I PIU’ E I MENO DI NAPOLI – BOLOGNA
Il Napoli torna in campo dopo la vittoriosa trasferta di Kiev in Champions League, se la vedrà con il Bologna dell’ex allenatore azzurro Donadoni, incontro valevole per la quarta giornata di campionato di Serie A, sabato allo stadio San Paolo di Napoli alle ore 20.45.
Come ci arriva il Bologna:
+ Gli uomini di mister Donadoni arrivano con un discreto entusiasmo grazie all’ultima vittoria casalinga ottenuta contro il Cagliari
+ Ottimo l’inserimento dei nuovi giovani acquisti, che si sono disimpegnati veramente bene, si pensi al forte centrocampista Nagy, che ha preso il posto di Diawara passato proprio al Napoli, poi c’è il terzino Kraft, senza dimenticare dall’altra parte Masina, ud infine come non citare Di Francesco jr, figlio del tecnico del Sassuolo, andato in gol nell’ultima gara contro il Cagliari
+ Squadra e società che cercano un salto di qualità con ambizioni che vanno al di là di una salvezza tranquilla, visto anche le due vittorie interne con squadre di pari livello
– Squadra ancora troppo diversa a seconda che giochi in casa o fuori, infatti ha ottenuto i suoi punti grazie a due vittorie casalinghe, ma subendo una sonora sconfitta nell’unica trasferta di Torino contro i granata
– Donadoni si ritrova quasi senza prima punta, infatti, Destro svolge allenamento differenziato ed è in dubbio, Sadiq è infortunato e Floccari non è del tutto recuperato
– Assenza del portiere titolare Mirante, dovrebbe giocare Da Costa, che non appare in grande stato di forma a causa delle poche gare giocate nelle scorse stagione
Come ci arriva il Napoli:
+ Squadra in crescita a livello tattico e tecnico dopo le belle vittorie contro Palermo e Dinamo Kiev
+ Ottimo stato di forma per Josè Maria Callejon, che sta dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere determinante non solo dal punto di vista tattico ma anche dal punto di vista realizzativo, già quattro le reti per lui in questo inizio campionato
+ Sarri ha a disposizione finalmente una rosa più ricca e c’è la concreta possibilità di vedere cambi rispetto alla partita precedente senza per questo motivo perdere in quantità e qualità
– Terza partita in otto giorni per gli azzurri, con l’impegno di Kiev, che è stato sicuramente quello più dispendioso a livello fisico e psicologico
– Mancanza di condizione per alcuni calciatori, che risentono ancora degli impegni in Nazionale e delle numerose partite giocate
– Difesa sotto stress con i due centrali Koulibaly e Raul Albiol chiamati agli straordinari a causa dell’infortunio di Chiriches e dello stato di forma precario di Maksimovic, che ha saltato gran parte della preparazione, e di Tonelli reduce da un infortunio


