IL GENERALE SENZA GLORIA
“Persona squisita”. “Grande esperienza di vita con lui”. Un addio, un arrivederci, un grazie. Tutto in poche parole rivolte al passato perché anche lui, Roberto Donadoni, fa più parte del passato che del futuro partenopeo. Senza gloria perché costretto a nuotare fra gli squali e senza nemmeno un salvagente. Una traversata resa difficile da qualche pezzo di carne fresca e succulenta appesa al collo da chi proprio non riusciva a mandar giù una lesa maestà. Dopo tutto, Roberto, ci mette un piccolo sorriso nonostante le sue mani disperate siano passate dai capelli al volto migliaia di volte. Non avrà rimorso, sa bene che qui, oggi, non si poteva fare di più. Potrà raccontare di aver avuto fegato nell’accettare Napoli, potrà raccontare di aver vissuto nell’occhio del ciclone con serenità e professionalità, potrà raccontare tutto questo, ma senza gloria. Grazie lo stesso…
