IL TIFO REDS IN ITALIA: ALLA SCOPERTA DEL “LIVERPOOL F.C. ITALIAN BRANCH"
I Reds non stanno attraversando un bel periodo a causa degli scarsi risultati in campionato, ma ciò non toglie che i propri tifosi, e non solo quelli inglesi, debbano finire di incitare la squadra del cuore. Tutt’altro. Ed è proprio di questo che vogliamo parlare: tifosi italiani che amano il Liverpool. Una passione nata fin da bambino e che ha coinvolto diverse persone fino a poco tempo fa con fede “nascosta”. La redazione di Pianetanapoli ha contattato in esclusiva il presidente del “Liverpool F.C. Italian Branch”, Nunzio Esposito, napoletano di Fuorigrotta, mostratosi molto gentile e cordiale.
Nunzio, parlaci del “Liverpool F.C. Italian Branch”
“Il “Liverpool F.C. Italian Branch” è, letteralmente, un “ramo” (traduzione di Branch, ndr) della tifoseria italiana organizzata che segue il Liverpool. E’ stato fondato nel 1999 ed è stato riconosciuto nel 2002. Semplicemente, siamo un gruppo di persone che ama i Reds. Il Branch raggruppa tutti i tifosi grazie a delle riunioni annuali che si tengono a Firenze. Perché il capoluogo toscano? Perché è la città più importante del Centro Italia ed è più facile raggiungerla sia per coloro che abitano al Nord che per quelli che risiedono al Sud. Queste riunioni vengono organizzate attraverso forum e newsletter. Il sito per seguire tutti gli eventi è www.liverpoolitalia.it. In tutte le iniziative mosse dai nostri membri, si cerca di creare un gruppo per seguire le partite in Inghilterra.”
Come sei diventato presidente?
“Fui contattato nel 2006-07 da Filippo Rossi, vecchio presidente del Branch: in quell’occasione mi disse che stava scomparendo tutto, in quanto per problemi di lavoro non poteva dedicare il proprio tempo libero al Branch. Per caso, nel forum British Football, insieme ad altri amici conoscemmo dei ragazzi tifosi del Liverpool: da lì in poi decidemmo di far rinascere il Branch ed ebbi l’appoggio di Filippo. All’inizio eravamo venti persone. In Italia siamo 140 iscritti. In Campania contiamo circa una ventina di tifosi.”
Il primo raduno? Com’è stato?
“Quello del vecchio Branch l’abbiamo organizzato a Roma nel 2001. Quello del nuovo è stato emozionante. Ci siamo ritrovati a Firenze il 30 ottobre 2009. Quest’anno siamo stati insieme pochi giorni fa, il 9 e 10 ottobre, sempre nel capoluogo toscano. Di solito riusciamo a riunire circa 30 o 40 persone. Due settimane prima dell’ultimo raduno eravamo in Inghilterra per seguire Liverpool-Sunderland, terminata 2-2. Molto probabilmente il nostro gruppo ritornerà ad aprile, mentre un altro partirà alla volta di Liverpool a fine novembre per la partita contro il West Ham.”
Cosa ti aspetti dalla partita di Europa League contro il Napoli?
“Da appassionato di calcio, e anche simpatizzante del Napoli, mi aspetto una bella festa all’insegna dello sport. Vorrei sottolineare una cosa: spero che i tifosi del Liverpool vengano accolti bene qui a Napoli, che non ci siano scontri e che possano girare tranquilli per la città. Noi sicuramente saremo presenti al San Paolo, nel settore ospiti. Magari un pareggio sarebbe ottimo per entrambe le compagini. Da presidente del Branch vorrei premiare qualche calciatore quando arriverà il Liverpool nella nostra città, ma fino ad ora non sappiamo nulla dell’hotel in cui alloggeranno.”
Nunzio, secondo te, chi può fare la differenza dall’una e dall’altra parte? In particolare, temi qualcuno del Napoli?
"Sicuramente, per la sua velocità, temo molto Lavezzi: la retroguardia inglese è un po’ in affanno ed è lenta, soprattutto Johnson sembra fuori forma. Abbiamo perso anche Kuyt a causa della rottura dei legamenti della caviglia in occasione di Olanda-Svezia. Torres non è ancora al 100%. Tra le nostre fila la differenza può farla il capitano, Steven Gerrard. Sono sincero, il Napoli è molto più in palla dei Reds.”
L’Europa League è uno degli obiettivi stagionali del Liverpool?
“Mister Roy Hodgson ha dichiarato che l’obiettivo principale è il campionato, magari cercare di arrivare alla qualificazione in Champions facendo una buona stagione, ma ci sarà da sudare. Per noi tifosi sarebbe bello vincerla, vogliamo alzare una coppa quest’anno, almeno per il morale. La situazione societaria non è delle migliori, speriamo in un acquirente che riesca a risollevare le casse societarie.”
