IL RITORNO DELL’ARCIERE

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Livorno(3-5-2): Amelia, Grandoni, Knezevic, Galante, Balleri, Pulzetti, De Vezze, Vidigal (11' st Diamanti), Pasquale, Bogdani, Tristan (30' st Alvarez). A disp. De Lucia, A.Filippini, E.Filippini, Alvarez, Loviso, Pavan. All. Camolese. 

Napoli(3-5-2): Gianello, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Blasi (25' st Pazienza, 37' st Bogliacino), Gargano, Hamsik, Savini (44' st Rullo), Sosa, Calaiò. A disp. Navarro, Grava, Rullo, Montervino, Dalla Bona, Bogliacino. All. Reja 

Arbitro: Saccani di Mantova

Marcatori: 13' st Calaiò (N), 29' st Diamanti (L), 47' st Calaiò (N)

Note: ammoniti Bogdani, Vidigal, Santacroce, Blasi, Cannavaro

L’Arciere è tornato. Lo fa con una doppietta che annichilisce il Livorno e dona al Napoli la seconda vittoria esterna dopo quella settembrina in quel di Udine. Un successo scacciacrisi, che allontana la compagine partenopea dalla zona calda. Giorni bui, viceversa, per la comitiva labronica, risucchiata oramai in piena bagarre-retrocessione. Schieramenti speculari quelli per cui Camolese e Reja optano in avvio: il tecnico torinese deve fare a meno dell’acciaccato Tavano e si affida al tandem offensivo Tristan-Bogdani; Sosa-Calaiò alfieri d’attacco nel 3-5-2 del mister goriziano, che pertanto ritorna al canonico modulo dopo l’infelice esperimento di 4-3-3 della scorsa settimana. Ritmi blandi nei primi quarantacinque minuti di gara. Le due formazioni si annullano a vicenda: padroni di casa incapaci di produrre gioco a causa del pressing alto esercitato dagli ospiti, che da par loro si affidano esclusivamente ai lanci lunghi per le sponde aeree del Pampa Sosa. Sugli scudi Vidigal, che unisce qualità e quantità a servizio della causa livornese, e Mannini, oltremodo accorto in fase difensiva. E’ lo stesso centrocampista ex Brescia a rendersi protagonista di alcuni spunti degni di nota intorno alla mezz’ora: cross intercettato dopo triangolo con Calaiò(35’ pt) e sinistro a lato al termine di una notevole progressione(38’pt). Mai pericolosi i padroni di casa, intravisti dalle parti di Gianello unicamente in virtù di un destro sbilenco di Knezevic(25’ pt) e un’iniziativa di Bogdani mal rifinita da Tristan(32’pt).

Più deciso a giocarsi le proprie chance il Ciuccio che entra nel secondo tempo: Amelia compie un autentico miracolo su stacco di Sosa perfettamente assistito da Savini(8’st) e Mannini ci prova col mancino(10’st). Il vantaggio è nell’area e giunge difatti dopo soli tre giri di lancetta: sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Hamsik, Calaiò anticipa di testa i difensori amaranto e batte un incolpevole Amelia. Gli uomini di Camolese si gettano in avanti alla ricerca del pareggio. Si distingue il neoentrato Diamanti, il cui incedere tra le linee procura non pochi grattacapi al pacchetto arretrato azzurro. Un superlativo Gianello neutralizza la conclusione ravvicinata di Bogdani, ispirato dal suddetto trequartista pratese. Reja inserisce Pazienza per un Blasi non in perfette condizioni fisiche. Corre il ventottesimo allorché i tentativi labronici si traducono nella rete del pareggio. Cannavaro stende Tristan al limite dell’area: Diamanti realizza con estrema precisione il conseguente calcio piazzato. Bogliacino rileva Pazienza, anch’egli alle prese con malanni di tipo muscolare. E’ il Napoli, ad ogni modo, a credere maggiormente nella possibilità di pervenire al successo. Ci provano l’inesauribile Mannini con due assist non sfruttati a dovere dai compagni e Sosa, il cui sinistro a botta sicura è miracolosamente sventato da Amelia. L’intervento dell’estremo difensore non cala tuttavia il sipario sul match. E’ prerogativa dell’eroe di giornata, Emanuele Calaiò: imparabile il suo colpo di testa su preciso assist di Bogliacino.

 

 

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