ma è sulle fasce che giocano i calciatori più tecnici: uno di questi è Andrea Gasbarroni (26), talento e fantasia indiscusse frenate finora da una scarsa disciplina tattica; un giocatore in grado di cambiare la partita da un momento all’altro con una giocata geniale. Dall’altro lato Andrea Pisanu (25), ragazzo che sta conoscendo una maturazione lenta ma costante inserendosi in punta di piedi nel calcio che conta. In avanti Corradi (31) è partito come vice-Budan ed è diventato capitano, sarà difficile per il croato togliergli il posto. Le caratteristiche le conosciamo: punta potente abilissima nel gioco aereo, soprattutto di sponda, Nesta una volta lo ha definito “il giocatore più difficile da marcare fra quelli che ho incontrato”. Il che è tutto dire. Con lui il velocissimo Reginaldo (24), protagonista di un interessante avvio di campionato, attaccante molto sfuggente e difficile da contrastare.

Guardando le rispettive formazioni il Napoli sembra in grado di poter avere ragione della squadra ducale, eppure la partita presenta sicuramente più di un’insidia. La prima potrebbe provenire dalle fasce, problema annoso di questo Napoli checché ne dicano Marino e Reja. Gasbarroni e Pisanu giocano molto alti e questo ha spesso messo in crisi i laterali azzurri in questa stagione. Con Di Carlo c’è un precedente, lo scorso anno il Mantova fu una delle squadre che più fece soffrire i partenopei. Reja da par suo può sperare che la squadra sappia giocare come sa, a parità di condizioni Hamsik, Lavezzi e compagni sono senza dubbio di un altro pianeta.

Probabile formazione (4-4-2): Bucci; Coly, Falcone, Paci, Zenoni; Gasbarroni, Parravicini, Morrone, Pisanu; Corradi, Reginaldo.    All. Di Carlo

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