INCUBO GENNAIO: IL MESE NERO DI MISTER REJA

Terminati pandori e panettoni, con tanto di brindisi augurali per l'anno che è iniziato il Napoli, così come le altre squadre, si è rimesso al lavoro. Tabelle e programmi per riprendere la forma perduta e smaltire qualche vizio di troppo di questo lungo letargo invernale. Una preparazione che dovrà aiutare gli azzurri ad affrontare al meglio quello che si preannuncia un vero e proprio mese di fuoco con cinque partite nelle prossime tre settimane: quattro di campionato e il quarto di finale di Coppa Italia con la vincente di Juventus- Catania. Un tour de force massacrante che potrà far spiccare il volo al Napoli oppure tarparne le ali. Tutto dipenderà dall'approccio che Lavezzi e soci avranno con il nuovo anno ed, in particolare, con un mese di gennaio non sempre favorevole alle squadre di Reja. Da quando è sbarcato a Napoli, infatti, il vecio di Gorizia ha inanellato una serie altalenante di risultati, un tabellino che registra cinque vittorie e altrettante sconfitte su quattrordici match disputati.

E dire che il suo impatto con la realtà napoletana, avvenuta dopo un orribile Napoli- Fermana 1-1 (con rigore sbagliato da Calaiò) e il conseguente esonero di mister Ventura, fu brillante in termini numerici. Il 23 gennaio 2005 il primo incontro, e la prima vittoria, allo stadio Euganeo di Padova contro il Cittadella per 3-1. Reja rivoltò come un calzino la squadra, abbandonando lo sterile 3-5-2 per un 4-3-3 di mourinhiana memoria: Abate e Gautieri larghi sulle fasce con Calaiò ariete centrale supportati da un centrocampo più robusto grazie all'ingresso di Montervino tra i titolari. La settimana successiva arrivò anche il bis con il poker servito al Lanciano del temibile duo d'attacco Nassi- Soncin. Un bel biglietto da visita, non c'è che dire. Ma le cose, già l'anno successivo, andarono in modo totalmente diverso: cinque partite divise in due vittorie e ben tre sconfitte. E' la stagione '05- '06, quella che ricondusse gli azzurri in serie B sotto il nominativo di Napoli Soccer e pure il primo giro di boa di Reja sulla panchina partenopea. L'8 gennaio '06 fu Sosa a togliere le castagne dal fuoco firmando la vittoria contro l'Acireale al San Paolo mentre, due settimane più tardi, un tuffo di testa di Bogliacino a dare i tre punti alla capolista e un dispiacere alla Lucchese dell'ex Gigi Simoni. Due vittorie stiracchiate e sofferte, intervallate dagli scivoloni inaspettati di Massa (0-1) e Sassari (0-2 con la Torres). Ai fini statistici va rilevata la sconfitta per 2-1 dell'Olimpico contro la Roma, in Coppa Italia, ma anche ricordate le due categorie di differenza tra le formazioni. Nonostante quest'inizio barcollante però il Napoli approdò in serie B in carrozza, davanti ad un Frosinone in evidente affanno.

Anno nuovo vita nuova? Manco per sogno. L'anno nuovo, il duemilasei, quello della serie cadetta più competitiva di tutti i tempi, ha resituito ai tifosi, dopo le consuete feste natalizie, un Napoli timido ed imballato. Nessuna sconfitta all'attivo ma una vittoria e due pareggi al cloroformio. Il 13 gennaio, con gli storici e mal ridotti rivali del Verona, fu un rigore conquistato dal Boglia a dieci minuti dalla fine, e trasformato da Bucchi, ad evitare i fischi del San Paolo agli azzurri. Poi un doppio 1-1: di Lecce e quello casalingo contro il Genoa. Cinque punti utili ai fini della promozione che però evidenziarono, per il secondo anno consecutivo, un approccio non idoneo dopo la pausa per le feste.

Dal 13 gennaio '07 al 13 gennaio '08 vi è una categoria di mezzo. Dalla vittoria stentata col Verona alla cinquina rimediata a San Siro dai Campioni d'Europa e del Mondo rossoneri. Un mese segnato dal doppio pareggio casalingo contro la Lazio (campionato e Coppa Italia) e i brutti scivoloni esterni con Milan e Cagliari. La beffa del Sant'Elia -impossibile cancellare l'uno due subito in pieno recuperò- chiuse un mese sciagurato, contraddistinto dalla mezza rissa tra il Presidente De Laurentiis e Reja del 20 gennaio, al termine di Napoli- Lazio 2-2, risultato fissato dal provvidenziale pareggio di Hamsik al novantesimo. Sicuramente il più brutto per il mister da quando siede sulla panchina azzurra. Non un buon viatico per l'anno appena cominciato. La tendenza negativa può e deve essere invertita nei cinque match di questo gennaio '09. Gli scontri casalinghi con Catania e Roma da vincere mentre quelli esterni con Chievo e Fiorentina da affrontare con maggiori personalità e consapevolezza della propria forza. In mezzo, per non farsi mancare proprio nulla, i quarti di finale di Coppa Italia con la vincente della partita Juvenuts- Catania: un'altra occasione ghiotta per andare avanti in questa manifestazione e magari regalare un trofeo, seppur di piccolo valore, all'appassionato pubblico napoletano. Perchè se l'Epifania si è portata via tutte le feste, Napoli non vuole rimanere con un pugno di carbone in mano ma continuare a vincere e sognare, iniziando dal gennaio nero di mister Reja.

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