IL PAGELLONE DELLA DOMENICA
Voto 10 – A Nelson Mandela che qualche giorno fa ha lasciato un grande buco nella storia dell'umanità. Un uomo, un ritratto, il leader della lotta all'apartheid che cambiò forse per sempre le sorti di un paese e forse del mondo stesso. Invictus, il film di Clint Eastwood, ne rese omaggio a suo tempo, noi lo ricordiamo con onore come l'unico uomo capace di spezzare un pregiudizio! #R.I.P.
Voto 9 – Alle vedove di "Walter Mazzarri" che con precisione chirurgica emergono dall'anonimato ad ogni scivolone di Benitez. Sabato sera è stato un coro unico da parte di alcuni elementi della stampa locale che invocavano il nome del "mago" tra pianti e ricordi mancando solo l'autoflagellazione. Anche Mazzarri, però, puntualmente non si smentisce steccando la gara del salto in lungo evidenziando una mancanza d'ossigeno nei piani alti. Alla fine? Mentre le vedove parlano di utopie e cose che effettivamente non sono mai capitate (tipo bel gioco, risultati ecc.) la realtà ha numeri inequivocabili: l'Inter ha 4 punti in meno del Napoli (nonostante non abbia il peso delle coppe quindi la stagione perfetta per lui), ha subito 17 goal ossia gli stessi del Napoli e perennemente chiude le gare con possesso palla inferiore a quello azzurro e occasioni goal in meno. In questo reggono solo i tre goal che evidentemente non possono bastare per ritrovarsi a mangiare la polvere dei ricordi #redimetevi
Voto 8 – A Walter il mago! Già, è proprio un mago quel birbantello di San Vincenzo capace con una magia di creare uno spauracchio incredibile dal nulla. La sua Inter, infatti, passa il turno di Coppa Italia soffrendo maledettamente a San Siro contro il Trapani, compagine siciliana di Serie B attualmente tredicesima con 21 punti. L'ex tecnico del Napoli, ancora osannato da parte della critica impregnata di mediocrità, riesce a soffrire come non mai strappando una qualificazione dopo essersi fatta recuperare ben 2 goal nonostante l'enorme divario tecnico. Non è la prima volta che Mazzarri riesce a farsi salire fin sopra i capelli le vertigini affrontando avversari oggettivamente inferiori e questo risulta sempre più segno di paura e poca predisposizione alle pressioni che un club di spicco affianca a grandi nomi e grandi obiettivi. Per non parlare dei budget dedicati agli stipendi… #rassegnati
Voto 7 – A Gennaro Gattuso che aggiunge un nuovo detto: "Donne e pallone, poche gioie e tanto dolore". L'ex calciatore del Milan e della nazionale oltre che ennesima vittima di Zamparini, rilascia una scottante dichiarazione parlando di Barbara Berlusconi nel nuovo assetto societario rossonero sottolineando come le donne, in questo sport, non siano viste poi così bene. Non è un discorso sessista o di pregiudizi, ma effettivamente la discrepanza è notevole se messa a confronto con un vecchio volpone come Adriano Galliani che farebbe sfigurare anche personaggi di grande esperienza in questo campo. Insomma, almeno qualcuno è riuscito a dare una sentenza appropriata piuttosto che sottostare all'egemonia di un nome tanto pesante quanto scomodo e capace di cambiare le carte in tavola #bravo
Voto 6 – Alla sottile confessione del "mago"Mazzarri quando dice a chiare lettere: "C'è troppa pressione, non la reggiamo". E voi pensate che un tecnico così possa essere l'uomo giusto per vincere in Italia e in Europa? Ma per favore! Il coach di San Vincenzo ha mostrato tutto il suo limite in quelle poche parole. Mourinho, con questa pressione, vinse un triplete, Ancelotti riuscì a creare una striscia lunga di vittorie così come i predecessori Capello e Sacchi. Maradona, con la pressione di Napoli, salì sul tetto del mondo e oggi, nel 2013, siamo costretti a sentire parole da puro provincialismo per una persona che ha messo a nudo il limite più grande?! Nel suo periodo napoletano, Mazzarri riuscì a toppare proprio nel momento di maggiore pressione ovvero quando il match diventava decisivo per le sorti finali della squadra. #selodicelui
Voto 5 – Alla Gazzetta dello sport che di pomodori scagliati contro ne sa sicuramente qualcosa. La "rosa" non perde tempo nel giudicare e infangare l'operato del Napoli e della società forse per vendetta visto che Aurelio De Laurentiis non ha mai concesso privilegi al blasone o alla storia del quotidiano o forse perchè, pur di preservare il decadente Nord, bisogna distruggere il nuovo che avanza per salvare ciò che resta di società ormai alla deriva. Tenendo fuori la Juventus, Inter e Milan non danno gioia e pertanto è sempre buono sparare a zero sul Napoli sperando, magari, di destabilizzare un ambiente troppo fragile per capire e allontanare tali dicerie estemporanee e del tutto fuori luogo. Ormai si annaspa quasi nel ridicolo visto che il web, la competenza, la passione e la preparazione dei giovani costretti a fare da cronisti a tempo perso ha scavato un solco all'ormai vecchio e superato cartaceo divenuto più divertente dei fumetti di Tex e Topolino #vecchi
Voto 4 – Ai 75 nomi contati fino ad oggi in orbita Napoli sparati a caso da giornali e tv. E' alquanto divertente vedere come le convinzioni della gente passino per notizie in una città troppo presa ad ascoltare ciò che gli viene detto invece di pensare con la propria testa. Cene fosse stato uno, un solo nome che rispecchi la linea dettata dalla dirigenza, che sia veramente utile al tecnico o che possa dare un po' di qualità al gruppo. Nomi e ipotesi completamente lontane dagli standard societari oltre che deleteri alla logica del momento attuale come se a gennaio le società si privino di campioni solo per far vendere qualche giornale in più. Molto probabilmente qualcuno, per carità non tutti, hanno sbagliato il concetto di mercato che più gli si addice per competenza e intelligenza #1€alkg
Voto 3 – A chi con serietà, lucidità e convenzione attribuisce il momento nero del Napoli all'assenza di Paolo Cannavaro tra gli undici titolari. Non ce ne voglia lo stimato e ammirato capitano azzurro, ma nel calcio la lotta mente – cuore è del tutto impari. Certo, non è che il reparto, escludendo Raul Albiol, goda di grande qualità, ma certamente un titolare della nazionale argentina con un anagrafica vantaggiosa per un eventuale crescita non può essere sempre preso per brocco solo perchè una prestazione discreta venga macchiata da un autogoal. Non ci risulta che neanche lo stesso Cannavaro fu crocifisso quando da un suo scellerato retropassaggio scaturì il pareggio di Pellissier in casa con il Chievo. Cose che capitano nel calcio, ma ovviamente pur di fare scalpore o di trovare un pizzico di scena si sceglie l'obiettivo ripulendo da ciò che non conviene. Qualcuno ha notato che dalla sponda di Fernandez è nato il goal di Pandev? No! Altrimenti non potrebbe essere criticato a iosa. L'obiettività, nonostante la fede, viene scavalcata da interessi personali. Bel modo di essere anacronisti… #sincerità
Voto 2 – Ai gironi dei prossimi mondiali che sottolineano il papocchio orchestrato da Platini e Blatter. Per la serie "allora Diego aveva ragion?!" quando già a suo tempo parlava di marchette all'interno della Fifa per sponsorizzare un prodotto che va man mano alla rovina. Prima di tutto l'organizzazione con la Francia, qualificata a stento, che si ritrova ingiustamente più "tutelata" di chi ha stravinto i gironi di qualificazione; poi l'organizzazione in un paese enorme che costringe le varie nazionali a viaggi estenuanti per poi ritrovarsi in campo in orari assurdi quando il clima diventa più che torrido. Non riusciamo a comprendere perchè ci sia questa voglia di distruggere l'ultimo giocattolo calcistico rimasto in circolazione a favore di diritti tv e sponsor e pian piano divorano questo spettacolo dettando regole assurde e condizionando anche gli stessi protagonisti. Il mondiale brasiliano rischia di diventare un flop di proporzioni bibliche! #ipeggiori
Voto 1 – Alla solita discesa in campo di Berlusconi che interviene sul momento del Milan per curarlo e portarlo al terzo posto. Cosa avrà voluto dire?! Non è che adesso l'ex senatore ormai bistrattato inizi a mettere lo zampino in qualche modo? Sappiamo come certe dinamiche in Italia non siano qualificate come paradosso e questa cosa non desta molta preoccupazione e con questo non vuole mettere le mani avanti, bensì ripercorrere con la mente quanto accaduto anche nel recente passato. Non ci sembra che Siena – Milan dello scorso anno sia stato un toccasana per la modalità "random" che questo sport regala ogni domenica. Speriamo di toppare, una volta tanto, ma per adesso conviene restare guardinghi aspettandoci davvero di tutto e di più #cosegiàviste
Voto 0 – Alla seconda figuraccia fatta da Radio Kiss Kiss Napoli! Non era ancora capitato che il voto più basso della rubrica venga attribuito per be due volte (e consecutive) ad uno stesso soggetto ed è successo oggi a sette giorni di distanza. Ancora una volta, la radio ufficiale toppa affidando l'audience a notizie fittizie e del tutto lontani dalla realtà scatenando l'ennesima smentita, forse anche un po' l'ira, della SSC Napoli costretta a scendere nei bassi fondo per dire anche una volta la sua. La radio ufficiale, ed è questo il punto più grave visto che la dirimpettaia Radio Marte per quanto non apprezzata proprio da tutti non ha mai ricevuto "richiami" in tanti anni, rilancia l'ennesimo scoop bigotto parlando di accordo stipulato tra +N e la società per formare un canale tematico. Prontamente la doppia smentita di emittente e società con un tweet di quest'ultima piuttosto stizzita e acida sottolineando la voglia di affidarsi a mezzi propri. Purtroppo non si è arrivati ancora al punto di capire l'effettiva qualità di determinati personaggi che fanno passare idee personali come notizie fondate in pieno stampo anacronistico. E per il futuro una promessa: dovesse succedere ancora, dedicheremo una raccolta di "gemme" accumulate in questi anni da protagonisti fin troppo conosciuti e ben etichettati dal popolo partenopeo #neazzeccheraiuna?
